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Jonathan Majors è l’ultimo mostro di Hollywood?

Majors era violento con le sue compagne, aggressivo sui set e «tossico» nel suo periodo a Yale, dicono oltre 20 fonti a 'Rolling Stone'. L'interprete di 'Lovecraft Country', 'Creed III' e Kang il Conquistatore per la Marvel «nega fermamente» tutte le accuse
Jonathan Majors Artwork

Artwork: Griffin Lotz

Jonathan Majors era una star di Hollywood sul punto di diventare una supernova. The Last Black Man in San Francisco l’ha messo sul radar della critica. Lovecraft Country, The Harder They Fall e Creed III ne hanno spinto la popolarità. E, più di recente, il clamore iniziale per il suo prossimo film Magazine Dreams e il suo personaggio, Kang il Conquistatore, nel Marvel Cinematic Universe erano destinati a renderlo un nome molto noto.

Ma, ultimamente, la maggior parte dei titoli di giornale che lo riguardano sono su un complicato caso di violenza domestica. A marzo Majors è stato arrestato con l’accusa di aver aggredito una ragazza. E la settimana scorsa il New York Post e il Times hanno scritto che il dipartimento di polizia di New York ha allertato gli agenti sul fatto che sia probabile anche l’arresto dell’accusatrice. Il procedimento penale contro di lui rimane aperto e le accuse minacciano di sconvolgere la sua carriera, prima macchia pubblica su una reputazione altrimenti immacolata. In dozzine di interviste con Rolling Stone, però, chi ha conosciuto Majors negli ultimi dieci anni afferma che ha una storia di comportamenti violenti.

Durante questa indagine durata tre mesi, Rolling Stone ha parlato con più di 40 persone che hanno conosciuto l’attore durante l’università, la carriera a Hollywood e le sue relazioni. Molti descrivono Majors come un uomo complicato, imprevedibile e a volte violento, che può passare dall’affascinante al freddissimo in un lampo. (Tutte le fonti per questo articolo hanno richiesto l’anonimato, citando la paura di ripercussioni sulla carriera e ritorsioni personali da parte di Majors. Alcuni sostengono che gli fosse proibito parlare. «La mia unica risposta può essere che sono stato messo a tacere da un accordo di non divulgazione che mi ha fatto firmare», dice una persona che ha lavorato con lui.)

Le storie suggeriscono uno schema di presunti abusi fisici, mentali ed emotivi che risale a un decennio fa, ai tempi in cui Majors frequentava la David Geffen School of Drama di Yale – dove è stato coinvolto in scontri e colluttazioni – ed è poi proseguito sui set dei suoi film e serie, in cui i membri della produzione hanno espresso preoccupazione per il trattamento riservato alla troupe.

«Jonathan Majors nega con forza le accuse di Rolling Stone secondo cui avrebbe abusato fisicamente, verbalmente o emotivamente di qualcuno, per non parlare delle sue precedenti relazioni», ha scritto in una dichiarazione l’avvocato di Majors, Dustin A. Pusch. «Queste accuse si basano interamente su dicerie perché nessuna delle partner a cui si fa riferimento è stata disposta a impegnarsi con Rolling Stone per l’articolo, dimostrandone la totale falsità». Pusch ha aggiunto che Majors «nega anche qualsiasi accusa di abuso, violenza o intimidazione durante il suo periodo a Yale».

Più di una decina di fonti afferma collettivamente a Rolling Stone che Majors avrebbe abusato di due partner: entrambe hanno subìto violenza emotiva, una anche fisica. «Sapevano tutti che era un bravo attore e pure che terrorizzava le persone con cui usciva», sostiene una di quelle fonti.

Majors avrebbe messo le mani al collo a una donna che frequentava e con la quale era mentalmente ed emotivamente violento, affermano nove di quelle persone. La seconda donna avrebbe detto agli amici che la sua relazione con Majors era una vera e propria «tortura emotiva».

Persone amiche di quelle donne o presenti durante il loro periodo di frequentazione con Majors hanno confermato in modo indipendente i dettagli di presunti abusi. Durante le conversazioni con Rolling Stone spiegano di essere state allarmate da ciò che hanno visto o da quello che è stato raccontato loro dalle presunte vittime.

Rolling Stone ha deciso di non diffondere i nomi delle ragazze e i dettagli delle loro relazioni, poiché diverse fonti hanno espresso il timore che Majors e il suo team possano vendicarsi: «La mia esperienza con lui e l’osservarlo nelle relazioni con diverse persone è davvero sconvolgente», racconta una persona che ha familiarità con almeno due delle ex di Majors. «Da osservatore esterno, mi ha messo a disagio».

L’attore 33enne era aggressivo anche sul lavoro, secondo varie fonti. Recentemente, sul set del film Magazine Dreams, secondo due membri della produzione l’attore avrebbe spinto una persona e avrebbe aggredito fisicamente un’altra mentre urlava contro entrambi, con conseguenti contestazioni mandate ai produttori. Le fonti sostengono che i produttori esecutivi hanno chiesto loro di dare a Majors il suo spazio. (Una fonte della produzione afferma a Rolling Stone che i produttori erano a conoscenza di un solo reclamo presentato verso la fine delle riprese e ha contestato che la persona fosse stata intimidita fisicamente.)

«Le accuse secondo cui il signor Majors avrebbe aggredito o intimidito fisicamente qualcuno su un set cinematografico sono assolutamente false», ha scritto Pusch nella sua dichiarazione a Rolling Stone. «Tutti coloro che hanno lavorato con Majors sanno che utilizza il Metodo Stanislavskij, uno stile di recitazione immersivo e, sebbene a volte possa essere frainteso come maleducazione, coloro che conoscono Majors e lavorano nel settore hanno attestato la sua dedizione alla sua arte e la sua gentilezza».

Queste nuove accuse arrivano sullo sfondo di un caso contro Majors nato da recenti denunce di abusi domestici. La scorsa settimana un giudice ha stabilito che andrà in giudizio a partire dal 3 agosto. Il team legale di Majors ha negato fermamente le accuse della donna e un giorno, dopo l’udienza in tribunale, Majors ha presentato la propria denuncia alla polizia contro di lei, sostenendo di essere la vittima nella lite domestica. (Come nota il New York Times, non è senza precedenti nei casi di violenza domestica che entrambe le parti vengano incriminate. Per ora però il NYPD ha confermato a Rolling Stone che le indagini sull’accusa iniziale erano in corso, ma non è stato stato fatto nessun ulteriore arresto.)

«Nessuno è davvero sorpreso che tutto questo venga fuori», dice una fonte. «Era solo questione di tempo, perché il suo comportamento non è mai cambiato. È cattivo, e ora questa fama lo sta raggiungendo».

Majors nella miniserie del 2017 ‘When We Rise’. Foto: Eike Schroter/Disney/Getty Images

Durante le conversazioni con più di dieci di fonti, Rolling Stone ha appreso che due donne sono state presumibilmente abusate fisicamente e/o emotivamente da Majors. (Entrambe hanno rifiutato di commentare. E una di loro, attraverso un portavoce, ha parlato di paura di ritorsioni.)

Una donna che usciva con Majors è stata soffocata e abusata fisicamente ed emotivamente, affermano nove fonti che hanno familiarità con la loro relazione. All’inizio, dicono, Majors era romantico con lei, prima di diventare più manipolativo e irascibile. La situazione è diventata «davvero estrema, fisicamente e mentalmente», afferma qualcuno, e presumibilmente si è intensificata al punto che «lui le ha messo le mani al collo». Due persone sostengono che lei abbia cercato di troncare più volte e che a un certo punto avesse un piano, ma che poi è rimasta con lui.

Majors ha abusato emotivamente di una seconda donna con cui usciva, raccontano nove persone che li hanno frequentati al tempo. La donna ha affermato che la sua relazione con Majors è stata una vera e propria «tortura emotiva». Anche se all’epoca aveva detto agli amici che Majors non aveva mai abusato fisicamente di lei, ha anche spiegato che c’erano momenti «quasi di violenza» in cui lui «si gonfiava di rabbia», dice la persona con cui si è confidata. La ragazza ha raccontato che Majors avrebbe detto che «aveva bisogno di colpire qualcosa o prendere a pugni un muro».

Un’altra fonte dice che Majors era «dispotico» con la compagna e una seconda conferma che Majors voleva che lei fosse completamente sottomessa a lui, obbligandola alle sue decisioni su tutto, da ciò che mangiavano alle persone con cui poteva interagire. Diverse persone hanno riferito che ha sfruttato il suo potere nella relazione per impedirle di lasciarlo. Una terza persona sostiene che ci fosse «una grande gelosia: voleva che credesse che lui fosse l’ossigeno nella stanza e che non potesse vivere senza di lui», aggiunge la prima fonte. E se avesse «considerato di andarsene, sarebbe stata la cosa più stupida che avrebbe mai potuto fare».

Come parte della risposta del team legale di Majors alla richiesta di Rolling Stone di commentare le accuse di abuso, i suoi avvocati hanno inviato sei testimonianze di buona fede di donne con cui Majors era uscito o alle quali era vicino. L’avvocato di Majors ha osservato che «sono state fornite dichiarazioni dalle partner del passato del signor Majors che attestano il suo carattere e la falsità delle accuse, ma Rolling Stone ha deliberatamente ignorato quei fatti e le bandiere rosse e ha comunque pubblicato quelle falsità».

Rolling Stone ha contattato tutte e sei le persone. Tre affermano di non aver mai concesso al team di Majors il permesso di rilasciare tali dichiarazioni. Un’altra donna ha rifiutato di condividere la dichiarazione accreditatale dai legali dell’attore, sostenendo che fosse precedentemente già scritta, non veritiera e che non aveva mai approvato il suo rilascio. (Un’altra non ha risposto alla richiesta di commento.)

Solo una donna ha acconsentito a rendere pubblica la sua dichiarazione. Haley Carter, con cui Majors è uscito dai 13 ai 18 anni, ha descritto l’attore come «dolce, garbato e gentile», in un messaggio redatto alla fine di marzo. «Dopo vent’anni che lo conosco, posso dirvi chi è Jonathan. Non ha mai fatto queste cose», si legge in uno stralcio. «È esattamente l’opposto di quello che dicono le accuse. Jonathan è la persona più controllata, disciplinata ed educata che conosca. Lo chiamiamo tutti “il pacificatore”. Non è in alcun modo violento».

Majors è nato a Santa Barbara, in California, ma è cresciuto a Fort Worth, un quartiere di Dallas. In passato in alcune interviste ha parlato apertamente della sua adolescenza tumultuosa: i traslochi frequenti, l’abbandono del padre, gli scontri con il patrigno, il periodo in cui viveva in macchina, una sospensione a scuola dopo una serie di litigi e le minacce ai compagni di classe con un coltello.

La recitazione è diventata un rifugio e un’arena per affrontare e reindirizzare le sue emozioni. «La rabbia è venuta dall’incapacità di esprimere la mia tristezza», ha spiegato al Texas Monthly. «Che è ciò che la recitazione mi ha dato davvero: la capacità di articolare, con il linguaggio, con le sfumature, con l’emozione, ciò che provo».

Majors ha continuato a recitare al college, diplomandosi alla University of North Carolina School of the Arts di Winston-Salem nel 2012. Si è trasferito a New York e successivamente si è iscritto alla Yale School of Drama nell’autunno del 2013: qui vengono selezionati soltanto 15 studenti all’anno per il programma triennale.

La presenza e la passione di Majors, secondo un compagno, hanno sfidato quelli del suo anno a eguagliare il suo fervore, rendendoli tutti attori migliori. Ma ha anche creato un’atmosfera altamente competitiva in quello che era considerato uno spazio sicuro. Cresciuto giocando a calcio, Majors ha paragonato il frequentare Yale al fare il militare in una squadra sportiva, racconta un ex compagno di classe. «L’ho sentito dire: “Non scegli i tuoi compagni di squadra. Non devi amare tutti, ma devi rispettare tutti”», ricorda.

Quasi tutti gli ex studenti che hanno parlato con Rolling Stone ne hanno notato il talento assolutamente dirompente, la dedizione, la spinta e la sensazione di essere destinato a cose più grandi. «Il suo enorme potenziale come individuo combinato con la sua concentrazione e un’etica ferrea del lavoro era qualcosa che lo avrebbe portato molto lontano, me lo aspettavo», sostiene un ex compagno di scuola, descrivendo anche Majors come «equilibrato» e «gentile».

«C’è ovviamente un’intensità molto produttiva, e poi c’è un’intensità basata sulla paura», spiega un altro ex laureato il cui tempo a Yale si è sovrapposto a quello di Majors. «C’è questa idea di “non oltrepassare il limite con lui”. Fai solo quello che ti dice. Ha un’energia e una cultura tale da importi di non oltrepassare i limiti che ha posto».

Quella sincerità e quell’intensità, dice un compagno di corso, potevano spesso diventare eccessive. L’atteggiamento rissoso di Majors si è manifestato in vari confronti e litigate con i compagni mentre recitava, a detta di sei diversi colleghi a Yale. «C’era qualcos’altro che ribolliva dentro di lui», dice un compagno di università. «Certe cose potevano esplodere all’improvviso, e tu capivi che venivano da un luogo molto intimo, molto vero. Doveva sempre fare i conti con qualcosa».

«Quando devi recitare una scena molto fisica, tutti i contatti che si hanno devono essere concordati», dice un altro collega. «Niente – soprattutto nel metodo educativo di quell’università – deve sfuggire di mano».

«Il suo comportamento è sempre stato problematico, all’interno della sua classe», dice un altro ex allievo di Yale. «Molte persone si sentivano fisicamente a rischio, quando erano vicine a lui, e di sicuro in costante tensione psicologica». La situazione ha raggiunto un punto critico, tanto che l’amministrazione di Yale ha inviato un’email per «ricordare il comportamento da tenere durante le prove, e la violenza in generale» dopo che Majors era stato coinvolto in una lite con altri due studenti, rivela oggi un ex compagno. (I due ex studenti coinvolti, invece, non hanno voluto commentare l’episodio.)

Uno dei compagni dell’attore accusa Majors di averlo colpito durante una pausa dalle prove di uno spettacolo. I ragazzi stavano lottando per gioco quando Majors, in risposta a una mossa di questo compagno, gli avrebbe sferrato un violento schiaffo in faccia. Il ragazzo ha discusso con Majors sul perché l’avesse colpito, ma Majors ha minimizzato il tutto, dicendo che non era niente di grave. «Può essere molto carismatico, dolce e gentile, ma poi d’un tratto può diventare freddo, spaventoso e violento. Ha sempre usato la sua forza fisica per intimidire gli altri».

Questi incidenti hanno iniziato ad allarmare i compagni al punto da convincerli a riportare le loro paure all’amministrazione del college. Tra le cose di cui si lamentavano, c’era il fatto che Majors dicesse alle ragazze del suo corso che «non potevano eguagliare il livello e la determinazione dei maschi». Tuttavia, pare che nessuna azione sia stata presa seriamente. Alcuni laureati a Yale accusano gli stessi professori non solo di non aver fatto nulla, ma di essere sempre stati al corrente della situazione, che avevano visto con i loro occhi. (I docenti presenti agli episodi riportati non hanno voluto rilasciare commenti in merito.)

Un portavoce del corso ha declinato qualsiasi richiesta di commento a proposito del comportamento di Majors, ma dice che «Yale si impegna a mantenere la riservatezza e l’integrità delle lamentele che vengono sporte all’interno dell’università. Questo impegno vuole essere un incoraggiamento ai membri della nostra comunità a partecipare al dibattito, ovviamente col massimo rispetto della legge che tutela la loro privacy. Alla luce di tutto questo, non vogliamo rilasciare ulteriori commenti a proposito di episodi specifici avvenuti in passato».

Dopo la laurea a Yale, la carriera di Majors ha preso il volo. Nel giro di un decennio, è stato candidato all’Emmy per il suo lavoro in Lovecraft Country, ha firmato un contratto con la Marvel e ha conosciuto l’amore del pubblico grazie alla sua prova accanto a Michael B. Jordan in Creed III. Ma i suoi atteggiamenti intimidatori, dicono le fonti, sono continuati.

Courtney B.Vance, Jonathan Majors e Jurnee Smollett in ‘Lovecraft Country’. Foto: Joshua Ade/HBO/Sky

Hollywood ha sempre elogiato la dedizione che Majors ha messo in tutti i suoi ruoli, e il Metodo che spesso ha utilizzato per immergersi in tutti i suoi personaggi. Lui stesso ha ammesso di aver spinto questo processo all’estremo, “stando” nel personaggio dalla preparazione di ogni film alla fine delle riprese. In un’intervista con Men’s Health, Majors ha rivelato di aver invitato una volta un compagno di set a una serata in stile anni ’50 come parte del processo di preparazione del progetto in questione, e di avere quasi «staccato la testa» a un regista che gli aveva chiesto di diminuire l’intensità in una scena. «Faccio tutto quello che serve per ottenere un risultato», ha aggiunto.

Ma chi ha lavorato con lui dice oggi che il suo Metodo di recitazione ha spesso oltrepassato la soglia consentita. Molte volte ha creato un clima tale per cui c’era la paura di fare una cosa perché avrebbe provocato la rabbia di Majors. Sul set di Sulle ali dell’onore – il film del 2022 ispirato alla vita di Jesse Brown, il primo aviatore nero della U.S. Navy – il reparto costumi ha avuto diversi problemi con lui: Majors avrebbe fatto piangere una costumista, secondo quanto riportato da una fonte vicina alla produzione.

«Ha iniziato a diventare molto violento», dice quella stessa fonte. «Sembrava quasi ci fosse in lui un piacere perverso nel vedere le ragazze piangere. Si comportava così soprattutto con le persone troppo deboli per reagire». (Majors non ha voluto rilasciare nessun commento in proposito. In un comunicato, la casa di produzione Black Label Media ha dichiarato che non c’è stata nessuna denuncia formale nei confronti di Majors, ma non ha voluto comunque commentare le tante lamentele sollevate da diversi membri della troupe a proposito del suo comportamento sul set.)

Per il nuovo film di Majors, Magazine Dreams, si è parlato di una possibile nomination ai prossimi Oscar. Ma fonti vicine alla produzione descrivono il comportamento di Majors durante le riprese in modo del tutto simile a ciò che riportano i vecchi compagni di Yale. Due membri della produzione accusano Majors di reazioni fisiche violente sul set: avrebbe spinto una persona e minacciato un’altra urlando. Tutto questo è stato denunciato alla produzione. (Altre fonti hanno confermato i due diversi episodi.)

Un’altra fonte dichiara di essere al corrente degli episodi, ma che non c’è stato nessun tipo di violenza fisica da parte di Majors. «Jonathan è stato subito informato delle lamentele ricevute dalla produzione riguardo il suo atteggiamento: era mortificato di aver ferito qualcuno». La fonte aggiunge che i produttori «avrebbero preso provvedimenti, di fronte ad episodi di violenza vera e propria».

Il film diretto da Elijah Bynum racconta la storia di un bodybuilder con l’ossessione di diventare un campione e al tempo stesso travolto dalla rabbia e dall’odio verso sé stesso. I membri della troupe dicono che Majors ha adottato le tecniche del Metodo per entrare nel ruolo. Tre fonti lo accusano di essere stato verbalmente aggressivo sul set: Majors avrebbe spesso urlato e rivolto offese e ingiurie contro vari membri della produzione.

Jonathan Majors in ‘Magazine Dreams.’ Foto: Searchlight Pictures

Majors è anche produttore esecutivo del film, e altre due fonti dicono che Bynum non era nella posizione di poterlo arginare per via dello “star power” che l’attore infondeva a un film indipendente a bassissimo budget. (Bynum non ha risposto alla richiesta di un commento da parte di Rolling Stone.)

«Ci sono diversi attori fedeli al Metodo che però non sono violenti o maleducati nei confronti della troupe», osserva un membro della produzione di Magazine Dreams. «Majors invece è stato del tutto irrispettoso e violento nei confronti di chiunque. Ha portato tutti a un livello di stress tale da non permetterci di svolgere il nostro lavoro al meglio: avevamo tutti paura di restarne feriti».

«In fin dei conti, è solo lavoro», confida un altro membro della troupe. «Devi lasciarlo fuori dalla tua vita. Non puoi terrorizzare le persone col tuo personaggio». Un terzo membro della prodizione spiega infatti che il personaggio di Majors nel film è «profondamente solo, ferito e arrabbiato». «Per un attore, stare in quel mood può essere molto pesante», aggiunge un altro, «e starci per mesi può avere effetti molto rilevanti dal punto di vista mentale». Molti pensavano che, quando perdeva le staffe con le persone che lavoravano con lui, Majors lo stesse facendo per rimanere nel personaggio. «La speranza è che impari a contare fino a dieci fino ad esplodere come ha sempre fatto».

La carriera di Majors è ora in un limbo, ora che si prepara ad affrontare la causa che lo vede imputato per aggressione, tentata aggressione e molestie aggravate. La ricaduta di queste accuse è evidente. Dopo l’arresto, Majors è stato scaricato dai publicist della Lede Company che lo seguivano e dal suo manager di Entertainment 360, ed è stato fatto fuori da molti progetti di alto profilo, incluso uno spot per l’esercito americano. (La Marvel non ha ancora rivelato i provvedimenti riguardo il film Avengers: The Kang Dynasty, in cui Majors dovrebbe riprendere, stavolta da protagonista, il ruolo di Kang il Conquistatore. All’inizio di giugno, la Disney ha rinviato l’uscita al maggio del 2026. Il portavoce della Marvel non ha voluto rispondere alla richiesta di commento da parte di Rolling Stone.)

Jonathan Majors nei panni di Lang il Conquistatore. Foto: Marvel/Disney

Secondo i report della polizia diffusi dopo il suo arresto lo scorso marzo, Majors ha provocato ferite sulla testa e il collo di una donna, e l’ha spinta contro un’auto in corsa durante una lite. La donna ha accusato Majors di averle strattonato il braccio e stretto le dita «procurandomi un dolore fortissimo», oltre a provocarle una lacerazione dell’orecchio destro.

L’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan non ha comunicato il nome della donna perché è considerata una vittima in questa indagine. Lo scorso aprile, un giudice ha firmato un ordine di protezione contro Majors nei confronti della donna. Nello stesso mese, Variety ha riportato che molte donne che hanno accusato Majors stanno ora collaborando con il procuratore distrettuale di Manhattan.

Il team legale di Majors è andato subito al contrattacco, accusando le donne stesse di avere fisicamente attaccato l’attore. I suoi avvocati hanno diffuso i messaggi tra Majors e la sua ex, e immagini che proverebbero gli attacchi fisici della sua ex compagna nei suoi confronti. Il team che segue Majors ha anche accusato l’ufficio del procuratore distrettuale di pregiudizio razziale nei confronti del loro assistito, vittima secondo loro di «caccia alle streghe».

In una nota, l’avvocato della donna, Brad Edwards, ha detto a Rolling Stone che la sua cliente «è spaventata a morte da Majors. Credo che tutti possano capire perché. Gli avvocati dell’accusa prenderanno le loro decisioni sulla base delle prove. Non voglio commentare i rumour e i gossip, ma vogliamo lasciare che il procedimento giudiziario faccia il suo corso».

Chi conosce le donne che hanno accusato Majors riconosce che molte persone trovano l’attore «magnetico e affascinante», ma pensano sia solo una facciata corroborata dal suo talento. «È un incredibile manipolatore», dice una di loro. «È un maestro nell’arte di far vedere alle persone quello che vogliono vedere».

Da Rolling Stone US

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