I migliori film italiani usciti nel 2024 (finora) | Rolling Stone Italia
Ve l’avevamo detto

I migliori film italiani usciti nel 2024 (finora)

Da Pietro Castellitto a Margherita Vicario, passando per Paolo Virzì e tante opere prime passate (purtroppo) un po’ inosservate. In rigoroso ordine alfabetico

I migliori film italiani usciti nel 2024 (finora)

Pietro Castellitto e Giorgio Quarzo Guarascio in ‘Enea’

Foto: Vision Distribution

Un altro ferragosto

Paolo Virzì

UN ALTRO FERRAGOSTO di Paolo Virzì (2024) - Trailer Ufficiale HD

Il sequel “presso sé stesso” di un film diventato di culto generazionale, sociale e politico? Un grande rischio, sì. Ma il ritorno a Ventotene di Virzì, ammantato dalla malinconia portata dall’età, ha una vitalità non comune. E ancora l’occhio affilato sul presente, tra neofascisti e influencer. Splendidi i protagonisti di allora oggi stropicciati dalla vita (Orlando, Morante, Ferilli & C.) e ottime le new entry (De Sica, Marchioni, Ferraioli Ravel, Carpenzano, Fanelli). Poco compreso dal pubblico (e da molta critica).

Another End

Piero Messina

ANOTHER END di Piero Messina (2024) - TRAILER UFFICIALE HD

Al secondo film dopo quasi dieci anni (L’attesa era del 2015), Piero Messina prende un soggetto vincitore del Solinas e ne fa un’opera “glocal” molto interessante. Mantenendo un gusto artigianale tipicamente nostrano, questa distopia ambientata in un non-luogo d’Europa e con un grande cast internazionale (Gael García Bernal, Renate Reinsve, Bérénice Bejo) sa sintonizzarsi al “sentiment” del nostro tempo, tra solitudini ed elaborazioni di lutti che ci riguardano tutti. Un flop al botteghino totalmente immeritato.

I dannati

Roberto Minervini

I Dannati di Roberto Minervini - Selezione ufficiale Cannes 2024 Un Certain Regard | Trailer ITA HD

L’autore – l’italiano-in-America artefice di instant classic del cinema del reale come Louisiana e Che fare quando il mondo è in fiamme? – l’ha definito “documentario di creazione”. E in effetti il primo film di finzione di Roberto Minervini, premiato per la regia nella sezione Un certain regard dell’ultimo Cannes, sembra “farsi” sotto i nostri occhi. I soldati di frontiera durante la Guerra Civile americana riecheggiano i conflitti politici e privati di oggi. E fanno prendere una (forse) nuova direzione a uno dei cineasti più significativi che possiamo vantare su scala globale.

Enea

Pietro Castellitto

ENEA (2023) - NUOVO TRAILER UFFICIALE

Ambiziosa, strafottente, eccessiva. L’opera seconda di Pietro Castellitto dopo I predatori è un altro affresco di Roma (Nord) che consacra la sua voce da autore (cfr. anche il romanzo Gli iperborei, uscito tra un film e l’altro). Ancora una coralità debordante (feat. Benedetta Porcaroli, Castellitto senior e la scoperta Giorgio Quarzo Guarascio aka Tutti Fenomeni) per raccontare lo smarrimento di una generazione, che in fondo è lo stesso di quelle che l’hanno preceduta. In concorso a Venezia 2023: chi ha criticato la scelta del direttore Barbera è perché non guarda, come lui, più in là, verso il futuro (già presente) del nostro panorama d’autore.

Gloria!

Margherita Vicario

GLORIA! di Margherita Vicario (2024) - Trailer Ufficiale HD

“Suoniamo per la gloria, qui non si fa la Storia”, canta Margherita nel brano Aria! che accompagna i titoli di coda del suo esordio alla regia. Lo spunto è realissimo: le orfanelle del ’700 diventate compositrici ma “sommerse” in quanto donne. Il risultato è però un feelgood movie femminista, sì, ma senza proclami, innervato dalla gioia di scrivere, oggi, una pagina di cinema e di musica che sappia tracciare un nuovo corso. Una “banda” di volti perfetti (Galatéa Bellugi, Carlotta Gamba, Veronica Lucchesi de La Rappresentante di Lista) per un racconto libero e vitale. In concorso all’ultima Berlinale.

Io e il Secco

Gianluca Santoni

IO E IL SECCO - TRAILER UFFICIALE

Altro giro, altra opera prima. Gianluca Santoni firma l’ennesima parabola indie “in periferia romana”, ma ci mette un tocco fiabesco inusuale. Un bambino di dieci anni è stanco di vedere la madre maltrattata dal padre, e dunque decide di assoldare un killer per ucciderlo. Belle partecipazioni secondarie (da Barbara Ronchi ad Andrea Sartoretti), ma a rubare la scena è “il Secco” del titolo, cioè Andrea Lattanzi, uno dei volti più “in crescita” del nostro cinema. Attendiamo l’opera seconda.

Quell’estate con Irène

Carlo Sironi

QUELL’ESTATE CON IRÈNE (MY SUMMER WITH IRÈNE) - Trailer Ufficiale (international)

Consacrato, dopo tanti cortometraggi, dal primo lungo (Sole, 2019), Carlo Sironi torna con un’opera virata al femminile che mette al centro due ragazze (le notevoli Noée Abita e Maria Camilla Brandenburg) colte in un’estate di fine anni ’90 nell’ospedale che le ha in cura. Tra i tanti teen drama a tema malattia degli ultimi anni, questo si segnala per la totale anti-retorica: il ritratto delle due protagoniste è delicatissimo, come raramente si vede nel nostro cinema. Anche questo presentato all’ultimo Festival di Berlino.

Te l’avevo detto

Ginevra Elkann

Te l'avevo detto - Trailer Ufficiale

Dopo essersi segnalata, in pieno lockdown, col bell’esordio Magari, Ginevra Elkann – già produttrice e distributrice, oltre che cinefila capace di mettere la sua passione in tutto quello che fa – torna con un film che alza l’asticella dell’ambizione, ambientato in una Roma caldissima in cui tutti sono soli, egoisti, in fuga dagli altri e da sé stessi. Il cast è sfrenato (Golino, Bruni Tedeschi, Rohrwacher, Scamarcio, più gli “international” Danny Huston e Greta Scacchi), la mano sempre più sicura, lo sguardo lucido e originale. Anche questo generalmente incompreso.

Troppo azzurro

Filippo Barbagallo

Troppo azzurro (2024) - Trailer ufficiale

Fa i tanti debutti di quest’anno, il più lieve, e insieme però capace di toccare le corde profonde (e spesso incomprensibili, quantomeno dai “boomer”) della Gen Z, è quello di Filippo Barbagallo. Tra il primo Nanni Moretti e Gianni Di Gregorio (che qui fa da supervisor creativo), la storia di “un ragazzo, due ragazze” (lo stesso regista e le brave Alice Benvenuti e Martina Gatti) in una Roma d’agosto traccia una nuova mappa esistenzial-sentimentale nel nostro cinema. E fa stare bene (merito anche delle musiche di Pop X). Cosa volere di più da un’opera prima?

Volare

Margherita Buy

"Volare" di Margherita Buy - Trailer Ufficiale

Tra i tanti attori che nell’ultima stagione sono passati dietro la macchina da presa, il “salto” forse meno capito è quello di Margherita Buy. Che fa una sorta di autofiction in una commedia alla francese “per adulti” che mischia nevrosi, paure (quella di volare in primis), inadeguatezze, ma anche una voglia di tenerezza contagiosa. Un bel cast di comprimari (menzione speciale per Elena Sofia Ricci as herself) per un ritratto di donna matura tra Call My Agent e, anche qui, il “suo” Nanni. Produce Marco Bellocchio.