I migliori film italiani usciti nel 2023 | Rolling Stone Italia
C’è ancora domani (per il cinema italiano)

I migliori film italiani usciti nel 2023

L'odissea della speranza di Matteo Garrone, l'Orfeo moderno tra i tombaroli di Alice Rorhwacher, l'opera prima-manifesto di Paola Cortellesi e, ovviamente, Nanni (sì, basta il nome)

I migliori film italiani usciti nel 2023

Artwork: Stefania Magli

15

Romantiche

Pilar Fogliati

ROMANTICHE (2022) - Trailer ufficiale

Facendo le debite proporzioni, c’è una nuova Monica Vitti in town. Pilar Fogliati la conoscevamo già: la radio, la tv, il cinema, le serie. Ora svela il suo nuovo talento, o forse la sua nuova vita: Romantiche è il suo debutto da regista. Un film a episodi, alla maniera delle tragicommedie nostrane degli anni d’oro della commedia all’italiana, che, appunto, mette in piena luce il suo talento multiforme. Pilar è tenera, sensuale, struggente, malinconica, tutto insieme, anzi “sdoppiata in 4”. Come i suoi irresistibili personaggi.

14

Come pecore in mezzo ai lupi

Lyda Patitucci

Come pecore in mezzo ai lupi - Trailer Ufficiale

Un altro debutto importante, quello di Lyda Patitucci. Per lei, ovviamente, ma anche e soprattutto per il cinema italiano: parliamo di una donna (topic numero 1) che fa film di genere (topic numero 2) in Italia (topic numero 3). L’opera prima della action woman italiana è un crime d’atmosfera interpretato meravigliosamente da Isabella Ragonese e Andrea Arcangeli. Tesissimo, spiazzante, spietato perfino, un thriller di anime e di corpi che da perdere non hanno nulla. O forse tutto.

13

Una sterminata domenica

Alain Parroni

UNA STERMINATA DOMENICA - Trailer Ufficiale

Non c’è da fidarsi della sinossi né del trailer. Alain Parroni annuncia in modo chiaro il rifiuto di una narrazione tradizionale e ci offre molti pretesti per farsi amare e contestare: si presenta con un’opera prima che non è solo un’esperienza, ma una sorta di aggressione sensoriale. Stressante e soporifera insieme, si muove schizofrenica tra la noia, l’angoscia ed episodi di altissima poesia. Ha l’aspetto di una visione impulsiva e invece è un’allucinazione strutturata nei minimi dettagli.

12

Felicità

Micaela Ramazzotti

FELICITÀ di Micaela Ramazzotti (2023) - Trailer Ufficiale HD

Altro giro, altro esordio alla regia di una delle nostre attrici più amate. In questo film che somma molte cose del suo passato (da donna, da attrice, da osservatrice), Micaela Ramazzotti trova un tocco suo, un segno da autrice immediata, subito pronta. Guarda ai modelli “alti” della nostra commedia e fa centro per l’onestà della sua Roma tenera e cafona. Quest’anti-Felicità è piena di sincerità, che forse è l’unica chiave possibile per debuttare dietro la macchina da presa con tanta passione e però senza troppa pressione.

11

Con la grazia di un dio

Alessandro Roia

Con la grazia di un Dio | Trailer ufficiale

Questa volta è un attore a fare il grande passo. L’opera prima di Alessandro Roia sceglie uno storytelling noir per raccontare il ritorno di Luca (grandissimo, al solito, Tommaso Ragno) nella sua città, una Genova imprendibile, per il funerale del migliore amico di gioventù morto di overdose. Sono passati 25 anni (la droga è un fatto generazionale degli anni ’90), gli altri amici sono ancora tutti lì, c’è anche un vecchio amore (Maya Sansa). E forse dietro quella morte c’è un mistero, anche se tutti lo vogliono negare.

10

Palazzina LAF

Michele Riondino

"Palazzina LAF" di Michele Riondino | Trailer Ufficiale | dal 30 novembre al cinema

Nell’anno in cui tanti attori esordiscono alla regia, Michele Riondino lo fa con una storia da lui molto sentita. Da tarantino che sempre si è speso sul drammatico tema dell’ILVA, per il suo debutto dietro la macchina da presa racconta una delle vicende più terribili e sommerse legate all’acciaieria. Una storia di mobbing ante litteram che riprende il cinema politico anni ’70, raccontata come un pezzo di teatro da camera e con grandi attori: tra i più noti, due fuoriclasse come Elio Germano e Vanessa Scalera, oltre allo stesso Riondino in versione trasformista.

9

Disco Boy

Giacomo Abbruzzese

Disco Boy - In concorso al 73° Festival Internazionale del Cinema di Berlino | Trailer SUB ITA HD

Potente, immersivo, disturbante, onirico. Così è il film di Giacomo Abbruzzese, il suo primo lungometraggio di finzione dopo una lunga esperienza nel corto e nel documentario. Ma del documentario mantiene l’anima, tra antropologia africana e vite ai margini dell’Europa. Un film che sono quasi tre film diversi, ma organicamente uniti in un’unica visione, e con le musiche altrettanto spiazzanti di Vitalic. Un italiano che non sembra italiano: in questo caso, è un complimento.

8

Mixed by Erry

Sydney Sibilia

MIXED BY ERRY di Sydney Sibilia (2023) - Trailer Ufficiale HD

Dopo l’avventura (im)possibile dell’Isola delle Rose, Sydney Sibilia firma un altro scanzonato biopic alla sua maniera. La storia dei tre fratelli falsari che hanno rivoluzionato il mercato musicale napoletano (e, di fatto, inventato la pirateria) è un bonario ritratto “all’italiana” che inquadra un luogo, un’epoca e una generazione. Tra nostalgia e analogia. Gran cast di volti giovanissimi, ottimo ritmo come sempre, e tantissime musicassette anni ’80. Titolo alternativo: Smettiamo quando vogliamo. O forse no.

7

Comandante

Edoardo De Angelis

COMANDANTE di Edoardo De Angelis (2023) - Trailer Ufficiale HD

Edoardo De Angelis fa un cinema politico che qui da noi, in tempi recenti, nessuno aveva tentato in questa arrembante maniera. Bravissimo as usual Favino nei panni di Salvatore Todaro, che, dopo aver affondato un mercantile belga che aveva aperto il fuoco sugli italiani, decise di salvarne i naufraghi. “È la legge del mare”: è il mantra di un’opera che non rinuncia alla grandeur d’autore ma che ha il chiaro scopo della divulgazione storica e sociale. Italiani brava gente, anche se fascisti? No, per fortuna è più sfumato di così, perché la sceneggiatura al contempo smussa e complica la Storia, la rende materia ancora viva di un cinema – il nostro – che per guardare avanti non vuole più andare indietro.

6

Rapito

Marco Bellocchio

RAPITO di Marco Bellocchio (2023) - Trailer Ufficiale HD

Il rapimento di Edgardo Mortara, nato in una famiglia ebrea e strappato ai genitori dalla curia, sconquassa le due diverse confessioni, e il Papa, la politica, la società del tempo. Mentre si prepara l’Unità d’Italia, quel caso diventa il simbolo di un’Italia condannata a restare disunita. Il regista più giovane (a 84 anni!) di questo Paese torna a confrontarsi con la religione: uno studio documentatissimo tra carte, dispacci, cause e concause, ma anche stavolta attuato secondo la ricostruzione immaginifica di Bellocchio. Che dentro ci mette la pittura risorgimentale di Fattori, dei fratelli Induno, e – per sua stessa ammissione – anche il libro Cuore, coi suoi sentimenti impudichi e popolarissimi.

5

L’ultima notte di Amore

Andrea Di Stefano

L'ULTIMA NOTTE DI AMORE (2022) - NUOVO TRAILER UFFICIALE

Il “notturno milanese” che nessuno si aspettava è un successo di critica e di pubblico meritatissimo. Dopo la serie Bang Bang Baby, Andrea Di Stefano si conferma uno dei nostri autori noir più interessanti, in grado di sposare la tradizione di genere che nessuno fa più con uno sguardo attentissimo al presente (la Milano della mafia cinese è magnifica). Il resto lo fanno il “solito” Pierfrancesco Favino e la nostra favourite Linda Caridi, finalmente consacrata come star anche presso il grande pubblico. La sorpresa italiana dell’anno.

4

La chimera

Alice Rohrwacher

LA CHIMERA di Alice Rohrwacher (2023) - Trailer Ufficiale

Una storia di un amore perduto sullo sfondo della Tuscia anni ’80 dei tombaroli che è l’essenza del cinema liberissimo, vibrante e romantico di Alice Rohrwacher. Nei manufatti millenari che le bande si dannano per scovare c’è una cosa che l’uomo cerca da sempre: il legame tra l’aldiqua e l’aldilà. O almeno questo spera l’archeologo inglese cui presta il volto Josh O’Connor, meraviglioso Orfeo malinconico e stropicciato. La nostra autrice più internazionale firma un altro sono kolossal “delle piccole cose”, che però proprio nella sua dimensione filmica, nei suoi tempi dilatati, nel suo respiro cinematografico infinito diventano grandi, grandissime, metafisiche.

3

Io capitano

Matteo Garrone

IO CAPITANO di Matteo Garrone (2023) - Trailer Ufficiale HD

C’è molto di vero, di sentito, di testimoniato nel film, toccante e sincero, di Matteo Garrone (Leone d’argento per la regia a Venezia 80). Che, nonostante salpi verso le terre emerse della realtà più cruda, non abbandona il terreno a lui carissimo della fiaba (da Reality al Racconto dei racconti, da Pinocchio alle visioni dark di Dogman), immergendosi nell’attualità più urgente senza però trascurare la poesia, il lirismo, la magia di un incontro o di un abbraccio (bravissimi gli absolute beginners Seydou Sarr – premio Mastroianni al Lido – e Moustapha Fall). E stivando i nostri pregiudizi, ma senza cercare la compassione di nessuno.

2

C’è ancora domani

Paola Cortellesi

C'è ancora domani (2023) - Al cinema! - Trailer ufficiale

C’è ancora domani è il Barbenheimer del box office all’italiana. Anzi, di più, perché gli ammerigani che hanno resuscitato il cinema da noi Paola Cortellesi li ha superati. L’attrice più amata dagli italiani firma un’opera prima, tra gli omaggi ad Anna Magnani e al neorealismo rosa, che è un film-manifesto a più livelli: un film-manifesto contro la violenza sulle donne, un film-manifesto sui diritti delle donne, un film per le ragazze, ma anche per i ragazzi, di domani. Un film-manifesto anche di Cortellesi come artista, alla sua essenza: nei toni che mescolano dramma e commedia, shock e sorriso, in quell’istinto alla leggerezza pur parlando di roba serissima. A bocca apertissima.

1

Il sol dell’avvenire

Nanni Moretti

IL SOL DELL' AVVENIRE di Nanni Moretti (2023) - Trailer Ufficiale HD

Nanni che fa Nanni nel cinema di Nanni. Dopo Mia madre e Tre piani, era quello che il pubblico voleva. Ma Il sol dell’avvenire è anche un’opera ispiratissima, piena di idee, registri, sorprese. È finito tutto (il cinema, la politica, la famiglia), ma non finisce l’amore per quello che si fa, per quello che si è. Fino a un finale (da lacrime) che per alcuni è quasi testamentario, ma che in realtà resta apertissimo alla vita, in equilibrio perfetto com’è tra passato e futuro.

BONUS: Mary e lo spirito di mezzanotte di Enzo D’Alò

Mary e lo spirito di mezzanotte | Trailer Ufficiale | Dal 23 Novembre al cinema

Enzo D’Alò si ispira al romanzo di Roddy Doyle per raccontare la forza di quattro generazioni di donne, sullo sfondo di un’Irlanda magica. Con la colonna sonora di David Rhodes, storico chitarrista di Peter Gabriel (e non solo). Un romanzo di formazione al femminile che, nel suo racconto della famiglia e del cerchio della vita, diventa universalissimo. Un film che parla a tutti e riesce a commuovere tutti.

Schede di Benedetta Bragadini e Mattia Carzaniga