I film da vedere a gennaio 2023 | Rolling Stone Italia
The Best Is Yet to Come

I film da vedere a gennaio 2023

L’attesissimo ‘Babylon’ di Damien Chazelle starring Brad Pitt e Margot Robbie, tanti indie imperdibili e commedie italiane überpop: si (ri)comincia bene

Brad Pitt e Diego Calva. Foto: Paramount Pictures

Tre di troppo
Fabio De Luigial cinema dal 1° gennaio

Marco (Fabio De Luigi) e Giulia (Virginia Raffaele) sono una coppia appagata anche – o soprattutto – perché ha deciso di non avere figli. Anzi: le coppie con bambini sembrano loro la perfetta rappresentazione dell’inferno. Ma il destino ha in serbo per i due altri (ironicissimi) piani: senza alcun motivo, una mattina si svegliano con la casa invasa da tre bambini di 10, 9 e 6 anni. Mentre le cronache registrano l’aumento del tasso di denatalità, De Luigi (anche regista) ironizza sugli egoismi di una generazione. E lui e Raffaele in coppia sono irresistibili.

I migliori giorni
Massimiliano Bruno, Edoardo Leoal cinema dal 1° gennaio

Altra comedy all’italiana, ma stavolta coralissima. I “soci” Massimiliano Bruno e Edoardo Leo smontano le feste comandate – Natale, Capodanno, San Valentino e la Festa della donna – e dirigono un cast che comprende Anna Foglietta, Max Tortora, Paolo Calabresi, Luca Argentero, Valentina Lodovini, Greta Scarano, Claudia Gerini e Stefano Fresi, oltre agli stessi Bruno e Leo. Il modello è la commedia a episodi in stile Dino Rosi, il tono dolceamaro. Troppo per le Feste?

Close
Lukas Dhontal cinema dal 4 gennaio

Dal regista di Girl, in odore di un’altra nomination all’Oscar dopo il successo dell’opera precedente, la storia di un’amicizia tra ragazzini che è anche quella, dolorosa, dal passaggio dall’essere bambini al diventare adolescenti. La tragedia è inevitabile, ma il messaggio – che si lega al dibattito corrente su gender e sessualità – mai insistito o urlato. Il tocco del belga Lukas Dhont resta molto sensibile, e in grado di renderlo uno dei nomi più interessanti della scena contemporanea. Gran premio della giuria a Cannes 2022.

Un vizio di famiglia
Sébastien Marnieral cinema dal 5 gennaio

Il titolo originale è L’origine du mal. E l’origine di tutti i mali pare essere… il maschio (e il conseguente patriarcato). Il nuovo film con protagonista la magnifica Laure Calamy (consacrata dalla serie Chiami il mio agente! e già vista in versione dramedy nel bel Full time – Al cento per cento) segue la vicenda di un’operaia che ritrova il suo vero padre. Un uomo misterioso che vive in una grande villa con quattro donne. Tra mystery e conti da regolare, la perfetta commedia sociale francese è servita.

Aftersun
Charlotte Wells6 gennaio (MUBI)

L’esordio forse più promettente della stagione è quello firmato Charlotte Wells, giovane autrice inglese che scrive e dirige una storia di microsentimenti. Quelli tra un giovanissimo padre (il Paul Mescal lanciato dalla serie Normal People: bravissimo) e la figlia undicenne (l’impressionante Frankie Corio). Una vacanza, tenerezze e piccoli drammi che resteranno nei ricordi indelebili di una vita: niente di più, ma in realtà c’è dentro tutto. Imperdibile.

The Pale Blue Eye – I delitti di West Point
Scott Cooper6 gennaio (Netflix)

Christian Bale di nuovo diretto da Scott Cooper dopo Il fuoco della vendetta – Out of the Furnace e Hostiles – Ostili, ma stavolta per una period dalle atmosfere thriller. 1830: il detective Augustus Landor (Bale) sta indagando su una serie di omicidi avvenuti nella prestigiosa accademia militare di West Point. Ad aiutarlo nella sua inchiesta, una giovane, meticolosissima recluta: “tal” Edgar Allan Poe (Harry Melling)… Nel supercast anche Lucy Boynton, Gillian Anderson, Charlotte Gainsbourg, Timothy Spall, Toby Jones e il veterano Robert Duvall.

Un bel mattino
Mia Hansen-Løveal cinema dal 12 gennaio

Autrice amatissima dai cinefili (Un amore di gioventù, Le cose che verranno, Sull’isola di Bergman), Mia Hansen-Løve prosegue nel suo discorso contemporaneissimo di famiglie (e umanità) fragili, incrociate, solo apparentemente “piccole”. Léa Seydoux (bravissima) è una donna che deve fare i conti con un padre malato di Alzheimer (Pascal Greggory), un vecchio amico diventato nuovo amore (Melvil Poupaud) e tutte le semplici difficoltà del vivere da quasi quarantenne oggi. Un’altra tappa preziosa nella preziosissima filmografia dell’autrice.

Grazie ragazzi
Riccardo Milanial cinema dal 12 gennaio

Dopo i successi in coppia con Paola Cortellesi (Mamma o papà? e i due Come un gatto in tangenziale), Antonio Albanese torna ad essere diretto da Riccardo Milani, ma stavolta in solitaria. Nei panni di Antonio, un attore che non riesce a sfondare e che dunque decide di accettare un impiego come insegnante di un laboratorio teatrale in un carcere. La sua vita, ça va sans dire, non sarà più la stessa. Anche qui, cast notevolissimo: Sonia Bergamasco, Vinicio Marchioni, Giacomo Ferrara, Giorgio Montanini, Andrea Lattanzi e Fabrizio Bentivoglio.

Le vele scarlatte
Pietro Marcelloal cinema dal 12 gennaio

Dopo il bellissimo Martin Eden con Luca Marinelli, che si meritò la Coppa Volpi a Venezia 76, Pietro Marcello si ispira (ancora una volta liberamente) a un altro romanzo: Le vele scarlatte di Aleksandr Grin, scrittore russo d’avventure di fine Ottocento che aderì al socialismo rivoluzionario e fu arrestato varie volte per la sua attività politica. Questa volta il protagonista maschile è Jean (Louis Garrel), giovane avventuriero che entra nella vita di Juliette (Juliette Jouan) e che, nelle parole del regista, «rappresenta l’uomo moderno».

Anche io
Maria Schraderal cinema dal 19 gennaio

Sulla scia di Tutti gli uomini del presidente e Il caso Spotlight, il film che racconta la (tribolatissima) genesi dell’inchiesta del New York Times che scoperchiò lo scandalo Weinstein e cambiò Hollywood (e non solo) per sempre, producendo l’ondata #MeToo dell’epoca attuale. Zoe Kazan e Carey Mulligan interpretano rispettivamente Jodi Kantor e Megan Twohey, ovvero le due reporter che convinsero per la prima volta moltissime donne a parlare, scoprendo gli oscuri segreti dell’industry. E arrivando a vincere il Pulitzer.

Babylon
Damien Chazelleal cinema dal 19 gennaio

Dopo il sommo La La Land, che raccontava i sogni (infranti?) della L.A. di oggi, il sempre più virtuoso Damien Chazelle va nelle viscere della Hollywood di ieri. Quella che, tra sesso, scandali e crimini, è appunto ancora oggi considerata una Babilonia. Sequenze pirotecniche per raccontare il lato “sporco” dell’industria del cinema; ma anche lo sguardo tenero di chi vuole omaggiare quello stesso mondo (i riferimenti a Cantando sotto la pioggia non sono casuali). Il cast extralusso fa il resto: Brad Pitt, Margot Robbie, Tobey Maguire, Jean Smart e l’esordiente (e bravissimo) Diego Calva.

Lamborghini – The Man Behind the Legend
Bobby Moresco19 gennaio (Prime Video)

In attesa del Ferrari di Michael Mann starring Adam Driver, Robert De Niro e Penélope Cruz, ecco il biopic sul suo storico “rivale”: Ferruccio Lamborghini (interpretato nella versione adulta da Frank Grillo e da ragazzo da Romano Reggiani). Le origini, il sogno, il successo; ma anche gli ostacoli che ha dovuto incontrare sulla sua strada, sia in termini professionali che privati (vedi il travagliato rapporto con la prima moglie). E c’è anche un Ferrari ormai un po’ âgé, a cui dà il volto Gabriel Byrne.

Profeti
Alessio Cremoninial cinema dal 26 gennaio

A quattro anni dal “caso” Sulla mia pelle, sulla dolorosa parabola di Stefano Cucchi, Alessio Cremonini torna con un’altra storia che si lega alle cronache attuali. E ritrova Jasmine Trinca (sorella di Cucchi/Borghi nel film precedente), stavolta nei panni di Sara, una giornalista italiana rapita dall’Isis durante un reportage di guerra in Siria. Il suo incontro con Nur, giovane foreign fighter moglie di un miliziano del Califfato che la tiene prigioniera nella sua casa, cambierà le vite di entrambe per sempre.

Un matrimonio esplosivo
Jason Moore27 gennaio (Prime Video)

Dopo Marry Me – Sposami, J.Lo continua a battere la strada della rom-com matrimoniale, ma stavolta venata di action. Tra ripensamenti prima del fatidico “sì” e le famiglie dei futuri sposi letteralmente prese in ostaggio, saranno nozze letteralmente… col botto. Il ruolo del co-protagonista maschile era stato offerto ad Armie Hammer, poi travolto dallo scandalo “cannibale”: al suo posto, Josh Duhamel. Nel cast anche Lenny Kravitz e l’amatissima Jennifer Coolidge di The White Lotus e The Watcher.

You People
Kenya Barris27 gennaio (Netflix)

Metti Jonah Hill e Eddie Murphy nello stesso film, e la comedy sarà spassosissima. La trama è il solito Indovina chi viene a cena?, ma stavolta “misto”: influenzata dalle rispettive famiglie, una nuova coppia interrazziale si ritrova a esaminare l’amore ai nostri tempi e le diverse dinamiche generate dalle differenze culturali e generazionali e dalle aspettative sociali diverse. Nel cast anche Julia Louis-Dreyfus e David Duchovny.