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Dateci SUBITO un lungometraggio sui cowboy gay di Pedro Almodóvar

'Strange Way of Life', il corto presentato a Cannes starring Pedro Pascal e Ethan Hawke e ora nelle sale, è la risposta del maestro spagnolo a 'Brokeback Mountain'. Ma è così bello che ne vorremmo di più. Molto di più
Pedro Pascal e Ethan Hawke in 'Strange Way of Life'

Foto: Sony Pictures Classics

Pedro Pascal sta per incontrare un uomo per un cavallo. In realtà possiamo direttamente togliere “per un cavallo”.

Dopo una cavalcata attraverso il West, il suo cowboy – Silva – arriva in città, lega il suo stallone ed entra nell’ufficio dello sceriffo. Quest’ultimo – si chiama Jake ed è interpretato da Ethan Hawke – sa chi è. Gli occhi si chiudono e il più fievole dei sorrisi si apre sul viso di Jake. Si conoscevano, molto, molto tempo fa. I due decidono di mettersi a chiacchierare davanti a un drink. Silva ricorda al suo vecchio amico che bevevano parecchio insieme, in passato. Jake dice che non beve più, perché l’alcol ha portato a troppa “follia”. Silva dice che non era per niente “follia”. Si fissano ancora negli occhi. La temperatura nel carcere di frontiera aumenta. Prendete una camera, voi due!

Solo che ne hanno già una, con un letto e tutto il resto: il fuorilegge beve whisky e lo sceriffo guarda l’amico, lascivo. Jake arriva alle spalle di Silva e lo bacia sul collo. Entrambi sono in estasi. Dissolvenza a nero.

Strange Way of Life – Extraña forma de vida di Pedro Almodóvar (nelle sale dal 21 settembre e successivamente su MUBI) è quello che accade quando un maestro ricorda una battuta di un celebre film che ha rifiutato di girare – “Cosa farebbero due uomini nel West mentre sono lì a lavorare in un ranch?” – e decide di regalarci finalmente la sua versione di Brokeback Mountain. Protagonisti il tizio di The Mandalorian e metà del duo di Prima dell’alba. Prodotto dal direttore creativo di Saint Laurent. Girato nelle stesse pianure spagnole di Il buono, il brutto, il cattivo. Come cortometraggio di 30 minuti. Forse c’è un Dio, dopo tutto.

In realtà questo western gloriosamente e sfacciatamente romantico del regista spagnolo è più una risposta alla pietra miliare nominata all’Oscar di Ang Lee che una cover e, lunghezza concisa o meno, il film perfetto per debuttare a Cannes: sontuosamente cinematografico, volutamente “meta”, si basa sul catalogo passato di un’icona del cinema mondiale e insieme è capace di aprire nuovi orizzonti. È anche curiosamente misurato per Almodóvar, che ovviamente con la trasgressione ci va a nozze e che una volta ha aperto un film un uomo che si masturba davanti a uno slasher.

I costumi di Anthony Vaccarello sono sì chic, ma non esagerati: la tavolozza dei colori qui non diventa mai troppo. Almodóvar si era già divertito sperimentando con il cortometraggio, vedi The Human Voice, il capolavoro in miniatura con Tilda Swinton che sbrocca, ma non si era mai messo alla prova in un western. Come il corto precedente, anche Strange Way of Life è in inglese e ha come protagonisti quel genere di attori fighi e adorati dai fan che di certo ispireranno migliaia di fan-fiction.

È un film provocatorio, che tira fuori il meglio da entrambi i suoi protagonisti. E sembra che il regista giochi con questi tropi di genere, anche se non è mai ironico nell’utilizzarli. (Lingue in bocca? Sì. Ironico? Non proprio, no.) L’unico problema con Strange Way of Life, infatti, è che finisce prima ancora di iniziare. Almodóvar ha dato a questi personaggi un retroscena talmente ricco e delle motivazioni così forti (c’è un conflitto tra i due uomini che coinvolge famiglia, senso del dovere, omicidio), oltre a creare un mondo evocativo in cui recitare, che maledici il fatto che non sia un lungometraggio.

Potrebbe aver avuto bisogno soltanto di 30 minuti per raccontare questa storia, eppure ci lascia a desiderare che fosse quattro volte più lungo. Sony Pictures Classics lo distribuirà in autunno, si spera in un cinema vicino a voi (in Italia sarà distribuito da MUBI, ndt). E si spera anche che questo sia un assaggio di qualcosa di più grande, di più audace e ancora di più Brokeback di Pedro in arrivo.

Da Rolling Stone US

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