X Factor 2023, le pagelle del secondo Live: non è un talent per cantautori, ma per cover band | Rolling Stone Italia
Una puntata ‘Bellissima’?

X Factor 2023, le pagelle del secondo Live: non è un talent per cantautori, ma per cover band

Il pubblico sentenzia: rientrano gli Astromare, non Anna Castiglia. I giudici invece stentano a prendere decisioni forti. Meno male che c’è Elodie che porta tutti in una «discoteca tunz tunz»

X Factor 2023, le pagelle del secondo Live: non è un talent per cantautori, ma per cover band

Ciuf ciuf: Elodie a X Factor 2023

Foto: Virginia Bettoja

Chi si aspettava una nuova disfida su Bellissima di Annalisa è rimasto deluso e nemmeno aver cambiato l’armonia di un brano dei Beatles ha acceso gli animi come per il pezzo scritto da Davide Simonetta, e questo fa pensare. Ma stavolta, nel ripescaggio, è rimasto deluso anche chi ama il cantautorato. Per colpa del pubblico, però, quindi voi che votate fatevi delle domande.

Ieri sera si è tornati alla formula classica: due manche che hanno portato al ballottaggio i due artisti meno votati, che si sono sfidati nel corso di un confronto finale deciso dai giudici… ah no, sono andati al tilt. Ma la vogliono prendere una decisione forte Fedez, Ambra Angiolini, Dargen D’Amico e Morgan? Non entra Anna Castiglia ed è un nuovo piccolo scandalo, ma gli Astromare e i televotanti sembrano troppo abituati alle cover band, mentre il ballottaggio finale tra Gaetano e Asia è un confronto che è arrivato troppo presto. Gli ospiti del terzo Live saranno Colapesce Dimartino. Ecco le pagelle.

Angelica

VOTO
6+

Foto: Virginia Bettoja

Con Love Me Again di John Newman iniziano i contrasti con la sua giudice, Ambra, soprattutto nel lavoro per liberare la corporeità sul palco. Non è facile per lei e lo dimostra nel daily e nell’esibizione live. Si muove senza troppa convinzione e perde un po’ di fuoco nell’interpretazione vocale, annacquando il pezzo. Ambra lo considera un primo passo verso l’estroversione e Angelica è talmente dotata che non è giusto rimanga solo in una categoria, quindi bene aver accettato uno dei piccoli-grandi compromessi dello show business.

Stunt Pilots

VOTO
5

Nella cover di Englishman in New York hanno l’idea “geniale” di togliere il levare al pezzo ed è come eliminare tutto il prosciutto da un panino al prosciutto. Anzi il caviale, per non mancare di rispetto alla nobiltà del brano. Persa tutta la stilosità di Sting, lo interpretano con precisione e con la solita verve, anche se manca appunto il fulcro della composizione. L’effetto cover è sempre lì, ma quando arriva un po’ di ispirazione personale?

Selmi

VOTO
6,5

Con No Surprises dei Radiohead Morgan punta a fargli arrivare l’applauso, non solo a provocare struggimento. E quanto è stata profetica questa canzone, che nel 1997 immaginava di mantenere la nostra umanità nel mondo dei computer? Niccolò la interpreta nella prima parte con un pathos inferiore alle aspettative, nella seconda prende le misure della parte digitale e torna a farci provare emozioni analogiche. Quella spruzzata di Auto-Tune l’ha aiutato o meno? Secondo me no, mi sembra che gli abbia tolto un pizzico di personalità. Non il suo momento migliore, ma la porta a casa.

Maria Tomba

VOTO
8

Foto: Virginia Bettoja

Ha preso You Shook Me All Night Long degli AC/DC e l’ha immersa in una piscina piena di marshmallow trasformando l’ardore hard rock delle origini in un divertente pigiama party. In questa versione si trova nel suo ambiente: pigiamino d’ordinanza, ormai un segno distintivo, fa scatenare anche chi la ascolta dal divano. Maria è una che travolge, oltre ad avere grandi qualità. Ha friendzonato Settembre, che è rimasto freddino. Speriamo riesca a rianimarlo almeno lei. Ma sembra già aver conquistato tanti altri: controlla nei dm di Instagram.

Il Solito Dandy

VOTO
7

Foto: Virginia Bettoja

Evidentemente Dargen legge queste pagelle e fa bene, visto che avevo segnalato come nell’inedito de Il Solito Dandy sentito al Bootcamp vi fosse l’eco, tra gli altri, di Gianni Togni. E per il secondo Live gli assegna Giulia, dove viene mantenuta l’anima del brano ma il resto è refreshato con sonorità a metà tra Renato Zero e i Daft Punk. Il modo migliore per tornare a farci godere di un bel pezzo soltanto un po’ impolverato. Ce la aspettiamo di nuovo in classifica e sarebbe giusto per un cantautore troppo spesso dimenticato. Mentre Fabrizio dimostra già di essere una realtà discografica: ora vogliamo un duetto con la mamma, scatenata tra il pubblico.

Gaetano De Caro

VOTO
6,5

Gaetano è tornato Gaetano, l’importante era dargli il brano giusto. Questo lo è e infatti torna a farci volare su una canzone imponente come Dancing on My Own di Robyn (nella versione di Calum Scott). Con la voce scava dentro e poi ci proietta nell’iperuranio. Talento puro da sgrezzare nel trasferire i sentimenti al pubblico, ma con margini di miglioramento enormi. «Era solenne», dice Dargen. Morgan lo trova «senza difetti» e «senza tormento». Ricordiamo che ha 17 anni? Al ballottaggio affronta Asia ed è un confronto arrivato troppo presto. La spunta lui e tira un sospiro di sollievo, ma ci vuole più cazzimma.

SickTeens

VOTO
6-

Foto: Virginia Bettoja

Non poteva che arrivare il punto di rottura con il giudice e si è consumato su Voices di Russ Ballard. Il frontman Alex fa un po’ di capricci e, supportato dagli altri due soci, prova a sabotare l’assegnazione. Ragazzi, solo per darvi idea di chi avete di fronte, vi segnalo che un giorno in una chat WhatsApp rispose così a chi lo criticava: «In un’intervista mi dicono: sai che Allevi dice di essere il nuovo Mozart? Io: beh dai, modesto. Pensa che io dico di essere Morgan». Inutile ribellarsi. Ma d’altronde, avere un maestro e non ascoltarlo a che serve? Con un po’ di umiltà ritrovata acquisiscono profondità. Una medicina amara per crescere.

Sarafine

VOTO
9

Foto: Virginia Bettoja

Con lei si fa sul serio, perché è di un livello superiore a tutti gli altri per qualità-originalità nella produzione e nella sicurezza sulle interpretazioni. Così anche la rivisitazione di Eleanor Rigby dei Beatles, che proprio ieri tornavano con un l’inedito Now and Then, si trasforma in un suo show personalissimo dove rimodula la singolare solitudine della povera Eleanor in solitudine collettiva e metropolitana, avendola catapultata in ambientazioni electro-rave. Persino la diatriba sull’armonia variata non scatena (per ora) le stesse polemiche di Bellissima di Annalisa e questo fa pensare. La protagonista viveva un sogno in cerca di salvezza e ora si trova in un incubo. Il viaggio onirico continua anche per Sarafine perché, come disse Alda Merini, chi non sogna è un disperato.

Astromare

VOTO
4

Foto: Virginia Bettoja

Ripescati a sorpresa e ingiustamente, sono giovanissimi e suonano bene, con un’energia rara, peccato che rientrino ancora nella schiera affollatissima delle migliaia di cover band che non aggiungono nulla a quello che interpretano. Con Don’t Stop Me Now dei Queen provano a sparigliare le carte, il problema è che sembrano avere un’impostazione molto didattica e un approccio alla musica emulativo più che creativo. Aggiornare il repertorio basterà? Sembra di no, non solo all’interno di X Factor.

Settembre

VOTO
5,5

Sembra Trilli quando in Peter Pan perde la polverina magica e smette di volare. Non gli manca niente, con Chiagne di Geolier feat. Lazza e Takagi & Ketra ha un brano che è nelle sue corde (pure troppo), l’esibizione non presenta sbavature, nel complesso però non lascia il segno (a parte per gli ultras a cui basta sentire qualcuno cantare in napoletano per eccitarsi). Il meccanismo è inceppato e starà al suo giudice trovare la soluzione per tornare a farlo volare.

Asia

VOTO
6+

Arrivava da una settimana difficile dopo essere entrata in trend negativo con il pubblico per alcune uscite un po’ troppo presuntuose. All the Stars di Kendrick Lamar e SZA è troppo complesso e respingente per chi si trova in un momento no, ma lei reagisce nel migliore dei modi: lavoro, lavoro, lavoro. Manca un pizzico di emozione, il resto c’è. Val al ballottaggio per la seconda volta consecutiva e risfodera una Bang Bang spumeggiante: R&B e hip hop li ha nel sangue, se si libera di qualche insicurezza e continua a sorridere può andare lontano. Il televoto la elimina, solo che questa sfida non s’aveva da fare. Ma da chi aveva appena scelto gli Astromare a discapito di Anna Castiglia cosa potevamo aspettarci?

Matteo Alieno

VOTO
7,5

Foto: Virginia Bettoja

Ambra lo presenta con il gioco del “se fosse”. Ai suoi aggiungo il mio: se fosse un cantautore sarebbe Matteo Alieno. Perché lo si può criticare, come abbiamo fatto la scorsa settimana, però la qualità c’è e sembra proprio anche l’ispirazione giusta per costruirsi una propria strada nell’ambiente discografico. Interpreta Dio mio no di Lucio Battisti in versione nevrotica che si chiude con l’approdo alla pace dei sensi al pianoforte. Energia e controllo. Equilibrio e sprazzi di follia. A Battisti fa conoscere Austin Powers e ne esce più colorato.

Anna Castiglia

VOTO
8

Solita interpretazione magnetica, a cavallo tra cantautorato e ChatGPT, con Un tempo piccolo di Franco Califano. Eravamo già pronti a una narrazione diversa di X Factor, come nelle sue intenzioni, ma purtroppo il televoto ha confermato che c’è un sacco di gente che non si lava le orecchie. Mi auguro che i cotton fioc tornino di moda e non posso far altro che consigliare a tutti di seguire Anna, sui social o dovunque potrete trovare la sua musica, perché una cantautrice con una visione così attuale andrebbe salvaguardata come i panda.

Fedez

VOTO
4

Foto: Virginia Bettoja

Di verde vestito, non sembra portargli fortuna. Prima si lascia andare a un «almeno non rompi le balle come gli altri» rivolto a Maria Tomba, tanto per migliorare il clima in squadra. Poi con Asia sembra seguire più gusti personali che quello di cui avrebbe bisogno lei per riconquistare il favore del pubblico e infatti la perde. Frastornato.

Ambra

VOTO
7

Con un outfit di classe compie anche scelte raffinate, la cui efficacia si vedrà sul lungo periodo. Con Angelica fa bene a forzarla nel cercare di liberarle il corpo, oltre alla voce, sul palco. In generale assegnazioni coraggiose e anche se non hanno sortito un effetto wow (a parte Matteo), forse sono insegnamenti che frutteranno in futuro. Lungimirante.

Dargen D’Amico

VOTO
5

Foto: Virginia Bettoja

Anche Morgan lo riprende per «assegnazioni un po’ citofonate». Se con Il Solito Dandy fa bene a mantenerlo nel suo mood, con Stunt Pilots e Settembre sembra aver perso il filo del discorso. Dargen, se ci leggi ti ricordiamo cosa disse Jannacci: l’importante è esagerare.

Morgan

VOTO
5,5

Ha sofferto il rientro degli Astromare con i quali non c’azzecca e con i Sixteens ha forzato la mano per dimostrare che gli anni ’80 hanno sfornato anche musica di qualità. Con quel fiocco anarchico bordeaux può fare ciò che vuole, ma senza dimenticare che i concorrenti sono altri.

Elodie

VOTO
10

Foto: Virginia Bettoja

Sbarca con Red Light e trasforma X Factor in un night club dimostrando il divario tra chi è agli inizi e chi, come nel suo caso, è in piena maturità artistica. In questa formula electro-dance, che ha dato origine a un disco che Elodie definisce non a caso clubtape, dice di essere tornata alle «mie origini da discoteca tunz tunz». Chissà se anche all’estero se ne accorgeranno. Come direbbe Martina Catuzzi: leonessa.

Francesca Michielin

VOTO
4

Dopo aver definito Bellissima di Annalisa «armonicamente molto complessa», sembra ormai pronta a candidarsi per diventare il prossimo direttore artistico di Sanremo. Se la gioca con Pedro Valti, che già una volta provò a far fuori Amadeus a L’eredità con un commento tecnico: «Per me è la cipolla».