X Factor 2023, le pagelle del quinto Live: l’emoji Michielin, la presenza (assenza) di Morgan, gli Astromare come nuovi Jalisse | Rolling Stone Italia
The show must go on

X Factor 2023, le pagelle del quinto Live: l’emoji Michielin, la presenza (assenza) di Morgan, gli Astromare come nuovi Jalisse

Dopo polemiche, licenziamenti, accuse e probabili querele incrociate, si è ancora parlato più di Morgan (ma i fuori onda?) e delle gaffe di Francesca Michielin (che “scopre” la calvizie) che di musica. Esce Alieno. Alla semifinale l'ospite sarà Emma

X Factor 2023, le pagelle del quinto Live: l’emoji Michielin, la presenza (assenza) di Morgan, gli Astromare come nuovi Jalisse

Foto: Virginia Bettoja

The show must go on è lo slogan della quinta puntata di X Factor, che fa registrare l’assenza fisica di Morgan ma non quella spirituale. Perché il giudice più discusso, non di questa ma di tutte le edizioni a cui ha preso parte, non era seduto tra gli altri colleghi, eppure c’era eccome: a pochi minuti dal Live quando diffonde un video dove denuncia che vorrebbero rivelare le immagini della litigata nel backstage, nelle clip delle precedenti puntate, nelle battute di Fedez, Ambra e Dargen e nella fantomatica chat WhatsApp titolata Conferenza stampa, dove ha commentato (anche senza vederla) la trasmissione in compagnia di un centinaio tra giornalisti e addetti ai lavori. Alla fine i fuori onda non sono stati messi in onda. Come mossa per creare hype a un passo dal finale non è niente male.

Poteva poi mancare un meme di Francesca Michielin? Certo che no. Partita benissimo, interpretando un medley di tre regine della musica italiana, ha voluto regalare un’altra perla che oggi diventerà virale sui social. All’ospite della serata Max Pezzali chiede: «Ho visto tuoi video del passato e avevi un sacco di capelli, cos’è successo?». Fedez cerca di stemperare: «Francesca ha scoperto la calvizie». Ma quali sarebbero le reazioni se fosse stato lui ad averle rivolto una battuta simile sul suo aspetto fisico? Potrebbe provare con Emma, che sarà ospite della semifinale. A questo punto vi starete chiedendo se c’erano anche i concorrenti. Sì, solo che senza queste sovrastrutture il format sembra ormai aver dato tutto quello che poteva e, salvo miracoli, l’edizione numero 17 (e non toccatevi) potrebbe essere l’ultima. Ma del doman non v’è certezza, e se ne è accorto Alieno eliminato dopo un ballottaggio fratricida (e impari) con Angelica, così come gli Astromare che potrebbero diventare i Jalisse di X Factor. E dopo questo Fiume di parole spazio alle pagelle, sperando di averla sfangata anche stavolta (e non svangata, che ha un altro significato, come mi ha fatto giustamente notare la scrittrice Carmela Scotti, che ringrazio). Anch’io ho i miei X Friends, mica solo Francesca Michielin.

Il Solito Dandy

VOTO
5,5

Foto: Virginia Bettoja

Entusiasta dell’assegnazione di Un’emozione da poco di Anna Oxa, ma prima di scoprire che per cantarla servono quattro polmoni, la approccia con la solita grinta e riesce a personalizzare un pezzo “più che normale” senza ambire alle vette dell’interpretazione originale. Inutile fare paragoni con la Oxa, inarrivabile. La sua performance è apparsa più aderente a “lo zingaro” interpretato da Luca Marinelli. Nel film è il cattivo e fa una brutta fine, lui invece a X Factor è il buono e anche se non è il suo momento migliore si salva. Con Finalmente tu, omaggio a Pezzali, parte titubante e recupera con energia. Va in semifinale e se lo merita. Solo che ieri sera, più che Il solito dandy, Lo chiamavano Jeeg Robot.

Angelica

VOTO
5

Foto: Virginia Bettoja

Non avrei pensato di poterle dare una insufficienza e invece è successo. Complice Ambra che voleva farle recuperare leggerezza e le ha assegnato Lover, Please Stay dei Nothing But Thieves che è tutto fuorché un brano leggero. Un inno all’amore e alla forza di sostenersi a vicenda che per lei è apparso come un fardello. Spogliato dalle venature indie-rock e esaltato in quelle alt-pop era nelle sue corde, però in un format che ogni settimana ti sbatte di fronte al pubblico assetato di novità il mood della malinconia disperata avrebbe dovuto trovare delle variazioni. E anche lei sembra un po’ stanca di far emergere solo un aspetto della sua personalità. Sarebbe interessante ascoltarla con pezzi veramente leggeri (che non vuol dire brutti), dove senza perdere la propria cifra stilistica potrebbe tirare fuori altri colori. L’occasione si presentava sulla dedica al super ospite, solo che le hanno dato Come mai ricacciandola nella comfort zone intimista. Va in semifinale, ma ha perso i favori del pronostico.

Maria Tomba

VOTO
7

Foto: Virginia Bettoja

Ammetto di essere un “pigiamino boys” dalle Audition, perché Maria è la concorrente – a parte Sarafine che fa un altro sport – più cresciuta in questo percorso e che ha fatto intravedere delle potenzialità davvero notevoli. Anche con Lady Marmalade di LaBelle aggiunge qualcosa al suo bagaglio e propone al pubblico un’interpretazione intelligente: non rischia di strafare (come col “numerino acrobatico” pensato da Fedez) e affida tutta la carica erotica alla sua voce. La ribellione al giudice si è rivelata perfetta, altrimenti ora saremmo qui a parlare della sua caduta dal palo della lap dance. Invece quando canta “voulez-vous coucher avec moi, ce soir?” è seducente e non ironica e anche con Sei un mito è l’unica che riesce a restituire, pur rinfrescandola, un certo mood anni ‘90. Mi butto: secondo me vince.

Settembre

VOTO
5,5

Foto: Virginia Bettoja

Dovrebbe spiegarci perché ha sempre l’atteggiamento e l’espressione di chi si sente sotto assedio quando alla sua età e in un programma tv dovrebbe solo godersi il momento e lasciarsi trasportare dalle emozioni. “Voglio voglio voglio” gli si legge nello sguardo, anche se “l’erba voglio…”. L’assegnazione è corretta per valorizzare il suo timbro e il mix tra Crazy e Je So’ Pazzo è originale nelle premesse e riuscita di fatto. Peccato che Settembre carichi troppo di intenzioni quello che dovrebbe essere approcciato con più (almeno apparente) disincanto e anche ieri non riesce a scassare tutto come la sua posa farebbe prospettare. Stesso discorso con Gli anni, che è un brano celebrativo di un’epoca e lui la ripropone con un carico di ansie che non l’avrebbe fatta diventare l’inno generazionale che è diventata. Va in semifinale perché piace alla gente che piace, poi dovrà cominciare a porsi qualche domanda.

Sarafine

VOTO
9

Foto: Virginia Bettoja

Ormai è lei il giudice di Fedez e infatti si auto assegna un brano, dopo aver compreso che Don’t Look Back in Anger degli Oasis è un pezzone ma rischiava di diventare una cover scontata. Così si ricorda delle sue origini, che in fondo non esiste la musica vecchia e quella nuova ma solo la musica bella e quella brutta e sforna una prestazione da urlo sulle note di Riturnella, un brano della tradizione popolare calabrese. E se fino a ieri la più riuscita era quella di Eugenio Bennato, da oggi la sua in versione dubstep ha buone chance di metterla in discussione. Non si smentisce neanche con Hanno ucciso l’uomo ragno, tanto che Max Pezzali ammette di aver pensato a nuove varianti di quel pezzo. È già un feat.

Matteo Alieno

VOTO
4

Foto: Virginia Bettoja

Anche con lui Ambra ribadisce di avere una concezione di leggerezza (e pesantezza) tutta personale, perché fargli cantare Costruire di Niccolò Fabi lo mette di fronte alla complessità della semplicità, forse l’aspetto più profondo da affrontare in musica. Vocalmente dimostra di avere ancora delle lacune che non gli permettono di valorizzare brani così intensi, dove ogni parola e ogni nota devono evocare qualcosa, anche grazie a una tecnica che dovrebbe essere così interiorizzata da potersene dimenticare. Ma anche su Con un deca di Pezzali fatica parecchio. Peccato, perché aveva dimostrato buone doti e probabilmente il format non lo ha aiutato. Un pezzo di Tricarico, al quale sembra accomunato dall’avere un po’ la testa fra le nuvole, non era meglio? Va al ballottaggio sapendo che con Angelica sarà una esecuzione e infatti viene eliminato. Però è uno che ha delle cose da dire e con qualche aggiustamento saprebbe anche dirle bene, per questo sono curioso di sentire i suoi inediti.

Stunt Pilots

VOTO
7,5

Foto: Virginia Bettoja

Musicalmente impeccabili, stravolgono un brano soul facendolo diventare a tratti una cavalcata stoner-blues. Ain’t No Sunshine di Bill Withers parla di abbandono e del dolore per la fine di una relazione e da un discorso a due, anche grazie alla coreografia, si trasforma in un film pulp di Quentin Tarantino. Più che una crescita tecnica avevano bisogno di sbloccarsi dal punto di vista espressivo e finalmente ci sono riusciti. «Siete tre frontman e nessuno sovrasta l’altro» gli dice Fedez, anche se forse il loro ultimo ostacolo è proprio questo: avere delle gerarchie. I Måneskin, da ultimi, e tutti i gruppi rock della storia insegnano che in una band non valgono le regole della democrazia. Sono pronti per accettarlo? Infatti su Con nessun rimpianto tornano un all’ambiente caciarone della festa della birra. Stavolta il sole c’è, vanno in semifinale e se la giocano con tutti. Non solo: se azzeccano i pezzi giusti…

Astromare

VOTO
10

Foto: Virginia Bettoja

Passati da Fedez a Morgan e finiti con Ambra, a questo punto non sarebbe male che provassero anche Dargen. Abbiamo capito che di loro piace lo spirito con cui affrontano il talent, ben testimoniato da ciò che hanno detto quando si sono visti cambiare il giudice: «Per ora abbiamo lavorato da un punto di vista tecnico musicale, adesso nell’espressione». Nel saper cogliere le occasioni, nonostante l’età, sembrano già maestri. Con Chi fermerà la musica abbiamo scoperto i nuovi Pooh? Non ancora, anche se loro dovrebbero aver capito che solo uno dei due deve cantare (quello al piano). In La regola dell’amico si divertono come a Gardaland senza capire nulla del senso del testo, ma non è ancora il tempo per loro di capire certe cose. Così come non si capisce come facciano sempre a essere tra i più votati, eppure accade. Gli Astromare sono un mistero della fede (in sé stessi).

Max Pezzali

VOTO
8

Foto: Virginia Bettoja

Ci colpisce al cuore con una raffica micidiale: Nord sud ovest est, Bella vera e Tieni il tempo, che per una generazione sono la colonna sonora di ogni ricordo dell’adolescenza. Nonostante la versione mariachi non c’è niente da fare: sono pezzi che non si rovinano neanche quando li canti da ubriaco al karaoke nel bar del bowling. Max ha scoperto la formula del pop e come quella della Coca Cola la custodisce gelosamente. Dà il miglior consiglio possibile ai giovani concorrenti: «Mantenete la passione delle prime volte, l’entusiasmo e la paura di questi giorni». E quando resiste nel rispondere a Francesca Michielin che gli fa notare la calvizie ci fa capire perché, nonostante l’abbia bidonato all’apice del successo, quando Mauro Repetto è tornato (dopo quasi 30 anni) non lo ha menato. Ascetico.

Morgan

VOTO
E = mc2

Maestro anche nell’assenza. Dopo il licenziamento, le polemiche, le possibili querele incrociate, gli amori sfociati in odi e l’attacco al “sistema”, possiamo immaginare che il lettore medio non ci stia più capendo nulla. Non pensiate, però, che il giornalista medio sia messo molto meglio a comprensione di quello che è successo tra Morgan e X Factor. Nel gruppo WhatsApp Conferenza stampa, dove aveva risposto alla sua cacciata, ha commentato la serata, senza vederla naturalmente, dimostrando che è davvero tutto relativo. Geniaccio.

Ambra

VOTO
5,5

Accoglie gli Astromare con affetto materno e fa esplodere la loro natura di futuri Pooh. Poi però con Alieno e Angelica non riesce a staccarsi da una certa pesantezza con cui affronta le emozioni. Uno ci lascia le penne, l’altra ne esce malconcia. Con Angelica è a un bivio: o riesce ad aggiungerle una punta di entusiasmo o rischia di vederla superata al fotofinish.

Fedez

VOTO
5

Sembra fatto di pongo e resiste a tutto, dai malanni fisici a quelli psicologici, dalle bordate di Morgan alla pesantezza dei parenti di Chiara Ferragni. Con questo spirito di adattamento davvero invidiabile, però, a volte si dimentica che esistono anche le caratteristiche degli altri: sempre più spesso i pezzi che assegna piacciono a lui ma non si sposano al percorso del concorrente rischiando di metterlo in difficoltà o di essere cambiati in corsa. Ma fa talmente tante cose, e quasi tutte postate sui social, che è già tanto se è tutto intero. Exogino.

Dargen

VOTO
7

Se gli togli Morgan da punzecchiare e le battute si riducono al lumicino per non rischiare gaffe (sul nepotismo la stava per dire e si trattenuto), rimangono solo gli occhiali? No dai, non voglio essere così crudele. Assegna brani “citofonati” e fa arrivare i due concorrenti in semifinale. Il suo lavoro l’ha fatto e bene, il resto è contorno di cui si devono preoccupare gli autori.

Francesca Michielin

VOTO
5

Foto: Virginia Bettoja

Apre la quinta edizione cantando con personalità Il paradiso di Patty Pravo, Amore disperato di Nada e Kobra di Rettore e risponde alle critiche con un’interpretazione matura e soprattutto con la musica. Sembrava ben avviata anche nella conduzione quando decide di far notare un dettaglio a Max Pezzali: «Ho visto tuoi video del passato e avevi un sacco di capelli, cos’è successo?». Più che altro: cosa sarebbe successo se lui le avesse fatto una battuta simile sul suo aspetto fisico? Talento musicale e social. Emoji vivente.

Gianluca Gazzoli

VOTO
5

Nell’Antefactor ci fa sapere gli argomenti di cui più si è parlato in settimana: la poppizzazione degli Astromare, le emoji dedicate ad Angelica e l’umiltà di Alieno. Effettivamente del licenziamento di Morgan non se ne è discusso poi tanto… Eddai Gianluca! Aziendalista.