X Factor 2022: una finale a torso nudo | Rolling Stone Italia
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X Factor 2022: una finale a torso nudo

Vittoria (scontata) per i Santi Francesi in un Forum che si entusiasma per 'T'Appartengo' di Ambra, la performance canora di Francesca Michielin e una serie di esibizioni svestite. Premio miglior giudice dell'edizione? Rkomi, anche a lui a petto scoperto

I Santi Francesi, vincitori dell'edizione, e il loro primo reggiseno lanciato sul palco

Foto: Jule Hering

Rkomi, Fedez e Pietro dei Tropea a petto in fuori e rigorosamente in esposizione, che poi se non avessimo paura di fare body shaming diremmo che solo l’ultimo aveva qualche ragione di mostrarsi come mamma l’aveva fatto al di sopra della cintura (però che bravo Federico a farlo, fregandosene di tutto). Ma questo è stato un X Factor in cui lo avrei potuto fare serenamente anche io, visto i look demenziali, le cosce da calciatore di chi le metteva sempre in vista (ma ci vuole coraggio a farlo, perché si è fighi quando ci si sente tali, non quando lo si é), alcune messe in piega che avrebbero fatto sembrare gli anni ’80 sobri e pieni di stile. Del Forum passeranno alla storia i pettorali maschili, la lunghezza della finale quasi sanremese, una Michielin incredibile che a un certo punto stava per offrirci un concerto intero.

Santi Francesi voto: 10

Vincono con irrisoria facilità, dall’inizio hanno giocato un campionato a parte. E in questo gran finale al Forum, ci hanno confermato non solo il loro talento ma un’attitudine tutta personale ai grandi live, fatta di quelle facce antiche che fanno ciò che amano meglio di tutti e non hanno bisogno di stage diving o spaccare strumenti perché tanto ci ipnotizzano tutti lo stesso. Giusto che si sappia che il reggiseno a Alessandro l’ho tirato io, che non ha bisogno del petto nudo ma gli basta il vedo non vedo alla Blanco. Volevo tirargli anche le mutande. ne avevo indossato due per lanciarne un paio sul palco durante T’appartengo. Ale si è disunito solo negli ultimi secondi della puntata, col tentativo di coro sul finale del loro inedito con gli altri finalisti e quell’«abbiamo fatto schifo» che ha fatto ridere tutti, sul palco e non solo.
Vincono con la disarmante facilità dell’ultimo Verstappen in Formula 1.
P.S.: sapete da cosa capite che i santi sono di un altro livello? Dal modo in cui riescono a capitalizzare alla grande con California una Michielin generosa ma non nelle loro corde e dal fatto che sanno rendere meraviglioso persino un guasto tecnico: il piano non si sente e alla fine è quasi meglio.

Francesca Michielin voto: 9,5

Un inizio da rimanere senza fiato. Oltre a una conduzione ormai solida e nelle ultime puntata decisamente più libera e divertita, fa la sua giostra personale. La prima manche infatti è un duetto con tutti i concorrenti e lei non solo giganteggia senza oscurarli, ma è così brava che ci fa dimenticare persino che ha un barboncino svenuto attaccato al vestito bianco. Non contenta poi va anche in solitario e tu ti alzi sul divano e ti ritrovi a cantare pezzi che non ammetteresti mai neanche di conoscere. Professionista esemplare e animale da palco, resiste pure all’outfit giallo della seconda parte, della tonalità, per intenderci, dell’uomo col cappello giallo di Curioso come George. Il gusto con cui ci dà l’unica notizia di questa edizione (che ce ne sarà un’altra, incredibile, e che le selezioni partono subito) è segno che si è anche divertita. E ieri i primi cedimenti – si è dimenticata di far commentare l’ultima esibizione dei Santi Francesi, voleva passare venti minuti avanti nella scaletta – l’ha resa solo più umana.

Rkomi voto: 9

Foto: Jule Hering

La tv non sarà mai il suo mestiere però arriva e vince da esordiente, con scelte intelligenti nonostante il roster di base che gli avevano assegnato non era dei più desiderabili. A volte orsetto di peluche, altre leone, con le sue presentazioni scombinate e i suoi commenti sinceri ha creato un modo nuovo di stare in tv: a disagio, ma con stile. Sapere essere se stessi fregandosene di tutto, in tv, è un pregio se alla fine buchi lo schermo. Rivedibili camicie e taglio di capelli, ma la sua consacrazione è Fedez che lo abbraccia a fine puntata (forse lo sta consolando? Mirko sembra deluso dalla mancata vittoria di Bea), sancendo la pace tra loro e l’investitura come giudice senior. Mezzo voto in meno per il caso Beatrice Quinta. Anche se farsi dare il due di picche in quel modo è da eroi veri. Mi ha ricordato tutta la mia vita sentimentale, festivi compresi. Sull’esibizione che dire, intanto è l’unico su cui ha la certezza che non sia in playback. Poi, non ho ancora capito se i suoi pezzi mi piacciono, sono sempre troppo distratto dalla sua dizione da milanese imbellito.

Tropea voto: 8,5

Foto: Jule Hering

Arrivano quarti solo perché nella finale hanno eliminato i ballottaggi e loro si sentono disorientati come Jorginho quando batte un rigore decisivo in nazionale. Detto questo Pietro decide di praticare almeno mezza dozzina di specialità olimpiche durante le sue esibizioni, Domenico di essere coraggioso negli outfit come la prima Michielin di questa edizione, si divertono come pazzi e come previsto sfruttano questo live per farsi amare ancora di più. Ma loro rendono al meglio solo nel dentro-fuori e così in queste tre manche ecumeniche in cui nessuno viene eliminato non sentono l’odore del sangue e finiscono per arrivare quarti. Ma tra i vincitori morali dell’edizione ci sono loro: i perdenti designati, quelli che smadonnano quando scoprono di avere Ambra come giudice, che arrivano in finale eliminando chiunque. A proposito di Jorginho, ci fossero stati loro a giocare contro la Svizzera, ora eravamo in Qatar. Bravi e cazzuti.

Fedez voto: 8

Foto: Jule Hering

Fedez 8: Crisi di stato non è affatto male (che bella la sua Chiara che la canta con gli occhi persi, vorrei qualcuno che mi guardasse come lei guarda lui certa che la stiano inquadrando) e quella performance a petto nudo, con la cicatrice in bella vista, vuol dire tanto. Sì, è vero, il ragazzo vive la sua intera vita in bella vista, non ha pudori di sorta nell’esporre la propria vita, ma farlo al Forum, di fronte a migliaia di persone vuol dire tanto per molti comunque. Vero è che quella tappezzeria kitsch che s’era messo addosso chiunque di noi avrebbe pagato di tasca sua per togliersela. Comunque con la certezza della sconfitta ieri era finalmente sorridente, divertito, sempre pronto a punzecchiare gli altri giudici e attento a non rovinare la festa ai concorrenti. L’ansia della vittoria lo ha penalizzato per troppe puntate, la certezza della sconfitta ci ha regalato un Federico nuovo. Tardivo ma piacevole. E poi volevo dirvi una cosa che non c’entra nulla ma in queste settimane sono diventato addicted di Muschio Selvaggio: Emanuel, Gratteri, Jakidale, Ghali (che figata il backstage della loro amicizia) il podcast che fa con Luis Sal è davvero bellissimo. E allora ho capito: Fede, non devi fare X Factor, devi diventare l’anti Fabio Fazio. Ho già il titolo: Che tempo che fuck.
P.S.: impagabile l’incredulità in diretta sul fatto che ci sarà una nuova edizione di X Factor che provoca una risposta quasi risentita dalla sodale Michielin. Uno dei momenti migliori della tv degli ultimi anni.

Pinguini Tattici Nucleari voto: 7,5

Forti di aver bruciato i biglietti di San Siro più velocemente di quanto abbiano conquistato il cuore mio, di mia moglie e dei miei figli a (datemi un posto nel loro entourage e non avrò altro da chiedere nella vita), salgono sul palco di X Factor con la solita eccezionale voglia di normalità. Un voto in meno per il look: non cercate di essere fighi, ragazzi, voi lo siete perché non ci avete mai provato. Guardate Max Pezzali, che è il vostro e nostro nume tutelare, che voi avete ben ibridato con punte di Francesco De Gregori e cantautorato pop sparso: lui è una divinità perché non ha mai giocato il campionato degli altri, è inimitabile perché non ha mai imitato. Grazie per avermi salvato la vita durante il lockdown.

Beatrice Quinta voto: 7

Foto: Jule Hering

Quando ci aspettavamo fuoco e fiamme, quando doveva ribaltare il palco, va detto, si è rifugiata nelle sue certezze. Ed è questo il motivo per cui è arrivata seconda. Probabilmente volontariamente, visto che come è noto è la piazza d’onore che in questo talent dà garanzia di fama e successo imperituri. Al Forum alla fine, poi, non puoi mai davvero stupire, visto che le manche sono (auto)celebrative: duetti, medley e inedito, tutto è già visto. Vista live, comunque, capisci perché la sua Se$$o sia la più ascoltata delle novità dei concorrenti di quest’anno. Ieri però ci ha detto altro: che se con Tutti i miei sbagli è diventata donna (questa ce la deve spiegare, perché non mi dispiacerebbe sperimentare), con queste ultime due puntate abbiamo capito definitivamente, noi e lei, che questo sarà il suo lavoro per almeno un paio di decenni.

Dargen D’Amico e Ambra Angiolini voto: 6,5

Da entrambi ci aspettavamo tanto di più come giudici, ma ieri hai capito perché gli vuoi bene comunque. Del primo, nel suo live, capisci che pure quando canta è caotico – ma chi non lo sarebbe con quel piumino addosso -, fuori tempo e ritmo (la lotta tra la partitura musicale e la metrica dei suoi pezzi è epica), ma poi se lo ascolti, anche al contrario, capisci che i suoi contenuti, quando e se li capisci, sono irresistibili. Poi Carlo, neanche 4 anni, che danza mette urla “fottitene e balla” vale il prezzo del biglietto. Con lui hai sempre l’impressione di uscire con quell’amico che dopo aver bevuto un po’ ci stai fino alle 3 del mattino a parlar di massimi sistemi e te ne vai a letto convinto che lui sia il più figo del mondo. Poi il giorno dopo sei sobrio ed è già tanto che non cancelli il suo numero dalla rubrica ma va bene lo stesso. La verità è che se non ci fosse ti mancherebbe, ma essendoci non puoi fare a meno di criticarlo. Comunque mentre cantava e sul wall c’erano le sue versioni psichedeliche ho avuto la sensazione di essermi fatto una canna con i Tropea e di dover chiedere scusa alla mamma e alla moglie di Fedez e pure alla madre di Damiano dei Maneskin.
Ambra poteva, doveva dare di più, troppo spesso è stata spettatrice privilegiata delle puntate, ma capito che quello forse non è un tavolo per donne – o lo è nella misura in cui fai l’Emma Marrone e in poche sono disposte, giustamente, a farlo – si è messa in difesa, ha provato a divertirsi per quanto possibile e l’ha portata a casa. Ieri ha dimostrato che T’appartengo si mangia ogni hit dei suoi colleghi e dei concorrenti di ogni edizione, visto che l’abbiamo cantata tutti, al Forum, a casa, pure in radio. Certo l’avesse cantata pure lei… – una citazione di Non è la Rai? – ma quanto ci ha commosso e fatto fremere come ha ballato? Il voto se lo merita anche perché se escludiamo le derive fluo è l’unica ad aver avuto outfit che non ti facessero urlare al TSO. Mettiamola come vuoi, ma rimane una figa, nel senso più ampio del termine. Diciamo solo che sulle capacità decisionali – vedi Siffredi – ci ha ricordato il suo ex, Massimiliano Allegri, nell’ultima Champions League. E adesso giura.

Linda Riverditi voto: 6

Foto: Jule Hering

In semifinale piangeva per l’eliminazione degli Omini perché sotto sotto sapeva che si sarebbero divertiti più loro al Forum, che era più congeniale a loro quella chiusura. Ci arriva senza probabilità di vittoria – chiude terza come da pronostico – e questo non aiuta, ma soprattutto in una fase calante di concentrazione e determinazione. In fondo quello che doveva dimostrare, Linda, lo ha già dimostrato e non sembrava averne più, anche se rispetto alle ultime puntate, questo Forum sembra esserselo goduto con un po’ meno di pressione e più voglia di far casino. Va bene così, vincere conta il giusto, l’importante è che non si sieda e non diventi una delle tante soliste che X Factor spesso l’hanno pure vinto, ma che spariscono nei loro virtuosismi e nelle loro malinconie. Va bene essere la gemella nascosta di Undici di Stranger Things, ma qui non c’è il Sottosopra in cui tirar fuori i superpoteri. Lei può fare tanto, rimanere nella sua comfort zone l’avvizzirebbe. Preoccupa solo che nelle ultime performance non è stata precisa e decisa come prima, ma probabilmente essendo la più scoperta e sensibile ha subito più degli altri i distacchi, le eliminazioni, l’amore lontano.

Meduza voto: 5

Foto: Jule Hering

Come apertura della finale al Forum ci potevano anche stare. Certo, a quel punto più che i quattro giudici e Francesca Michielin a introdurli mi sarei aspettato il boss delle cerimonie che portasse con sé quattro cavalli bianchi con su adolescenti della borghesia più becera vestite da eroine neomelodiche. L’ultima volta che ho sentito certi ritmi e visto certe coreografie ero sul traghetto per Olbia, una comitiva di unni stavano andando in Costa Smeralda a festeggiare la maggiore età di uno del branco e io ho provato a buttarmi in mare.

Il premio voto: 4

Foto: Jule Hering

Ok, è vero che i premi sono sempre brutti e improbabili (pensate a quello di Amici, solitamente più grande del concorrente) ma quella X colorata che sembra un incrocio tra un brutto joypad di una consolle sfigata e una lampada ad acqua da bordello australiano (lo stesso che usa le stoffe dei vestiti di Fedez come tappezzeria) grida vendetta. Forse era un modo per farci dimenticare i vestiti della conduttrice, il fluo di Ambra, gli occhiali e i piumini di Dargen, le camicie e i capelli di Rkomi e Fedez.

I pagellisti anonimi voto: 3

Intendiamoci, le pagelle non ce le siamo inventate noi, Ma fa sorridere come queste su X Factor siano state copiate nel format e nello stile da innumerevoli testate, autorevoli e non. E la cosa non può che lusingarci. Però amici miei, quando citate qualcuno – io lo faccio anche non con gli addetti ai lavori, se mi ispirano (dalla mia amata Giulia di qualità, gruppo Whatsapp mitico, a Davide che su Instagram mi ha letto nel pensiero) – almeno fate il nome. Non dell’autore, non ho questo ego così pronunciato, ma della testata sì. Si chiama deontologia professionale e se dai notizie per mestiere e per vocazione, visto che non stiamo qui a salvare il mondo con voti e interviste, fatelo.

Il format voto: 2

Solo il Pd si è rinnovato meno di X Factor negli ultimi anni. Come si può pensare di fare una finale in stile Sanremo senza quegli ospiti, quella storia, quella voglia di trash? Prove sempre uguali, mai un’innovazione, tutto codificato e monolitico, dal ruolo del presentatore a quello del tavolo che, per carità, quest’anno ha visto solo Rkomi sorprendere davvero ma che non è facilitato dal fatto che è chiamato a dire sempre le stesse cose. In finale, poi, come dice giustamente il collega Marco Esposito, il tutto diventa parossistico con tre manche in cui i quattro sono inchiodati a stereotipi e frasi di circostanza, tanto che Dargen cerca di supercazzolare per sopravvivere, lui e noi.
Quando Francesca annuncia le nuove selezioni tutti reagiamo come Fedez, con incredulità e una sottile disperazione. Autori, rivoluzionate X Factor: prove di squadra, lotta nel fango, canzoni a sorteggio, un giudice di puntata, giochi senza frontiere, qualsiasi cosa ma non fateci annegare nella noia. Perché a un certo punto persino alcuni concorrenti ne sono contagiati e si vede.

Boris Sollazzo voto: 1

Ormai è una tradizione, è giusto che chi si arroga il diritto di giudicare gli altri viva almeno una volta la pessima sensazione di sentirsi bocciato. Un po’ per gli errori – non ho capito subito quanto fosse forte Beatrice Quinta, non ho intuito la cazzimma dei Tropea, Rkomi all’inizio mi sembrava fuori posto e avevo ragione, ma era la sua forza -, un po’ per dare soddisfazione a chi mi ha inondato come sempre di odio sui direct dei social. Quest’anno però meno del solito, forse sto invecchiando. O sta invecchiando X Factor.