Hayden Panettiere è nata per lo schermo e lo ha dimostrato fin dal debutto in tv a soli 5 anni di età nella soap pomeridiana Una vita da vivere (One Life to Live). La bimba prodigio è poi diventata un’attrice in grado di imporsi tanto sul grande quanto sul piccolo schermo. È passata dai film Disney ai ruoli da teen queen fino a interpretazioni più drammatiche. Ha collaborato a film d’animazione come A Bug’s Life, a serie strapopolari come Ally McBeal e a molti altri progetti. Ha lavorato così tanto e così a lungo che, quando è morta domenica a soli 36 anni, ha lasciato una filmografia che conta quasi 60 titoli. Ecco le interpretazioni che vale la pena recuperare.
Schede di Maya Georgi, CT Jones, Angie Martoccio.
Il sapore della vittoria
2000Nel film Disney Il sapore della vittoria (Remember the Titans) c’erano Ryan Gosling, Donald Faison di Scrubs e Panettiere, che aveva appena 10 anni quando ha ottenuto il ruolo della maschiaccio Sheryl Yoast, figlia ossessionata dal football dell’allenatore in seconda della T.C. Williams High School, Bill Yoast (Will Patton). Ispirato a una storia vera, il film vedeva Patton e Denzel Washington nei panni di due allenatori alle prese con le tensioni razziali nel Sud degli States. Col suo marcato accento del Sud, le trecce bionde e le magliette da baseball, Panettiere aveva un ruolo sia divertente che serio. Sheryl finiva per affezionarsi al personaggio di Washington, che aveva sostituto il padre nella guida della squadra, e gli offriva i suoi consigli sulle strategie di gioco, rifiutandosi di comportarsi da femminuccia («Io non gioco con le bambole»). Come racconta nell’autobiografia This Is Me: A Reckoning, Panettiere ha rischiato di non ottenere la parte, era considerata una bambina troppo carina «del tipo di JonBenét Ramsey», cosa che l’ha resa ancora più determinata a fare un provino impeccabile. Ne ha parlato come il ruolo più importante della sua vita, «il momento in cui mi sono sentita più felice come attrice». (AM)
Ice Princess - Un sogno sul ghiaccio
2005In questo film sul pattinaggio, il suo ultimo per Disney Channel, l’allora adolescente Hayden Panettiere ha dimostrato di essere pronta per ruoli più ambiziosi rispetto a quelli di Il sapore della vittoria o Tiger Cruise – Missione crociera. Qui interpreta Gennifer «Gen» Harwood, riluttante antagonista di Casey Carlyle (Michelle Trachtenberg). Tina (Kim Cattrall) è la madre tosta e allenatrice di pattinaggio artistico sul ghiaccio ancora più tosta. Prima delle riprese Panettiere non aveva grande esperienza di pattinaggio. «Il primo giorno ci hanno detto che avevamo circa sei settimane per allenarci: a quel punto ero tipo Bambi sul ghiaccio, ma alla fine sono diventata piuttosto brava». (MG)
Ragazze nel pallone – Tutto o niente
2006Non tutti i sequel delle teen comedy sono come American Pie 2. Ragazze nel pallone – Tutto o niente (nell’originale Bring It On: All or Nothing) ha tutte le caratteristiche del film pensato per finire direttamente nel circuito dei DVD senza passare dalle sale, eppure è l’unico spin-off della saga di Bring It On considerato un sequel autentico dell’originale. Panettiere è Britney Allen, cheerleader della Pacific Vista costretta a lasciare gli amici benestanti e il suo bel quartiere per trasferirsi nella zona più povera di Crenshaw Heights. Proprio come nel primo Bring It On, al centro del film c’è il contrasto tra una squadra snob e benestante e un gruppo di outsider agguerrite. Panettiere trasforma il personaggio della Barbie hip hop in una ragazza sicura di sé, ma allo stesso tempo vulnerabile dal punto di vista emotivo, rubando la scena in un film che vede nel cast anche Solange e Rihanna. E cos’è il cinema se non la capacità di convincere una generazione che le ragazzine bianche sono nate per fare krumping? (CTJ)
Heroes
2006-2010Bastano i primi 15 minuti di Heroes per capire cosa si sta per vedere. Un uomo sul punto di buttarsi da un palazzo, un professore sulle tracce del padre scomparso misteriosamente, una cam girl che cerca di sfuggire alla mafia con il figlio, un impiegato ossessionato dai kaiju convinto di poter far tornare indietro il tempo. Ma chi potrebbe dimenticare l’immagine di Panettiere, nei panni di Claire Bennett, che si lancia tra le fiamme per salvare uno sconosciuto? La serie della NBC seguiva personaggi sparsi per il mondo mentre facevano i conti con i propri superpoteri e le loro storie si intrecciavano. Panettiere era al centro della narrazione con interpretazioni misurate che tenevano gli spettatori ancorati a un universo spesso caotico fatto di poteri magici e agenzie governative malvagie. «Salva la cheerleader, salva il mondo» non era solo un grido di battaglia potente, era una promessa destinata a restare. (CTJ)
Scream 4
2011La gente ama chi sa tutto. In Scream 4, la Kirby Reed di Panettiere è una appassionata di curiosità e una enciclopedia vivente e sarcastica sui film horror. Ultimo Scream diretto da Wes Craven prima della morte, il film mostra qualche cedimento nei tentativi di ammodernare il capolavoro del 1996 con una patina Millennial, ma la Kirby di Panettiere è impossibile da ignorare. Trasformava le battute ordinarie in classici istantanei e si approcciava al personaggio con una dedizione totale, che ne ha fatto una final girl di rottura che i fan reclamavano di rivedere e difatti ha ripreso il ruolo in Scream VI nel 2023. (CTJ)
Nashville
2012-2018La serie ABC non esisterebbe senza Hayden Panettiere. Certo, la sua capacità di passare dal registro comico a quello drammatico era fuori dal comune, ma al di là di questo la trama di Nashville attingeva direttamente dalla sua vita e dalle sue lotte. In This Is Me: A Reckoning l’attrice spiega che è stata un’esperienza traumatizzante proprio perché legata alla sua storia personale. «Era evidente… Non si preoccupavano di fare ricerche. Non creavano nuove trame. Guardavano la mia vita e si dicevano: prendiamo quello che le sta succedendo e aggiungiamoci il nostro tocco». Una storia inquietante di cui la serie non si libererà mai. Eppure Panettiere è stata all’altezza della situazione. Nei panni della star del country Juliette Barnes ha nobilitato un ruolo potenzialmente da soap trasformandolo in una masterclass di recitazione drammatica. E lo ha fatto con eleganza, e onestamente, con più generosità di quanto la serie meritasse da lei. (CTJ)










