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Le 50 serie del decennio

Show al femminile, autori che si sono dati alla tv e la saga che ha unito (e diviso) il mondo: ecco i titoli che hanno fatto diventare grande il piccolo schermo

Foto: HBO/SKY

50American Horror Story

Lo showrunner più prolifico degli anni ’00 ha dato vita a un universo horror fatto di mondi diversi ma comunicanti (vedi il cast di fedelissimi). Il migliore per noi è Asylum.

49Veep

Se c’è un’attrice comica del decennio, questa è sicuramente Julia Louis-Dreyfus. Che si è portata a casa tutti i premi possibili per ogni stagione della satira politica firmata da Armando Iannucci.

48Glee

L’inno alla diversità mascherato da musical scolastico è un altro dei colpi messi a segno da Ryan Murphy. Don’t stop believing.

47Homeland

Un drama geopolitico partito fortissimo, che negli anni si è perso: forse perché la realtà ha superato gli scenari immaginati da Claire Danes e soci.

46Legion

Senza dubbio il prodotto sui supereroi più psichedelico su piazza. Con un’analisi mai scontata del tema della follia, tra una colonna sonora incredibile e un’estetica alla Wes Anderson sotto acido.

45Russian Doll

Un gioco di scatole cinesi che è anche il racconto di una donna in crisi di rara empatia. Merito anche della protagonista e autrice Natasha Lyonne, che finalmente si è cucita addosso la parte della vita.

44The OA

Si ama o si odia, ma certo è che il progetto oltre ogni confine dello sci-fi firmato Brit Marling ha creato dibattito e fandom come pochi altri titoli. Peccato sia finito.

43Fargo

Il film originale dei fratelli Coen diventa lo spunto per una serie antologica tra le migliori in circolazione. Che raduna il meglio degli attori in circolazione: vedi i “gemelli” di Ewan McGregor.

42The Affair

Forse il caso più esemplare di serie partita a quota 100 e finita con la pensione minima. Ma la narrazione che moltiplica i punti di vista e le prove di attrici come Ruth Wilson e Maura Tierney la rendono un unicum nella tv recente.

41Happy Valley

La provincia inglese si tinge di giallo (anzi: di rosso sangue) in questa serie poliziesca a metà tra Little Britain e Shakespeare. Grande scrittura e grande cast: ma sono inglesi, non è una novità.

40The Good Place

È la sit-com che ha spinto il genere dove non era mai arrivato: fisicamente, stilisticamente e pure filosoficamente. Come insegnare l’etica facendo ridere da pazzi.

39The Handmaid’s Tale

L’unico dubbio è: bisognava proprio continuare a tutti i costi? Perché la prima stagione, pure fedele al romanzo anni ’80 di Margaret Atwood, ha ispirato tante a manifestare contro i loro diritti negati. Quasi un V per Vendetta femminista.

38GLOW

La serie che ci ha insegnato a guardare il corpo femminile come facciamo con quello maschile. Il concept delle “gorgeous ladies of wrestling”, nato nei glitter 80s, è ancora attuale.

37Mr. Robot

Ha lanciato Mr. Bohemian Rhapsody, è tanto basterebbe a renderla rilevante. In più, tra tecnologia e paranoia, ha saputo descrivere il sottobosco delle nostre vite messe in rete.

36Il metodo Kominsky

La comedy come dovrebbe essere scritta, girata e recitata. Dietro c’è la mente del Chuck Lorre di The Big Bang Theory, davanti il genio di Michael Douglas e Alan Arkin.

35Watchmen

Il fumetto di Alan Moore trova la sua degna (e visivamente magnifica) trasposizione grazie a Damon Lindelof (quello di Lost e The Leftovers). Che, nel chiedersi chi sorveglia i sorveglianti, condanna il suprematismo bianco di ieri e di oggi.

34Boardwalk Empire

In questo decennio, Martin Scorsese si è infilato da tutte le parti: al cinema, sulle nuove piattaforme digitali, e pure in tv. Lasciando sempre un segno da maestro. Vedi questa saga sul proibizionismo.

33The Terror

Una delle più raffinate produzioni di Amazon, questa serie antologica parla a un pubblico alto ma con uno spirito popolare. E, a differenza di molti horror più “facili”, fa davvero paura.

32Broadchurch

Olivia Colman prima di diventare Olivia Colman. La sua agente è uno dei personaggi più affascinanti del piccolo schermo, al pari del socio David Tennant. La solita scrittura “made in Britain” fa il resto.

31Orange Is the New Black

Tra comedy al femminile e dramma carcerario, uno show che ha saputo mettere in primo piano donne di tutti i tipi. E che ha reso le caratteriste le vere star: vedi la premiatissima Uzo Aduba.

30Chernobyl

Più che una serie vera e propria, quasi un lungo film o, addirittura, una video-installazione. Che però non perde di vista l’emozione, nel mettere per immagini la tragedia che ha sconvolto gli anni ’80.

29Rick & Morty

Parte come parodia animata di Ritorno al futuro, ma diventa un prodotto di culto a sé. E tra gli esiti più fortunati dell’animazione pop e “per grandi” che ha caratterizzato questo decennio.

28Better Call Saul

Breaking Bad è proseguito anche negli anni ’10, ma tecnicamente è nato prima. La sua quota è occupata dallo spin-off con Bob Odenkirk: una origin story sull’avvocato meno affidabile del Nebraska.

27The Americans

Una spy/love story che ha saputo vincere sulla distanza: le ultime stagioni sono di gran lunga superiori alle prime. E il finale di serie tocca la perfezione.

26Narcos

Partendo dalla figura mitica e controversa di Pablo Escobar, Netflix costruisce una saga sui cartelli della droga che ha parlato a tutto il mondo. Anche grazie al suo DNA multiculturale.

25Sherlock

La svolta contemporanea valorizza lo spirito originale dei romanzi di Sir Conan Doyle. E Benedict Cumberbatch è il miglior Holmes mai visto sullo schermo.

24Pose

Ancora Ryan Murphy, nella sua creazione forse più matura, di certo la più importante culturalmente. Perché “normalizza” l’universo drag e trans: non più macchiette sullo sfondo, ma splendidi personaggi di primo piano.

23Big Little Lies

Il cast al femminile più clamoroso della tv: Reese Witherspoon, Nicole Kidman, Laura Dern, eccetera. Ma anche uno sguardo lucido e disilluso sulla borghesia. Peccato per la seconda stagione più fiacca, nonostante Meryl Streep.

22Mindhunter

David Fincher (e la produttrice d’eccezione Charlize Theron) firma il crime psicologico definitivo. Che sa rendere trascinanti anche i lunghissimi interrogatori. Un concentrato della poetica del regista, che contagia anche l’elegantissima messinscena.

21Downton Abbey

Dopo l’entrée con Gosford Park al cinema, Julian Fellowes ci serve l’intero menu: una soap d’autore che ha cambiato la storia della tv non solo inglese. E la Lady Violet di Maggie Smith ha le battute migliori del decennio.

20Peaky Blinders

L’epitome del gangster movie all’inglese, classico e dandy allo stesso tempo. Steven Knight lavora di cesello sull’affresco familiare (e criminale) diventato un cult. Come i brani di Nick Cave nella colonna sonora.

19The Crown

Se tutti i biopic fossero come questo. Peter Morgan, dopo The Queen al cinema, allarga il raggio d’azione e torna all’origine del personaggio di Lilibet. Senza trascurare la sua “corte dei miracoli”, benedetta dal casting migliore del decennio: Claire Foy.

18Louie

Non solo il più grande stand upper del nostro tempo: Louis C.K. è anche un autore insieme comicissimo e struggente. E umano, pure troppo. Vedi le polemiche (a volte sterili) sulla sua condotta sessuale che sembrano passate dalla finzione alla realtà.

17The Leftovers

Un altro esempio di serie partita bene, ma finita meglio. Tanto da diventare uno dei titoli drama più commoventi e sconvolgenti della tv. Una vera apocalisse del mondo e dell’anima.

16La casa di carta

Una serie a suo modo rivoluzionaria, per come ha saputo influenzare le vere proteste di piazza degli ultimi anni, dalla Francia alla Turchia. Con tanti difetti, resta una montagna russa action che ha conquistato il mondo.

15Girls

La nascita di un’autrice: Lena Dunham. Che ritrae la generazione millennial tra egoismi e nevrosi quotidiani. E scopre uno dei volti simbolo di questi anni: Adam Driver.

14True Detective

Il crime metafisico che ha inaugurato la Golden Age della peak tv. E che ci ha finalmente fatto capire che Matthew McConaughey è un signor attore e non solo un belloccio da rom-com.

13Succession

Il decennio si chiude con la saga famigliare in cui tutti sono stronzissimi ma, forse per questo, adorabili. Un capolavoro di scrittura e recitazione, che proseguirà speriamo per molte stagioni.

12Twin Peaks – Il ritorno

A 25 anni di distanza, David Lynch porta sul piccolo schermo un altro prodotto inclassificabile: è cinema? È tv? È, semplicemente, Lynch. Un uomo per tutti i decenni.

11Black Mirror

Lo storytelling sulla tecno-psicosi contemporanea di Charlie Brooker è partito meglio di come è (almeno per ora) finito. Ma nulla gli toglie il ruolo di inquietante profeta entrato nel lessico collettivo. Quante volte abbiamo detto «Sembra una puntata di Black Mirror»?

10Gomorra – La serie

Il picco della serialità italiana dal 2010 in poi. Quasi troppo grandi per gli schermi piccoli, almeno rispetto a ciò che eravamo abituati a trovarci dalle nostre parti prima di conoscere Ciro & Co. Diffidate dalle (tantissime) imitazioni.

9Shtisel

Grazie a Netflix, gli spettatori di tutto il mondo hanno potuto scoprire questo vero e proprio “romanzo” nato in Israele. Nessun giudizio su questa famiglia ebrea ultraortodossa, ma solo dei meravigliosi (e umanissimi) personaggi da amare.

8Billions

Soldi, soldi, soldi. Nel decennio che segue la Grande Crisi, Showtime confeziona una partita a due (il procuratore Paul Giamatti vs l’imprenditore Damian Lewis) su sfondo economico-giudiziario. Che tocca vette altissime.

7The Marvelous Mrs. Maisel

Amy Sherman-Palladino torna con una coppia comica al femminile (Rachel Brosnahan e Alex Borstein) che parla a macchinetta anche più delle sue Gilmore Girls. E che, con le sue battute, cambia il racconto delle donne sullo schermo: libere, disinibite, finalmente emancipate.

6Atlanta

Rapper, attore, autore. Donald Glover porta la sintesi del suo percorso artistico in una ghetto-odissea che fotografa nitidamente l’avanguardia artistica afroamericana. Black tv matters.

5House of Cards

Dentro e fuori dallo schermo, la serie di Beau Willimon diretta (tra gli altri) da David Fincher ha condizionato la cosiddetta “conversazione”. E il bastardo Kevin Spacey ha fatto capire prima di tutti che la Casa Bianca poteva diventare un semplice gioco.

4BoJack Horseman

Un altro cartoon “for adults only” che analizza lo showbiz e la depressione rompendo tutti gli schemi. E anche il prototipo di una nuova generazione di comedy che tocca i temi più alti dell’esistenza umana attraverso battute che più irriverenti non si può.

3Stranger Things

Non una semplice fiera di memorabilia anni ’80, tra I Goonies e Stephen King. Il lavoro dei fratelli Duffer è il culmine della derivazione nostalgica del decennio. E un racconto di formazione che ha scoperto una nuova generazione di star: da Millie Bobby Brown a Finn Wolfhard.

2Fleabag

Phoebe Waller-Bridge è a tutti gli effetti l’autrice che sigla il passaggio da un decennio all’altro, con la sua dramedy nata nella bolla ed esplosa su scala mainstream. Imparate come si scrive il suo nome, perché lo leggerete sempre più spesso.

1Game of Thrones

“Winter is coming” è la frase che il mondo ha probabilmente pronunciato di più negli ultimi anni. E, anche se persino alcuni dei fan più accaniti (noi compresi) si sono ribellati al finale, GoT (perché basta la sigla) ha cambiato le regole della tv. E nessun’altra serie verra più dibattuta così la mattina dopo la messa in onda, nel bene e nel male.

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