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Le 10 migliori sitcom da (ri)scoprire a Natale

Da Friends alla Tata passando per Seinfeld o Will & Grace, le migliori serie revival con cui trascorrere le vacanze

Notizia di qualche giorno fa è che Netflix, dopo averci pagato di tasca propria l’albero di Natale di Roma capitale, ha sborsato ben 100 milioni di dollari perché Friends, celeberrima sit-com con protagonisti i sei amici sul divano del Central Perk di Manhattan, potesse restare nel catalogo della piattaforma pure per l’intero arco del 2019. Cento milioni, praticamente il budget di due stagioni di Game of Thrones. Se in Italia la cosa ci coinvolge relativamente (il fantomatico centinaio di milioni Netflix l’ha sganciato soltanto per i diritti sul territorio statunitense), il segnale, però, è chiaro: a distanza di oltre vent’anni Friends resta una delle comedy più amate e viste di sempre. Sarà che di comedy di questo livello non se ne fanno più? Non sappiamo più ridere senza le risate registrate? Che la Golden Age della comedy televisiva sia morta e sepolta?

Ma non lasciamoci andare a pensieri così deprimenti, è pur sempre Natale! E se Friends è di sicuro la comedy più famosa della sopracitata Golden Age, non è certo l’unica! Oggi, nell’era dello streaming, c’è tutto un mondo di vecchie sit-com da (ri)scoprire durante le vacanze natalizie, un universo a portata di clic con tanto il doppio audio sottotitolato. Mettetevi comodi, si torna indietro!

“Seinfeld” (9 stagioni, 180 episodi), Amazon Prime Video

La mamma di tutte le sit-com moderne. Creata da Larry David e Jerry Seinfeld nel lontano 1990, è un punto di non ritorno della comicità, un caposaldo del genere. Segue le vicende di Jerry, che per lavoro fa lo stand-up comedian, e dei suoi tre amici, in una New York che non dorme mai né tanto meno perdona nessuno. Tra puntate pensate come lunghi sketch (famoso l’episodio che si svolge interamente all’ingresso di un ristorante cinese) e battute cattivissime, è un vero must.

“The Office US” (9 stagioni, 201 episodi), Amazon Prime Video

Uno dei rari casi in cui l’adattamento è migliore dell’originale. Questo finto documentario sui dipendenti di un ufficio sgangherato mostra più anima nella versione statunitese che in quella inglese, cinica e affilata, di Ricky Jervais. E poi fa ridere parecchio, grazie a un cast guidato dal geniale Steve Carell. Sappiatelo: una volta messo piede alla Dundler Mifflin di Scranton difficilemente avrete voglia di andarvene.

“Arrested Development” (5 stagioni, 76 episodi), Netflix

Una delle comedy più amate, sfortunate e rimpiante di sempre, segue le disavventure della famiglia Bluth, i cui rapporti disfunzionali conditi da crisi finanziarie sono aggravati dalla semplice constatazione che sono uno più matto dell’altro. Cancellata nel 2006, resuscitata da Netflix nel 2013 e di nuovo nel 2018, è una delle comedy più folli in cui avrete la fortuna di imbattervi.

“How I Met Your Mother” (9 stagioni, 208 episodi), Netflix, Amazon Prime Video

Primo fortunato erede di Friends, How I Met Your Mother è la storia di un gruppo di amici, ma soprattutto l’odissea del protagonista Ted Mosby, giovane architetto newyorkese, prima di incontrare la futura madre dei suoi figli (SPOILER: ci metterà 9 stagioni e 208 episodi). Sebbene si perda parecchio da circa metà della serie, le sue prime stagioni sono davvero legen… wait for it…

“That 70’s Show” (8 stagioni, 200 episodi), Netflix

Ambientato negli anni ’70, segue un gruppo di studenti del liceo, tra canne, cotte e assenze da scuola, dimostrando che rispetto a quell’epoca sono cambiati giusto i riferimenti culturali. Inoltre, la serie ha lanciato la carriera di Ashton Kutcher e Mila Kunis, ma anche quella di un’altra infinità di giovani attori.

“Parks and Recreation” (7 stagioni, 125 episodi), Amazon Prime Video

De facto spinoff del The Office a stelle e strisce, è un mockumentary ambientato nell’ufficio di manutenzione di parchi pubblici della cittadina di Pawnee. Una serie amatissima e altrettanto spassosa, nonché fucina di quelle che sono oggi star affermate, quali Chris Pratt (che qui potete vedere prima che facesse palestra e mettesse su i muscoli), Aziz Ansari e Rashida Jones.

“The It Crowd” (4 serie, 25 episodi), Netflix

Prima che The Big Bang Theory sbarcasse in tv per restarci (forse per sempre), in Gran Bretagna avevano già sfornato una comedy tra le più divertenti. Ambientata nel reparto di assistenza informatica di una importante azienda, ha per protagonisti i tre completi sfigati che ci lavorano.

“Community” (6 stagioni, 110 episodi), Amazon Prime Video

Al grido di #SixSeasonsandaMovie, Community ha saputo sopravvivere per ben sei stagioni (forse più del dovuto, viste le defezioni del cast e le crisi creative dell’ultima parte), ma soprattutto è stata in grado di infondere alla comedy vitalità e innovazione col suo mix schizofrenico di generi (famosi gli episodi “apocalittici” con il torneo di paintball, l’episodio Dungeons & Dragons e quello in stop-motion), il tutto attorno a un gruppo di disadattati (tra cui Donald Glover, Alison Brie e Chevy Chase) di un terribile college pubblico americano.

“La Tata” (6 stagioni, 146 episodi), Amazon Prime Video

Cult anni ’90, soprattutto grazie all’adattamento italiano che ha riscritto daccapo le premesse della serie, le battute e i personaggi (la protagonista ebrea del Queens diventa immigrata ciociara, la mamma e la nonna si trasformano in zie americane). Da rivedere in italiano per rituffarsi nei ricordi, o in inglese per scoprire una sit-com assai differente.

“Will & Grace” (10 stagioni, 218 episodi… e oltre!), Infinity

Lei architetto single e lui avvocato gay, migliori amici con uno strano rapporto di co-dipendenza. Una delle sit-com più famose e apprezzate, da poco riportata in vita con incredibile successo, sia di pubblico che di qualità. Altro segno che sì, staremo pure annegando in un mare di nostalgia, ma forse è perché nessuno ci proprone novità degne di nota.

… DARY!
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