Rolling Stone Italia

Le 10 migliori serie tv italiane del 2018

Dalla Madonna che piange sangue di Ammaniti all'adattamento dell'Amica geniale by Saverio Costanzo, ma anche comedy, teen drama, tanta Roma e un vice questore trasteverino confinato ad Aosta.

Artwork by Stefania Magli.

10. Romolo + Giuly di Michele Bertini Malgarini, Alessandro D’Ambrosi e Giulio Carrieri

Verona, spostate. Shakespeare, datte ‘na regolata: una storia classica, trasferita tra Roma Nord e Sud, spogliata di poesia. E rivestita di risate.

9. Baby di GRAMS, Isabella Aguilar e Giacomo Durzi

Le vite segrete dei ragazzi dei Parioli, a partire dalla vicenda delle baby-squillo. Un teen drama glocal scritto da giovani per giovanissimi, che racconta la fame di amore in un mondo in cui l’amore non è possibile.

8. Come quando fuori piove di Virginia Raffaele, Giovanni Todescan, Daniele Prato, Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo

In questo “one woman show”, Virginia Raffaele consolida la sua versatilità di attrice, dimostrando sensibilità e ambizione nel voler portare sullo schermo, con garbo, un pezzo di universo femminile.

7. La mafia uccide solo d’estate di Pif, Michele Astori, Michele Pellegrini

Favola, commedia ed esigenza di divulgazione di un pezzo di (pessima) storia italiana. La serie tratta dal film di Pif torna per un secondo ciclo che ne conferma i meriti.

6. SKAM Italia di Ludovico Bessegato

La nuova mania dei ragazzini (e non solo) viene dalla Norvegia. La versione italiana di questo format di successo brilla per la sincerità con cui sa infondere verosimiglianza ed epica ai piccoli
grandi amori degli adolescenti.

5. Rocco Schiavone di Antonio Manzini

Manzini prima o poi dovrà ammetterlo che ha creato il vice questore trasteverino confinato ad Aosta su misura per Marco Giallini. Ruvido, tormentato, sarcastico ma con un soft spot per i deboli, i cani e gli spinelli. Un fighissimo anti-Montalbano.

4. L’amica geniale di Saverio Costanzo

Il fenomeno letterario di Elena Ferrante sbarca in tv con un adattamento che, grazie a un tono da fiaba dark e al piglio personale e ispirato del regista Saverio Costanzo, non si riduce mai a una pigra traduzione.

3. La linea verticale di Mattia Torre

Più che una serie, una lezione di vita, dolce e crudele insieme. Torre descrive con la sua ironia beffarda la malattia he ha vissuto e Valerio Mastandrea la pennella come nessuno. Roba che ti viene voglia di abbracciarli. Tutti e due.

2. Il cacciatore di Marcello Izzo, Silvia Ebreul e Alfonso Sabella

Ambizioso, teso, sempre in chiaroscuro come un crime-drama d’oltreoceano, con un protagonista che spacca, Francesco Montanari. La dimostrazione che in tv anche il bene può essere cool.

1. Il miracolo di Niccolò Ammaniti

Il nostro scrittore più crudo riscrive i canoni della serialità italiana, tra una Madonna che piange sangue e un referendum anti-Europa. Un mix di genere e umanesimo, con i personaggi tondi della letteratura russa e il passo di quella americana.

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