Rolling Stone Italia

I film da vedere a febbraio 2026

L'adattamento di 'Cime tempestose' con Margot Robbie e Jacob Elordi, ma anche un importante documentario, un biopic (su Franco Battiato) e un film sulle origini del potere di Vladimir Putin
Cime tempestose Emerald Fennell

Foto: Warner Bros. Pictures

Franco Battiato – Il lungo viaggio

Renato De Maria

al cinema il 2, 3 e 4 febbraio

Dario Aita è Franco Battiato nel biopic scritto da Monica Rametta e diretto da Renato De Maria che segue uno tra i veri fuoriclasse della musica italiana nei suoi primi anni di attività, dall’emigrazione a Milano fino al ritorno in Sicilia. Al centro di tutto, l’esplorazione. Quella che Battiato ha sempre rivendicato per sé e per il sé, e che ha trasmesso anche nei suoi brani, sia sperimentali che pop. Nel cast anche Nicole Petrelli nel ruolo di Giuni Russo e Giulio Borges Davanzati in quelli di Giusto Pio, tra i collaboratori di lungo corso dell’artista.

Giulio Regeni – Tutto il male del mondo

Simone Manetti

al cinema il 2, 3 e 4 febbraio

Era il 2016, dieci anni fa, quando Giulio Regeni veniva ritrovato senza vita al Cairo. Da lì, la famiglia del ricercatore italiano ha sempre preteso verità, e la ricerca della verità. Questo è il primo documentario che racconta questa ricerca, ricostruendo la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore. Con la testimonianza di Alessandra Ballerini, avvocato che ha assistito e assiste la famiglia Regeni, la vicenda è narrata proprio dal punto di vista di chi è rimasto. In bilico sull’amore spezzato per un figlio.

Anaconda

Tom Gormican

al cinema dal 5 febbraio

Cinema e meta-cinema per il film di Tom Gormican che racconta il tentativo degli amici di sempre Jack Black e Paul Rudd di rifare Anaconda, classico del cinema di genere anni Novanta con Jon Voight, Jennifer Lopez, Owen Wilson e Danny Trejo. Nel mezzo di una crisi di mezza età, i due volano in Amazzonia per cominciare le riprese. Quello che si potrebbe trasformare in un secondo capitolo di Fitzcarraldo (almeno dal punto di vista produttivo) diventa una tragicommedia quando compare, per davvero, un gigantesco serpente…

Hamnet – Nel nome del figlio

Chloé Zhao

al cinema dal 5 febbraio

Tante sono le leggende che circondano William Shakespeare. Tra queste c’è anche quella di Hamnet, figlio avuto dal bardo con la moglie Anne Hathaway, morto in tenera d’età. Da questo fatto tragico sarebbe nata l’ispirazione per la storia e il nome di Amleto. La scrittrice Maggie O’Farrell ha messo tutto in un libro, ed è da qui che Chloé Zhao è partita per scrivere il suo film, incentrato sul racconto del lutto della coppia e dell’evoluzione del loro dolore. Golden Globe al miglior film drammatico e per Jessie Buckley, lead femminile insieme a Paul Mescal.

Lavoreremo da grandi

Antonio Albanese

al cinema dal 5 febbraio

Tre amici scombinati (interpretati da Albanese stesso, Giuseppe Battiston e Nicola Rignanese), un figlio che entra ed esce dal carcere per piccoli reati (Niccolò Ferrero) e un piccolo, grandissimo intoppo che sconvolgerà il loro microcosmo immutabile per sempre. Dopo una serata di bevute al bar del paese, l’auto su cui viaggiano colpisce qualcosa, anzi, qualcuno. Nel corso di una notte, si svilupperà una serie di sfortunati eventi che porterà a una risoluzione inaspettata. Un plot twist che cambierà davvero, una volta per tutte, le loro vite.

My Father’s Shadow

Akinola Davies Jr.

al cinema dal 6 febbraio

Due fratelli, Remi e Amin, incontrano il padre Folarin (Ṣọpẹ́ Dìrísù) per una giornata dopo molto tempo. Siamo a Lagos, in Nigeria, e il loro ritrovarsi coincide con l’incontro con l’anima contraddittoria della capitale del Paese. La metropoli vibra ed è spietata: mercati affollati, autobus che cadono a pezzi, silenzi che si innestano nella confusione come un’anomalia parlante. I fratelli scoprono sia la città che la fatica quotidiana del padre: una lotta solitaria per restare a galla.

Cime tempestose

Emerald Fennell

al cinema dal 12 febbraio

L’enfant terrible di Hollywood (and more) Emerald Fennell torna dopo Saltburn con l’adattamento del più celebre romanzo di Emily Brontë, starring Margot Robbie e Jacob Elordi. Del film si è già parlato moltissimo, tra trailer “scandaloso” (esatto, quel dito e quel pesce) e colonna sonora firmata da Charli XCX con collaborazioni di tutto rispetto. Le promesse sono amore, desiderio e follia. Saremo pronti a tornare a discutere di quanto siano belli – o meno – gli adattamenti dei grandi romanzi al cinema.

Crime 101 – La strada del crimine

Bart Layton

al cinema dal 12 febbraio

Adattato da una raccolta di racconti di Don Winslow (in Italia pubblicata da Harper Collins), questo thriller mette insieme un grande cast (Chris Hemsworth, Barry Keoghan, Halle Berry e Mark Ruffalo) per una storia di crimine ad alta tensione. Il personaggio di Hemsworth è un ladro dal tocco di fata, e si sta preparando per un nuovo grande colpo. Al suo fianco Sharon (Berry), agente assicurativa accoppiata a forza con lui. Mentre il giorno X si avvicina, la coppia dovrà fare i conti con un avversario senza scrupoli (Keoghan) e un poliziotto pronto a tutto pur di disinnescare il loro piano (Ruffalo).

Due procuratori

Sergei Loznitsa

al cinema dal 12 febbraio

Dopo il passaggio all’ultimo Festival di Cannes, arriva in Italia uno studio di Sergei Loznitsa tratto dagli scritti di Georgij Demidov, dissidente sotto il regime comunista di Stalin. Siamo in Unione Sovietica, l’anno è il 1937. Lo sguardo è sul passato ma solo per parlare meglio del presente. Al centro della vicenda, come vuole il titolo, due procuratori, di uguali abilità ma schierati dai lati opposti della barricata ideologica stalinista: per uno, tutto deve essere fatto per permettere al regime di sopravvivere; per l’altro, il popolo merita una via di fuga. Condite il tutto con atmosfere di oppressione à la Kafka, e il thriller – soprattutto psicologico – è servito.

La gioia

Nicolangelo Gelormini

al cinema dal 12 febbraio

Continua la collaborazione tra Nicolangelo Gelormini e Valeria Golino. Con la regia di quest’ultimo arriva La gioia, storia di una professoressa di liceo – Gioia, interpretata da Golino – che non ha mai conosciuto un amore sincero. Dall’altra parte, nella sua scuola c’è Alessio (il bravo Saul Nanni), abituato a usare il suo corpo come strumento di guadagno e potere. La dolcezza di Gioia e la voglia di riscatto di Alessio si incontreranno in un’unione imprevedibile e inaspettata. Portando a conseguenze dolorose. Nel cast anche Jasmine Trinca.

La lunga marcia

Francis Lawrence

al cinema dal 12 febbraio

Adattamento dell’omonimo romanzo di Stephen King uscito nel 1979, La lunga marcia vede la luce nel 2025 dopo essere stato bloccato in un development hell già dal 1988, quando George A. Romero annunciò che ne avrebbe fatto un film senza però mai entrare attivamente nella fase di produzione. Da quando i diritti sono arrivati nelle mani di Lionsgate, nel 2023, la ruota ha ricominciato a girare. Ed eccoci qua: in un futuro non precisato, gli USA sono governati da un regime dispotico in cui, ogni anno, 100 ragazzi sono selezionati per partecipare a una “lunga marcia” di quasi 4000 chilometri, che dovranno compiere tenendo un’andatura standard di 6km orari. Se non ci riusciranno, saranno fucilati sul posto. Nel cast Cooper Hoffman e Mark Hamill.

Il mago del Cremlino – Le origini di Putin

Olivier Assayas

al cinema dal 12 febbraio

In concorso a Venezia 82, il nuovo lavoro di Olivier Assayas ricostruisce l’ascesa al potere di Vladimir Putin (un impressionante Jude Law), cominciando dalla caduta dell’URSS all’inizio degli anni Novanta, attraverso il punto di vista del giovane e ambizioso Vadim Baranov (Paul Dano). Artista d’avanguardia, produttore di reality show e poi consigliere ufficioso di un ex agente del KGB, cioè Putin himself, destinato a diventare il nuovo “zar” di Russia. Quindici anni dopo questa ascesa vertiginosa, Baranov si è ritirato nel silenzio. Finché non torna a parlare, pronto a svelare gli oscuri meandri del potere. Il film è liberamente tratto dal romanzo di Giuliano da Empoli e co-sceneggiato da Assayas con Emmanuel Carrère. Nel cast anche Alicia Vikander.

Pillion – Amore senza freni

Harry Lighton

al cinema dal 12 febbraio

Alexander Skarsgård e Harry Melling sono i protagonisti dell’incandescente esordio Harry Lighton, una storia d’amore tra due uomini a sfondo BDSM. Colin (Melling) è un ragazzo timido e introverso che vede la sua quotidianità sconvolta dall’incontro con il biker Ray (Skarsgård). In mezzo al racconto del loro rapporto tumultuoso e passionale si insinua anche una certa vena da commedia romantica. Rivelazione al Sundance 2025, è un oggetto che assomiglia a ben poche altre cose viste negli ultimi anni.

Andando dove non so – Mauro Pagani, una vita da fuggiasco

Cristiana Mainardi

al cinema il 16, 17 e 18 febbraio

Negli anni Settanta, Mauro Pagani era uno dei maggiori talenti musicali italiani. Così è stato per decenni, tra composizione e produzione. Poi, una perdita della memoria temporanea. Non si ricorda nulla, ma sa di essere un musicista, e ricorda come suonare i suoi strumenti. Per ricostruire la sua esistenza, Pagani si affida alle conversazioni e al confronto con gli amici, molti dei quali musicisti. Ripescando anche la figura del Fuggiasco, un immaginario compagno di avventure al suo fianco da sempre. A portare la loro testimonianza nel lavoro di Mainardi, Luciano Ligabue, Manuel Agnelli, Giuliano Sangiorgi, Marco Mengoni, Mahmood, Dori Ghezzi, Arisa e anche Ornella Vanoni.

Il filo del ricatto – Dead Man’s Wire

Gus Van Sant

al cinema dal 19 febbraio

Gus Van Sant torna al cinema con un thriller al cardiopalma, starring Bill Skarsgård, Al Pacino e Dacre Montgomery. Otto febbraio 1977. Anthony G. “Tony” Kiritsis entra nell’ufficio di M.L. Hall, presidente della Meridian Mortgage Company, e prende in ostaggio il figlio dell’uomo, Richard. Le richieste non lasciano spazio a fraintendimenti: cinque milioni di dollari, immunità e scuse personali per una certa questione… Altrimenti, un sofisticato meccanismo collegato a una pistola farà saltare in aria la testa di Richard. Bentornato, Gus.

Rental Family – Nelle vite degli altri

Hikari

al cinema dal 19 febbraio

Hikari, aka Mitsuyo Miyazaki, torna al cinema come regista (l’ultima volta era stata nel 2019 con 37 Seconds). Phil (il premio Oscar Brendan Fraser) è un attore che vive e lavora da anni in Giappone. La sua carriera ha conosciuto fortune alterne, e così, quando gli propongono di lavorare con un’agenzia che “affitta” figuranti professionisti per sbrigare le incombenze pratiche e sentimentali della vita di tutti i giorni, non dice di no. Raccontato attraverso il punto di vista di emigrante di Phil, il film presenta una situazione emotiva del tutto particolare e coinvolgente, che porterà a una sola conclusione: si fa presto a dire che ci affezioneremo a una persona solo “per finta”.

Scarlet

Mamoru Hosoda

al cinema dal 19 febbraio

Il regista candidato all’Oscar con Mirai torna con la storia di una principessa guerriera che, in un mondo di ispirazione medievale, decide di partire in guerra per vendicare la morte del padre. Ma, plot twist: si risveglia in una dimensione misteriosa, simile a un aldilà. Lì incontra un ragazzo parte della nostra dimensione, che la farà ricredere su alcune delle sue convinzione più radicate. Fuori concorso a Venezia 82.

Scream 7

Kevin Williamson

al cinema dal 25 febbraio

Sidney Prescott (Neve Campbell) era riuscita a ricostruirsi una vita lontano dalle minacce di Ghostface e del suo passato. Ma c’è qualcuno che non la pensa come lei, e vuole rigettarla in un turbinio di terrore e preoccupazione. E tornerà proprio nelle vesti del killer mascherato che tutti conosciamo. Nel nuovo capitolo di una delle saghe horror più amate di sempre, il bersaglio dell’assassino sarà però la figlia di Sidney, interpretata da Isabel May. E l’unico modo per sconfiggere l’orrore sarà proprio riaprire alcune porte del passato di Sidney.

Il suono di una caduta

Mascha Schilinski

al cinema dal 26 febbraio

Nord della Germania. Protagonista di questo film è una vecchia casa, che attraversa un secolo di Storia ed evolve insieme alle giovani donne che la abitano nel corso del tempo. Prima diversissime, le loro vite cominciano sempre più a somigliarsi, e gli echi del passato ritornano nel presente. Un racconto delicato di legami sottili che è valso al film il Premio della giuria all’ultimo Festival di Cannes. Non solo: Il suono di una caduta è stato candidato dalla Germania all’Oscar come miglior film internazionale, senza però riuscire a entrare nella cinquina finale.

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