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Bong Joon-ho Essential

Non solo 'Parasite', il titolo che ha riscritto la storia degli Oscar. Ecco la filmografia di un autore che, finalmente, hanno scoperto tutti

Lee Sung-jae e Kim Ho-jung in 'Cane che abbaia non morde'

Non solo Parasite. Il regista che ha rivoluzionato l’Academy ha una storia da riscoprire. A cominciare da un titolo, Cane che abbaia non morde, arrivato nelle sale italiane a 23 anni dall’uscita in patria. Ecco tutti i film di Bong Joon-ho, dai preferiti dai fan alle “concessioni” americane. Che però non tolgono nulla alla grandezza di un autore che finalmente hanno scoperto tutti.

7Cane che abbaia non morde (2000)

L’esordio di Bong è l’adattamento di un romanzo ottocentesco famosissimo in Asia: già questo dimostra quanto sia folle e originale l’ispirazione del regista. Al centro, sparizioni di cani che sono però il solito specchio delle tensioni sociali nella sua Corea. E la scena dell’inseguimento tra la bibliotecaria protagonista e il senzatetto è (già) da antologia.

6Snowpiercer (2013)

È stata tratta anche una serie con Jennifer Connelly (in partenza negli States in primavera) dal titolo che ha fatto conoscere Bong al grande pubblico internazionale. Ai puristi non piace granché, perché lo trovano – appunto – troppo allineato ai “facili” gusti delle masse. Ma lo scontro di classe sul treno ispirato a un fumetto francese fa il suo (spettacolarissimo) dovere.

5Okja (2017)

Alcuni, al Festival di Cannes di tre anni fa, hanno storto il naso di fronte alla parabola ecologista del cane-maialone del titolo. Che però, nelle sue pieghe action, regala alcune delle prodezze registiche più incredibili di Bong: vedi la sfrenata sequenza dentro il centro commerciale. E l’intrattenimento è da specialisti del genere: avercene.

4The Host (2006)

Un film di mostri alla maniera di Godzilla, ma stemperato dall’ironia tipica del regista. Che ne fa un’altra delle sue satire sociali, sospesa tra politica, melodramma e le solite famiglie disfunzionali che tanto gli piacciono. Record di incassi in patria, ora è fortunatamente disponibile da noi grazie a Netflix.

3Madre (2009)

Un misterioso omicidio, un presunto serial killer e un “mostro” più vicino a noi di quanto si immagini. Presentato al Festival di Cannes, è uno dei titoli che hanno consacrato Bong sulla scena cinéphile internazionale. Orrori, anche qui, dentro casa e una sequenza di danza iniziale da studiare in tutte le scuole di cinema del futuro.

2Parasite (2019)

Il titolo che ha riscritto la storia degli Oscar ha vinto anche per l’universalità del suo racconto. Lotta di classe, sì: ma, soprattutto, un grande film sulle paure sotterranee (letteralmente) del nostro tempo. Oltre che un saggio di regia, scrittura, recitazione e pure scenografia: la casa della famiglia borghese protagonista è il nido che ognuno di noi sente minacciato.

1Memorie di un assassino (2003)

Un non-giallo raffinatissimo in cui Bong sintetizza il suo sguardo sulla società con la capacità di decostruire e ricostruire un genere. Finalmente uscito al cinema anche in Italia a 17 anni dall’arrivo nelle sale sudcoreane, è un True Detective prima di True Detective (e forse pure meglio). E, probabilmente, il vero capolavoro da riscoprire di questo maestro d’Oriente.

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