5 film da tenere d’occhio a Locarno 2026 | Rolling Stone Italia
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5 film da tenere d’occhio a Locarno 2026

Dall’anteprima europea della sex comedy (già cult negli USA) ‘The Invite’ di Olivia Wilde all’opera seconda di Giovanni Tortorici, fino a un ritratto inedito di Marco Bellocchio. I cinefili sono avvisati

5 film da tenere d’occhio a Locarno 2026

Penélope Cruz e Olivia Wilde con, sullo sfondo, Edward Norton e Seth Rogen in ‘The Invite – Il piacere è tutto nostro’

Foto: I Wonder Pictures

  • The Illusion of an Everlasting Summer

    Alessandra Sanguinetti Concorso Cineasti del Presente

    Dall’Argentina, una sorta di Boyhood al femminile, ma 100% reale. Alessandra Sanguinetti, membro di Magnum Photos dal 2007, esordisce al cinema con un documentario che segue due cugine nel corso di 25 anni. «Quando ho iniziato a filmare Guille e Belinda, la macchina da presa non era un’osservatrice passiva, ma uno strumento di gioco», spiega l’autrice. «Mi perdevo nel processo: da regista esterna, diventavo una bambina sempre più immersa nel loro universo». Ci sembra già molto intrigante così. Distribuisce MUBI.

  • The Invite – Il piacere è tutto nostro

    Olivia Wilde Piazza grande

    Anteprima europea per il film di Olivia Wilde che sta infiammando la stampa USA. Scritto da Will McCormack e Rashida Jones, è basato su una commedia argentina (Sentimental di Cesc Gay, 2020) che ha già ispirato un remake italiano (Vicini di casa di Paolo Costella, 2022, con Claudio Bisio, Vittoria Puccini, Valentina Lodovini e Vinicio Marchioni). Una coppia in crisi ritrova la passione grazie a due vicini che condividono le loro fantasie più intime. Il quartetto della versione a stelle e strisce è composto dalla stessa Wilde, Seth Rogen, Penélope Cruz e Edward Norton. Nelle nostre sale dal 16 settembre.

  • Ketticè

    Giovanni Tortorici Concorso internazionale

    Dopo il folgorante esordio con Diciannove, Giovanni Tortorici prosegue la sua indagine punk e libera sull’adolescenza, mettendo stavolta al centro due ragazzi più piccoli. Palermo, 2012: il borghese Giulio (Salvatore Gallina), 16 anni, passa le sue giornate tra scuola, canne e post su Facebook. Quando incontra la “ragazza di periferia” Ketty (Rachele Testagrossa), i due finiranno per costituire un’improbabile alleanza. Nel cast anche Monica Bellucci nel ruolo della mamma del protagonista, produce Luca Guadagnino. Unico titolo italiano del concorso internazionale.

  • Marco Bellocchio – La porta della realtà

    Fabio Lovino Fuori concorso

    «Dopo vent’anni di lavoro con Marco Bellocchio, ho sentito la necessità di raccontare ciò che ho vissuto al suo fianco e restituire emozioni e insegnamenti ricevuti». Così il fotografo Fabio Lovino motiva la scelta di realizzare questo «ritratto esclusivo umano e artistico, attraverso interviste e immagini inedite dal set». A 87 anni a novembre, Bellocchio è uno degli sguardi più lucidi e “giovani” (vedi l’ultimo lavoro, la monumentale serie Portobello) del cinema non solo nazionale. Ora è arrivato il momento di essere guardato.

  • Nowhere to Lay My Eyes

    Hong Sang-soo Concorso internazionale

    Tra i più prolifici e amati (soprattutto dalle platee festivaliere) autori del cinema sudcoreano, Hong Sang-soo torna a Locarno, dove nel 2015 aveva vinto il Pardo d’oro con Right Now, Wrong Then, con la storia di Sang-hee, una ragazzina cresciuta dai nonni dopo il divorzio dei genitori che si reca sull’isola di Jeju insieme al fratello minore per far visita alla madre, a dieci anni dal loro ultimo incontro. Nel corso della visita si susseguiranno tante piccole rivelazioni, belle e brutte. I cinefili già fremono.