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Blur – The Magic Whip
Anche i più snob fra i miei amici, quarantenni o giù di lì, sono fan di Damon Albarn, pure quelli cui dà fastidio la parola fan. Già si erano schierati durante “la guerra fredda del pop anni ’90”, la rivalità Oasis/ Blur: una contrapposizione quasi ideologica – la working class del Nord inglese contro la […]
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Fabri Fibra – Squallor
Ci ho messo un mese per capire il disco di Fibra, per collocarlo nella distanza tra un 40enne a casa davanti al computer e il ragazzetto che sta rollando seduto sul mio motorino. Sedotto e infastidito dalle sue ossessioni – il denaro sporco, il successo facile, la famosa street credibility – ipnotizzato da un flow […]
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Bluebeaters – Everybody Knows
Giù le mani dai Bluebeaters! C’è un nuovismo renziano, fichetto e liberal, di moda pure nel parlare di musica, che ghettizza i ritmi in levare del rocksteady nostrano come “roba da Festa dell’Unità”, passatismo da bandire dalla library dell’iPhone. I Bluebeaters, con Pat Cosmo alla voce al posto di Giuliano Palma, con il nuovo Everybody […]
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Calexico – Edge of the Sun
Calexico si trova in California. Di fronte, al di là della frontiera, c’è Mexicali. Sono state fondate quasi contemporaneamente, ma fin dall’inizio la preponderanza della controparte messicana è stata chiara: da lei i coloni a nord ricevevano persino l’acqua. Il confine ha accentuato la differenza: la città americana ha 40mila abitanti, quella messicana 700mila: si […]
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Brian Wilson – No Pier Pressure
L’undicesimo album di Brian Wilson è stato registrato nello storico teatro dei suoi fantasmi: gli Ocean Way Studios di Los Angeles dove si fece Smile (tipo il set di Birdman, però al cubo). Ecco un altro di quei castelli costruiti con la sabbia della riva – mentre gli amici se la spassano col surf sulle […]
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Toro Y Moi – What For?
Toro y Moi deve la sua esistenza al creatore dello pseudonimo e interprete del personaggio Chazwick Bundlick (che è afro-american filippino vegano ciclista da poco sposato con una di Berkeley) e – allo stesso tempo – alla critica 2.0 dei blog e dei social, che si è inventata proprio per lui il genere chillwave. Non […]
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Zu – Cortar Todo
Tra le tante cose inquietanti di questo disco, una è (si presume) involontaria: è pura intuizione artistica. L’album è stato inciso nell’estate del 2014, quando non si parlava di gente che voleva Cortar todo con la civiltà, bruciando Roma come tappa sul percorso di una necessaria apocalisse. Gli Zu non facevano album da 6 anni: […]
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Sufjan Stevens – Carrie & Lowell
L’autrice inglese Jeanette Winterson diceva che per raccontare se stessi fino a trasformare l’autobiografismo in un’opera d’arte occorre essere autentici, veri, senza però scadere nel puro confessionale, ma trasportando il proprio vissuto in una dimensione ai confini tra la favola e la realtà. Sufjan Stevens si è sempre dimostrato eccezionale nel muoversi a cavallo fra […]
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Modest Mouse – Strangers to Ourselves
Ecco la Chinese Democracy del rock alternativo. Il sesto album dei Modest Mouse potrebbe rivelarsi il vostro ascolto più estenuante dell’anno. Isaac Brock, (cantante e compositore) e Jeremiah Green (batterista) insieme a svariati altri, compreso James Mercer dei The Shins, lo hanno farcito a dismisura con schizofrenici cambi di stile: dal chamber-folk del pezzo che […]
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Drake – If You’re Reading This It’s Too Late
È un album? Un mixtape? Beh, chissenefrega. Queste 17 tracce uscite a sorpresa spaccano sicuramente più di tanti lp dai grossi budget. In mezzo non troverete nessun singolo da hit radiofonica, e nemmeno quelle trappole super accattivanti che hanno portato l’MC di Toronto verso la fama. In compenso ci sono dei pezzi come Star67 che […]
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Jovanotti – Lorenzo 2015 CC.
C’è ed è enorme–doppio cd con 30 pezzi quasi tutti oltre i 4 minuti di durata–l’idea lorenzesca della “musica che ti porta in un posto figo”, così canta in pieno di vita. Come in quelle compilation da viaggio di Spotify tipo “Una Carica di Espresso”, “Happy songs” o “Primavera chill”, Lorenzo orchestra i nostri più […]
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VIET CONG – VIET CONG
“Che ci fanno quattro canadesi in una macchina?”. “Un disco”. La scena canadese sembra talmente in forma che pure da un viaggio estenuante (un tour da 50 date) per paesaggi desolati, o dalla vicinanza forzata, può venir fuori qualcosa, a parte la depressione. Nasce così Viet Cong, un album letteralmente concepito on the road, da […]
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Miguel Bosé – Amo
Una volta andammo con un gruppo di amici – gente seria, disposta a questo tipo di innocua bravata culturale – a un concerto di Tony Hadley degli Spandau. L’invito era perfetto. C’era scritto “Tony Hadley degli” piccolissimo e Spandau Ballet in corpo 48. Tony fu eccellente: anelli stretti alle dita, intonazione ancora buona, tanti ormoni […]
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Bob Dylan – Shadows in the Night
Se si volesse trovare una formula per etichettare Shadows in the Night, sarebbe: “Il più importante autore americano omaggia il più grande interprete americano”, o una cosa del genere. È il 36esimo album da studio di Bob Dylan e arriva dopo una serie di lavori acclamati da pubblico e critica tra i quali l’ultimo Tempest […]
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The Decemberists – What a Terrible World, What a Beautiful World
Questo è un bel disco. Lo diciamo subito, senza girarci intorno, ed è già una notizia. Perché i Decemberists ormai eravamo abituati a darli per scontati. Relegati tra quei gruppi che pur avendo una carriera di tutto rispetto non sono stati mai capaci di fare il vero e proprio salto di qualità. Non che non […]
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Verdena – Endkadenz Vol. 1
Ogni nuovo disco dei Verdena va preso come una sorta di reazione al lavoro che l’ha preceduto. È sempre stato così: l’unica regola del pollaio (la loro famosa sala prove/studio di registrazione), è che conta solo quello che succede nel pollaio. Il mondo esterno non esiste: la lotta, eterna, è sempre solo e soltanto contro […]
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Hanni El Khatib – Moonlight
Padre palestinese e mamma filippina, americano di prima generazione, col suo nome Hanni El Khatib starebbe bene in un’antologia di blues del deserto. Roba tipo Mdou Moctar, Tinariwen, Bombino: il rock blues dei padri fondatori come ultima – paradossale – frontiera dell’esotico. Non è soltanto il nome. Con l’Hendrix sahariano Bombino, El Khatib ha condiviso […]
RecensioniMarracash – Status
Chiede scusa, Marracash. Scusa, se il suo rap è peso, e se dà al rap un po’ di peso (in 20 Anni, pezzo manifesto del nuovo album).
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Charli XCX – Sucker
Rendiamo merito a una 22enne che, mentre diventa superstar del pop, apre il nuovo disco cantando: “Vaffanculo, stupido”. Charlotte Aitchinson ha grinta da vendere: ha costruito il suo album sulle tracce di Blondie e le altre della scena punk del CBGB. Ma Sucker non è un album retrò: Charli ha utilizzato una produzione digitale ultra-distorta, […]
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Belle & Sebastian – Girls In Peacetime Want to Dance
C’è un limite massimo, più esistenziale che anagrafico, per ascoltare i Belle and Sebastian? Me lo sono chiesta dopo aver visto God Save the Girl, il film di Stuart Murdoch (leader del gruppo) che sulla via della cinquantina gioca col suo e nostro desiderio di tempo delle mele trasformando la giovinezza in uno spot di […]
