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David Gilmour – Rattle That Lock
David Gilmour ha scritto una delle sequenze più celebri della musica del XX secolo: le quattro note del leitmotiv di Syd Barrett in Shine on You Crazy Diamond. Fa tenerezza saperlo un giorno in attesa del treno alla stazione di Aix-en-Provence, talmente ipnotizzato dal jingle degli annunci Sncf – quattro note per voce femminile sintetizzata […]
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Bon Jovi – Burning Bridges
Un giorno Giorgio Gaber disse una frase che si conquistò una certa fama, su un uomo che un tempo era un punto di riferimento per tutti noi. Disse: «Io non temo Berlusconi in sé. Temo il Berlusconi in me». Ebbene, con l’uscita del nuovo album di Bon Jovi, viene da chiedersi in che modo la […]
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Battles – La Di Da Di
Dopo l’abbandono di Tyondai Braxton, i Battles c’erano sembrati un po’ senza direzione: Atlas, per tutti il loro singolo di maggior successo –l’unico – aveva generato delle aspettative che sembravano fatte apposta per essere disattese. Senza il tipo che si occupava di “fare le vocine” e gestire i campioni vocali, il passo naturale verso la […]
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Duran Duran – Paper Gods
Giganti del pop, amanti dell’apparenza e dello stile, i Duran Duran non si sono mai accontentati di aderire del tutto a quel concetto di sublime superficialità tanto amato da Andy Warhol (che pure è stato un grande fan). Così al loro ritorno, con Paper Gods, i ragazzi di un tempo si perdono ancora come adolescenti […]
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Dr. Dre – Compton
Uno dei pesi massimi dell’hip hop riassume la sua eredità in un album geniale e contraddittorio. Chi, nel mondo, ha orecchie migliori di Andre Young? Il filo conduttore della carriera di Dre, in tutte le sue numerose incarnazioni, è la sua capacità di sentire in maniera diversa da chiunque altro, e la certezza che milioni […]
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Destroyer – Poison Season
Dan Bejar, l’uomo dietro il progetto Destroyer, proprio non si aspettava il successo del suo penultimo album, Kaputt (2011): tra i migliori dischi di quell’anno, aveva catapultato il suo autore dentro una dimensione nuova, non del tutto desiderata: dopo otto album di semi-anonimato (comprese le esperienze con i New Pornographers e gli Swan Lake) di […]
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Snoop Dogg – Bush
Snoop Dogg fa squadra con Pharrell Williams per un radioso viaggio nella nostalgia. Il suo 13esimo album sembra il lato B di To Pimp a Butterfly di Kendrick Lamar: dove Lamar ha usato il funk per drammatizzare le battaglie di un rapper cresciuto a Compton, Bush si avvale del groove ritmico del genere per dipingere […]
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Tame Impala – Currents
Tame Impala non sono una normale rock band. Non lo sono mai stati. Non lo erano neanche quando la loro musica era basata essenzialmente sulle chitarre acidone. Figuriamoci adesso. Parlare di loro al plurale, lo sapete già tutti, è solo un inutile vezzo: Kevin Parker è da sempre un uomo solo al comando. Uno che […]
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Chemical Brothers – Born In The Echoes
Leggi la nostra recensione del nuovo album dei Chemical Brothers su RollingStone.it
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Faith No More – Sol Invictus
Una delle scuse più diffuse tra gli artisti per giustificare l’incapacità di scrivere musica nuova di qualità è che il pubblico vuole solo sentire i classici. Per molte band esplose entro gli anni ’80 può anche essere vero. In quegli anni si abusò, al limite del criminale, di un modello che prevedeva ogni anno l’uscita […]
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Alabama Shakes – Sound & Color
Il fortunato disco di esordio degli Alabama Shakes del 2012, Boys and Girls,un mix di black soul e white rock&roll, è stato quel genere di instant-vintage per cui sono impazziti sia i ragazzini che i loro nonni. Restare fedeli a quella formula doveva sembrare allettante, ma Sound & Color dimostra che gli Shakes aspirano a […]
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Don Joe – Ora O Mai Più
Il produttore musicale, ruolo di primo piano nella discografia americana e inglese, in Italia fatica a ritagliarsi il giusto riconoscimento artistico, a parte casi isolati come Mauro Pagani. E il disco di un produttore, deus ex machina di un progetto in cui le voci sono al servizio di un concept musicale, è un esperimento ad […]
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Paul Weller – The Saturns Pattern
All’alba degli anni ’80, un secolo fa, due inglesi svelarono il sistema dei segni che aveva retto fino a quel momento le cosiddette “culture giovanili”: certo la musica, ma anche scarpe, tagli di capelli e più in generale stile. Il sociologo ventenne Dick Hebdige – Università di Birmingham, letture preferite Roland Barthes e Antonio Gramsci […]
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Major Lazer – Peace Is the Mission
Negli ultimi anni, Diplo è stato il tizio che Madonna, Beyoncé o Justin Bieber hanno puntualmente contattato per un apporto di scienza futuristica nelle produzioni in studio. Ma è solo con il suo progetto electro-reggae, Major Lazer, che la sua creatività eccentrica può trovare sfogo . Il terzo album della band è una festa di […]
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Prodigy – The Day Is My Enemy
Quello dei Prodigy, ormai, è un lavoro facile: nessuno si aspetta più niente da Liam Howlett e compari. Nessuna rivoluzione, nessuno scossone, basta che i Prodigy facciano i Prodigy. I cari vecchi Prodigy di sempre, col loro classico piglio “spacco-botillia-amazzo-famillia”, qualche tentazione raverina dei bei tempi andati, i soliti featuring che non guastano (Martina Topley-Bird, […]
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Courtney Barnett – Sometimes I Sit and Think, and Sometimes I Just Sit
Courtney Barnett è solo agli inizi, ma può già essere considerata una delle cantautrici più argute e originali del momento. La 27enne australiana ha l’autoironia di una Lena Dunham, con dei testi pieni di immagini che non riesci a scrollarti di dosso e personaggi di cui vorresti sapere di più. Barnett ha cominciato a farsi […]
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Big Sean – Dark Sky Paradise
Il protegè di Kanye non è ancora un bravo MC, ma si sta scaldando. Negli ultimi quattro anni, il rapper di Detroit Big Sean si è fatto notare principalmente nella parte meno riuscita di almeno cinque pezzi di Kanye West. Il suo terzo album, per ora il migliore, non fa di lui un grande artista, […]
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Shlohmo – Dark Red
Ha soltanto 25 anni Henry Laufer, alias Shlohmo, e già deve fare i conti col senso della perdita. Almeno a giudicare da come parla del suo nuovo disco, tanto che ci aspetteremmo un lavoro più angoscioso di quanto si riveli poi Dark Red. Uno dei vantaggi della giovinezza però è proprio quello di invocare depressione […]
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Halestorm – Into the wild life
Ve lo giuro, non è un errore di stampa: si chiama Lzzy Hale, senza la “i”. Non fate come quelli che l’hanno resa trend topic di Twitter col nome sbagliato, quando l’hanno vista sul palco dei CMT Music Awards con la sua Gibson da metallara (la Explorer, “quella con le punte”). Se ve ne intendete, […]
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Metz – II
I Metz sono musica per demolizioni. Un power trio con chitarre abrasive e parti vocali isteriche, lanciato dalla Sub Pop – insomma, non c’è scampo, quando se ne parla prima o poi bisogna citare i Nirvana. Il secondo album dei tre canadesi è una raffica di sberle fin da quella Acetate che apre l’album con […]
