La ricerca delle origini nella fotografia di Valentina De Santis | Rolling Stone Italia

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La ricerca delle origini nella fotografia di Valentina De Santis

I progetti della fotografa romana si concentrano su temi tra loro molto diversi, ma sono legati da un filo rosso che pone sempre al centro concetti di identità, appartenenza e scoperta interiore

De innui Ses? © Valentina De Santis

Valentina De Santis è una fotografa romana che si è avvicinata alla fotografia nel 2014, per Spazio Rock  allo Sziget Festival e successivamente, nel 2015 con il team Train To Create all’università UEL di Londra.  Nel 2018 espone nel circuito Paris Photo Festival all’interno del collettivo di Artpil “30 photographers under 30” e successivamentealla Maison de la Photographie Lille.
Nell’aprile 2019 è semifinalista per ASPA – Alghero Street Photography Award e successivamente vari riconoscimenti con progetti personali legati alla ricerca delle proprie origini. Attualmente lavora e vive a Roma. La ricerca di Valentina De Santis si concentra su temi tra loro molto diversi, ma legati da un filo rosso che pone sempre al centro concetti di identità, appartenenza e scoperta interiore. Siamo andati a ripercorrere la sua carriera attraverso quattro progetti.

De innui ses? © Valentina De Santis

De Innui Ses?
È un viaggio in Sardegna nel cuore della Marmilla, una subregione nela zona a metà tra Cagliari e Oristano. De Innui Ses? è un lavoro alla ricerca dell’identità di un paese, che va a ripercorrere la sua storia fino al suo lento e inesorabile spopolamento. Rimangono la resistenza dei suoi abitanti e la voglia di rendere tutta l’atmosfera ancora magica. Villa Verde, un piccolo centro della Marmilla, è un tesoro da custodire, da proteggere e da vivere.

I fought the law and the law own © Valentina De Santis

I fought the law and the law won
Artena è un paese della provincia sud di Roma la cui storia ha da sempre condizionato lo stile di vita dei suoi abitanti. Una storia che ha origine nel 1500 con una lunga serie di crimini commessi per mano di briganti di passaggio o cittadini locali intenti a saccheggiare, uccidere e rubare, guidati o da un bisogni di sopravvivenza o da ideali politici. Artena a fine Ottocento registrava numeri eclatanti di crimini, mettendosi al primo posto, per numeri e statistiche, come il paese più pericoloso d’Italia. Per anni una famosa teoria del sociologo Cesare Lombroso ci spiegava come le anomalie fisiche potessero influenzare la psiche umana e quindi generare anche delinquenza e protrarsi con la genetica. Questo pensiero, anche se affievolitosi con il tempo e quasi scomparso, è rimasto radicato nelle idee di molte persone. I fought the law and the law won vuole raccontare la storia di un paese fatto di eventi e persone che lo hanno contraddistinto in una linea narrativa di passato-presente.

I fought the law and the law own © Valentina De Santis

Incorrispondenti
È un racconto epistolare della pandemia realizzato insieme a Irene Lagioia. Nonostante la vita quotidiana sia cambiata, la tecnologia ha permesso di mantenere i rapporti con i nostri affetti e a farne nascere di nuovi, così come è successo alle due artiste. Ilaria Lagioia e Valentina De Santis, spinte da una stima reciproca fotografica ma sconosciute sotto il profilo umano, hanno deciso di mostrarsi l’un l’altra attraverso uno scambio epistolare fatto di fotografie ed e-mail. Per cinquanta giorni consecutivi, tramite un vero e proprio “botta e risposta” si sono conosciute fotografando il loro isolamento, gli stati d’animo e la condizione in cui ognuna ha vissuto. Raccontare non solo la quotidianità ma anche i ricordi le ha permesso di conoscersi, avvicinarsi e supportarsi a vicenda nei momenti più difficili. Il progetto, terminato con l’inizio della “fase 2”, comprende 54 dittici in totale con le rispettive email.

Incorrispondenti © Valentina De Santis & Irene Lagioia

Take me into your skin
La pelle è lo strato più superficiale che ricopre un individuo, lo riveste completamente e lo protegge dall’esterno. La parte più profonda di ognuno, invece, è costiuita da pensieri ed emozioni e la pelle ne racconta la storia. Da dove viene, la sua cultura, cosa prova quando si guarda allo specchio soprattutto; tutto questo è rappresentato non solo da chi si vuole essere ma dalla consapevolezza di chi si è, dall’accettazione di se stessi. Supereroi, persone che indossano la loro pelle come una tuta permanente per combattere e difendersi. Per conoscersi, per cambiare, per essere se stessi.

Take me into your skin © Valentina De Santis

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