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‘String Mirrors’, la fotografia-scultura di Hong Sungchul

L'artista sudcoreano utilizza diverse tecnologie e media espressivi, capaci di creare particolari interazioni con gli spettatori e di mettere insieme mondi apparentemente lontani

String Mirrors © Hong Sungchul

Hong Sungchul è un artista sudcoreano contemporaneo che nel suo lavoro artistico utilizza diverse tecnologie e media espressivi. Nasce nel 1969, consegue il suo BFA e MFA in scultura presso l’Università di Hong-ik, Seoul. Nel 2001 riceve il MFA in integrated Media dal Carolina Institute of the Arts. Utilizzando diverse forme espressive, l’artista punta stimolare l’attenzione e l’interazione dei suoi spettatori.

String Mirrors © Hong Sungchul

I suoi lavori, estremamente coinvolgenti, spingono l’interlocutore ad entrare in maggiore connessione con l’opera d’arte. Pur comunicando un forte desiderio di contatto umano, le sue opere non svelandosi mai del tutto trasmettono una sensazione di spettrale evanescenza. Nella serie più famosa di Sungchul, intitolata String Mirrors, l’artista realizza delle sculture/fotografie tridimensionali in cui le immagini sono stampate attraverso centinaia di stringhe elastiche. Allineate tutte insieme, le stringhe ricreano l’illusione di un corpo tridimensionale.

String Mirrors © Hong Sungchul

Osservate da molto vicino, questi corpi si frammentano in stringhe separate e isolate. Le corde, posizionate su più file, conferiscono ai singoli pezzi una profondità plurima. La resa delle immagini è cosi precisa e dettagliata da sembrare quasi realistiche pur oscillando tra illusione e realtà. Con questo lavoro l’artista ci propone un modo inedito e “interattivo” di fruire la fotografia, a seconda del movimento e della distanza del punto di osservazione, si genera un’esperienza visiva completamente diversa. Liberandosi dalla tradizionale fruizione che normalmente viviamo nelle gallerie d’arte, Hong avvia un dialogo con e tra gli spettatori, inoculando il senso di comunità molto presente ed importante nella cultura coreana.

String Mirrors © Hong Sungchul

Hong Sungchul, attraverso il suo lavoro, porta l’attenzione sulla deformità della comunicazione nella società contemporanea. Egli utilizza l’opera d’arte per creare relazioni e risvegliare la comunicazione attraverso una costante rappresentazione interattiva di individui che tendono sempre di più a chiudersi e a vivere in una realtà virtuale.