Home Black Camera Talents

L’architettura può essere anche perdita di identità

La fotografia di Diego Costantini ci mostra territori stravolti, invitandoci a riflessioni profonde sul rapporto tra l’individuo e lo spazio in cui vive

Prototipo Romantico Contemporaneo © Diego Costantini

Diego Costantini viene dall’Abruzzo, terra di paesaggi dolci e ruvide montagne che armoniosamente scendono fino ad accarezzare il mare, ma soprattutto regione piena di storia. È una di quelle zone d’Italia in cui si trovano una grande tradizione culinaria – arrosticini, scrippelle, ventricina, spaghetti alla chitarra, fiadoni, neole e molto altro – e scorci da togliere il fiato. C’è però anche il rovescio della medaglia. Se si osserva il capoluogo, Pescara, si possono notare moltissimi palazzi che sono un pugno in un occhio. Costantini, fotografo e studente di architettura che innamorato della sua terra, ha costruito una riflessione sullo sviluppo della città abruzzese e sulle conseguenze che la crescita urbana senza controllo ha avuto sul paesaggio.

Prototipo Romantico Contemporaneo © Diego Costantini

Come è iniziato il tuo percorso nella fotografia?
Da ragazzino ero attivo nell’ambiente artistico della mia zona, cosa che mi ha permesso di costruire un personale alfabeto dell’arte. Finiti gli studi liceali, mi sono iscritto alla facoltà di architettura e parallelamente ho cominciato a fotografare. Sentivo il bisogno di esprimermi in maniera più istintiva e libera, per scrollarmi di dosso le regole apprese dal mio corso di studi. Inizialmente scattavo molto di pancia, mi ci è voluto molto tempo per capire cosa stessi facendo e soprattutto cosa avrei voluto fare. La scrittura mi ha aiutato molto a fissare degli obiettivi e a strutturare un progetto. 

A cosa ti serve esattamente la scrittura?
La mia fotografia deriva sempre da un istinto. La scrittura, il pensiero e i riferimenti letterari mi servono per creare la struttura del progetto fotografico.

Quindi la parola scritta è la razionalizzazione di un istinto, che ti aiuta a capire come disegnare un progetto?
Approfondire un discorso, un argomento, serve per capire le proprie azioni ed essere più sicuri delle proprie idee. Per me la fotografia e la scrittura devono comunicare e, quando lo fanno e quando lo storytelling è totale, per me la serie è compiuta. La fotografia è la conferma di quello che avevo pensato di dire.

Prototipo Romantico Contemporaneo © Diego Costantini

Molti architetti hanno una visione fotografica, una propensione per il mezzo. Gli studi come hanno influenzato la tua visione del mondo e della fotografia?
Per me un architetto deve avere uno spirito fotografico: quando vai a progettare un edificio devi tenere conto della parte paesaggistica, non puoi ignorare la luce e il contesto in cui vai a costruire. Studiare architettura mi è servito tantissimo, mi ha aiutato a rendermi conto del contesto in cui vivo. Da noi, in Abruzzo, le case sono tendenzialmente basse ma sulla costa il paesaggio è bloccato da architetture assurde, veri e propri ecomostri. Tutto questo, quando lo studi, diventa una consapevolezza. La fotografia ti aiuta a capire cosa esiste in questo momento storico e servirà ai posteri per capire come si costruiva e cosa c’era in quei luoghi.

Si può dire che il tuo ultimo lavoro, Prototipo Romantico Contemporaneo, è uno sguardo sul paesaggio e sugli abitanti?
Il mio intento era quello di denunciare una perdita di valori, intesa come perdita di identità, prendendo come testimonianza l’architettura e il paesaggio abruzzese. Pescara, fino al Seicento, era una bagno borbonico e, oltre a qualche bella villa, non c’era molto. Poi è radicalmente cambiata, e i palazzinari degli anni Settanta hanno stravolto il paesaggio: in quegli anni la città deteneva il triste record del più alto numero di cantieri attivi in Europa. Oggi Pescara è una città grigia: non ha un vero e proprio centro e la brutalità dell’architettura ha avuto un brutto effetto sulle persone. Il mio progetto vuole essere una provocazione in tal senso: prendere atto di come una città possa essere cancellata dall’architettura.

Prototipo Romantico Contemporaneo © Diego Costantini

Come pensi si evolverà la tua fotografia?
Non pensavo che il mio lavoro prendesse una piega così introspettiva, alla ricerca della bellezza. Non so come si evolverà, so solo che il mio futuro è fatto di sperimentazione continua.

 

Info:

MAIL

INSTAGRAM

WEB

Leggi anche