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Paesaggi invisibili fotografati con gli infrarossi

Con le immagini surreali del progetto ‘Il sublime in un paesaggio alterato dall’uomo”, il fotografo Alessandro Di Ronza svela le tracce dell’intervento umano sul territorio

Magredi © Alessandra Di Ronza

I Magredi, dal friulano terra magra, visti dall’alto di un satellite appaiono come una macchia bianca circondati dal territorio verde del Friuli. Il Magredo è costituito da materiale alluvionale recente molto permeabile e ospita una flora assai povera, ma con una biodiversità unica nella regione e in Europa, con una estensione tale da ricordarne, per vastità e caratteristiche, la Pustza ungherese.

Magredi © Alessandra Di Ronza

L’amore e l’attenzione per il territorio in cui vive e lavora ha portato Alessandra Di Ronza a realizzare un’interessante opera sui Magredi intitolata Il Sublime in un Paesaggio Alterato dall’Uomo, in cui viene posta l’attenzione sugli interventi dell’uomo e sulle tracce e le alterazioni ancora oggi ben visibili. Composta da 12 fotografie in b/n, realizzate con pellicola all’infrarosso dai forti contrasti e dalla bassa nitidezza, il progetto ci invita a osservare il paesaggio per andare, citando l’artista «oltre il visibile». Queste fotografie, in parte astratte, trasmettono e suscitano sentimenti relativi al nostro rapporto con la natura, che ci interrogano sul nostro modo di vivere su questo pianeta.

Magredi © Alessandra Di Ronza

Le forti contrapposizioni tra i primi piani bianchi, che ritraggono i segni degli interventi dell’uomo in rapporto allo sfondo identificato in una natura scura, intatta, indefinita e in attesa, sono un invito a riflettere sul nostro rapporto con la natura, spesso conflittuale e quasi sempre utilitaristico. Ma non solo: osservando e leggendo queste opere in silenzio, concentrandoci su di esse, è possibile scorgere un’equivalenza tra i paesaggi e i segni lasciati sul nostro vissuto dalle esperienze della vita. Ogni opera rappresenta una porzione di paesaggio, non ce n’è una uguale all’altra, sono tutte simili e tutte diverse come le nostre molteplici personalità, si evolvono, crescono, maturano e scompaiono. Nel corso della nostra vita le esperienze e gli agenti esterni, siano essi persone o incidenti, lasciano segni più o meno permanenti e profondi sulla nostra esistenza e nel nostro subconscio. Le foto di Alessandra Di Ronza sono in grado di mettersi in relazione con il nostro subconscio estraendo sentimenti e sensazioni diverse. Ognuno vi vedrà o vivrà qualcosa di se stesso che potrà essere sgradevole o bellissimo, a seconda del nostro vissuto. Leggere le sue fotografie è come leggere dentro la nostra vita.

Magredi © Alessandra Di Ronza

Alessandra Di Ronza, classe 1993, è una fotografa che vive e lavora a Pordenone. Ha frequentato il Liceo Artistico “Giovanni Sello” di Udine (Corso di Fotografia e Filmica) ed il LABA (Libera Accademia di Belle Arti) di Firenze. Ha inoltre frequentato presso la galleria STILL di Milano il Photographic Exhibition Management Course 2019-2020.