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Venezia è vuota

Marc De Tollenaere ha fotografato una città irriconoscibile, vuota, silenziosa e libera dalle folle di turisti che l’hanno soffocata per anni

Piazza San Marco completamente deserta a mezzogiorno © Marc De Tollenaere

Ore 12: una delle piazze più famose al mondo è completamente vuota. Citando uno scatto del grande fotografo Josef Koudelka, Marc De Tollenaere ci introduce a una Venezia irriconoscibile. Fino a pochi mesi fa, camminare tranquillamente per le calli era quasi impossibile, vista la quantità di turisti ammassati. La situazione era soffocante, poi la pandemia ha fermato tutto. Ora, in queste immagini, vediamo una città completamente diversa. Lunghe prospettive vuote senza alcun ostacolo visivo. Finalmente c’è lo spazio per guardarla senza doversi mettere in punta dei piedi. Regnano silenzio e pace, la massa chiassosa di turisti mordi e fuggi non c’è più.

Il famoso ponte dei Sospiri visto dal ponte della Paglia © Marc De Tollenaere

Da pochi giorni le città si stanno lentamente riaprendo e finalmente rivedremo gli abitanti riempirne tutti gli spazi rimasti vuoti nella quarantena, ma per Venezia non sarà così semplice. Negli ultimi decenni l’esodo dei veneziani è cresciuto esponenzialmente, aggravato dagli interessi politici per il turismo, un settore messo a dura prova in questo momento. Già dopo l’ultima acqua alta di novembre, la città aveva subito un duro colpo e boccheggiava; adesso, far girare l’economia in una città privata della maggior parte dei suoi abitanti e dei turisti, non sarà semplice. Questo ci fa capire quanto Venezia sia diventata economicamente dipendente dal sistema turistico: troppo poche le botteghe degli artigiani rimaste aperte, troppi i locali storici ad essere rimpiazzati dalle catene di fast food, per non parlare del danno portato dalle grandi navi da crociera. Questi sono solo alcuni esempi di una tradizione secolare calpestata per anni.

Le Procuratie in Piazza San Marco e il famoso caffè Florian © Marc De Tollenaere

Venezia ha ripreso a respirare dopo un lungo periodo di apnea. Le foto di Marc ci fanno riflettere su quanto sia assurdo soffocare la vera fonte di vita di una città: i suoi abitanti. Se vogliamo che questo periodo ci sia d’insegnamento, dovremmo agire alla svelta per immaginare un turismo sostenibile, sano e non ingordo, sia per Venezia che per il resto del paese. Per ora, godiamo della vera Venezia, quella che ci culla piano, silenziosa e lenta, imparando ad ascoltare il tempo invece di fagocitarlo.

Un veneziano passeggia sul ponte di Rialto durante l’epidemia di Covid-19 © Marc De Tollenaere

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