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Sila, il sex toy di Lelo perfetto per la nuova era del piacere

Negli ultimi anni il nostro rapporto con la sessualità e l’immaginario erotico è cambiato. Il nuovo prodotto dell’azienda svedese, disegnato per «ascoltare il corpo», lo dimostra. Ne abbiamo parlato con la fotografa e sex coach Greta Tosoni.

Lelo Foto di Greta Tosoni
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Negli ultimi anni, l’industria dei prodotti per il piacere femminile è molto cambiata. Anzi, c’è stata una vera e propria rivoluzione: di immaginario, idee, funzioni e ovviamente di design. La pandemia, e l’isolamento forzato che l’accompagna, ha accelerato questo processo a velocità impressionante, e così ora abbiamo a disposizione una varietà enorme di prodotti ed esperienze diverse.

Il brand leader di questa nuova era dei sex toys è LELO, che da vent’anni contribuisce a costruire un nuovo standard nel settore, mettendo al centro qualità, unicità e innovazione. L’azienda ha appena lanciato sul mercato Sila, il suo stimolatore di clitoride pensato per chi è ai primi approcci con il mondo dei sex toys. Disegnato per «ascoltare il corpo e raggiungere l’orgasmo lentamente, con un climax sempre più intenso», Sila ha un design che ne facilita l’utilizzo; è realizzato in silicone waterproof utilizzabile anche in vasca o in doccia, che garantisce un fit ottimale, permette di amplificare le sensazioni in maniera profonda ma gentile e lascia ampio margine alla fantasia nell’utilizzo. Silenzioso e discreto, si ricarica tramite USB, per non essere costretti ad interrompersi mentre ci si dedica al piacere.

Foto di Greta Tosoni

Foto di Greta Tosoni

Abbiamo approfittato del lancio del prodotto per confrontarci con Greta Tosoni, sex coach, educatrice sessuale e fotografa: ci ha raccontato com’è cambiato il nostro rapporto con la sessualità durante la pandemia, che ruolo giocano i sex toys in tempi di isolamento forzato e anche la funzione delle immagini. Gli scatti di Tosoni, infatti, esprimono un’atmosfera completamente diversa dall’aria elitaria e snob che di solito si accompagna alla fotografia erotica. Le sue immagini sono libere, e ci parlano di sessualità con leggerezza e naturalezza. Ecco cosa ci ha detto:

«Pandemia o no, il rapporto sessuale più sicuro in assoluto è quello con sé stessi». Infatti, anche se l’emergenza sanitaria non ha davvero portato a una maggiore sensibilizzazione riguardo la salute sessuale, ci ha permesso un cambio di prospettiva.

A voler vedere il lato positivo, quest’anno ci ha insegnato che siamo in grado di adattarci a nuovi tipi di normalità: con meno impegni e meno persone da vedere, possiamo decidere se e come riempire i più frequenti momenti di solitudine, dedicandoci al nostro benessere.

Purtroppo il benessere sessuale spesso non ha un ruolo prioritario nelle nostre vite, tendiamo così a minimizzare gli effetti che, secondo alcuni studi recenti, questo periodo incerto sta avendo sulla sfera del nostro piacere.

Confrontandomi sul tema con la mia community e con quella di Virgin & Martyr ho scoperto che non si può generalizzare. Per alcuni il ricorso al piacere è un modo per sostenere questa nuova normalità, altri invece faticano a relazionarsi con la sola idea del sesso. Ci sono persone la cui libido è schizzata alle stelle e hanno trovato nell’autoerotismo una sana valvola di sfogo, mentre altre hanno sperimentato un forte calo del desiderio.

Quale che sia la reazione di ognuno, è importante normalizzare le proprie sensazioni e approfondirle, raggiungendo un maggior grado di consapevolezza rispetto ai propri bisogni e desideri. Una delle pratiche che può insegnarci molto a questo scopo è la mindfulness, che si pone proprio l’obiettivo di riconnetterci con il nostro corpo allontanando le preoccupazioni giornaliere. Approcciarsi all’attività sessuale in questo modo potrebbe migliorare esponenzialmente l’esperienza. Scegliere la lentezza, ad esempio proprio con l’utilizzo di un sex toy come Sila, significa vivere con consapevolezza il momento e sentire l’orgasmo che si costruisce piano piano, mentre dolci onde soniche stimolano delicatamente il clitoride.

L’autoerotismo può avere infinite espressioni, le regole le facciamo noi. Sicuramente darsi un appuntamento intimo con sé stessi può essere un modo per stimolare i desideri reattivi, cioè quelli che crescono quando sollecitati (avete presente il detto “la fame vien mangiando”?). Possiamo anche scegliere di arricchire la nostra esperienza con un sex toy, per lasciarci completamente andare mentre lui lavora per noi o su di noi. Ad esempio uno stimolatore di clitoride come Sila può rivelarsi un ottimo alleato per imparare a scoprire il proprio corpo, adatto anche a chi non è abituato a dedicarsi questo tipo di attenzioni, poiché ha diverse modalità di piacere con cui si può spaziare, giocare, conoscersi, inclusa una vibrazione più morbida, in modo da godere di una sessione di piacere graduale. Il design e l’ampia apertura sono studiati per adattarsi a un ampio range di anatomie, rendendolo semplice da utilizzare per chiunque, mentre la tecnologia SenSonic, creata per stimolare il 75% in più del clitoride mandando onde soniche in profondità nel corpo, si occupa di noi. Senza doverci dare piacere attivamente possiamo goderne con più intenzione, in modo più consapevole, appunto.

Se riusciamo a sfruttare gioie e dolori di questa pandemia per riscrivere la narrativa del nostro piacere e della nostra sessualità, ne trarremmo grandi benefici, contribuendo a diffondere una visione del sesso più mutevole, ampia e consapevole».