Tra arte e caos, le Pandemic Postcards di Nicola Bertasi legano passato e presente | Rolling Stone Italia

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Tra arte e caos, le Pandemic Postcards di Nicola Bertasi legano passato e presente

Il fotografo che vive tra Parigi e Milano durante delle ricerche si è imbattuto in un archivio fotografico americano raffigurante l’influenza spagnola che nei primi anni del Novecento ha colpito gli Stati Uniti

Pandemic Postards 2020 © Nicola Bertasi courtesy of the artist

Le Pandemic Postcards sono il frutto della fantasia dadaista di Nicola Bertasi, fotografo che vive tra Parigi e Milano e che, durante delle ricerche, si è imbattuto casualmente in un archivio fotografico pubblico americano, raffigurante l’influenza spagnola che nei primi anni del Novecento ha colpito gli Stati Uniti. La storia alla base del progetto potrebbe riassumersi in questo modo, se non fosse che la scoperta dell’archivio è avvenuta durante il primo lockdown di marzo 2020, che ha sconvolto e terrorizzato il mondo intero. È stato in quel periodo surreale che Nicola si è imbattuto in queste immagini: il parallelismo tra passato e presente è stato inevitabile.

Pandemic Postards 2020 © Nicola Bertasi courtesy of the artist

Riflettendo sulla continua esposizione di input visivi legati al Covid19, Nicola Bertasi ha iniziato a manipolare le immagini di archivio dell’influenza spagnola con le cosiddette “foto simbolo” della pandemia di coronavirus attraverso collage digitali, sovrapposizioni e interventi grafici, creando un filo conduttore tra l’epidemia del secolo scorso e quella di oggi. I suoi fotomontaggi si traducono in un mash up di immagini antiche con cartelli, divieti, piccole allegorie e ospedali di fortuna che vengono accostate a dettagli drammatici, scene quotidiane riportate dai media ma anche articoli, annunci commerciali sui social e banner pubblicitari.

Pandemic Postards 2020 © Nicola Bertasi courtesy of the artist

Gli interventi grafici, a una prima reazione, possono apparire contraddittori, ma la trasformazione provocatoria di Bertasi stacca i soggetti dalla loro funzione reale, proponendo nuove connessioni di significati. Da questi squilibri nasce un insieme di piccole cartoline futuriste dove aspetti sociali ed economici, storia e paradossi attuali, sono intrecciati in un dialogo tra arte e caos.

Pandemic Postards 2020 © Nicola Bertasi courtesy of the artist

Tra tutte le immagini, ne sono state selezionate dieci, confezionate e racchiuse all’interno di un Cardboard Box: diverse l’una dall’altra, le cartoline sono dei veri documenti in bilico tra note, reperti e vecchi affiches. «Ogni cartolina intercetta un tematica che si svolge attraverso un secolo di storia e che approda ad un upgrade nel 2020» dice Nicola. «Dall’utilizzo delle mascherine e la loro iniziale carenza, dal distanziamento sociale alle questioni legate al mondo capitalistico-industriale, dal ruolo delle infermiere all’impatto odierno sulla figura femminile più in generale; lo stravolgimento che ha subito la vita delle persone ieri come oggi è lampante». È evidente un fil rouge con forti dosi di no sense, ironia e originalità che legano immagini e argomenti. La paura e il rifiuto della ragione che ci portano fuori da ogni logica, proprio come è già successo in passato. E se è già successo, e succede adesso, perché non potrebbe succedere in futuro? Il lavoro di Nicola Bertasi si presenta come un possibile e tragicomico eterno ritorno, irrazionale, anarchico e spesso indecifrabile.

La particolarità del formato è un dettaglio sul quale soffermarsi. La cartolina è un mezzo comune e accessibile a tutti e che, fino a poco tempo fa, prima di Whatsapp e ancor prima degli sms e delle email, vedeva un utilizzo frequente da parte della società. Simbolo del “va tutto bene” e dell’’illusione di storie che forse non sono mai accadute, le cartoline sono sempre stati oggetti capaci di trasmettere chiaramente e facilmente un determinato stato d’animo. Questa scelta potrebbe essere una ulteriore chiave di lettura per immagini che sradicano la semplice estetica e le strutture ripetitive dei social media. Nicola Bertasi ha avuto una visione ben più ampia: dopo un pre-sale, le Pandemic Postcards sono diventate un prodotto editoriale in edizione limitata, a cura di Valeria Ribaldi e con l’art direction di Francesca Todde. Le cartoline ben presto saranno integrate all’interno della cornice dei Pandemic Papers ovvero tavole, documenti d’archivio, poster e materiali di allestimento, che aprono una nuova strada artistica alla stranezza di questi ultimi mesi. Incrociando le dita, il lavoro sarà presentato il 22 Aprile allo spazio Micamera a Milano e presto il cardboard box sarà disponibile in altre librerie. In attesa anche di future mostre, è possibile acquistare le Pandemic Postcards in pre-sale nel sito di Nicola Bertasi.

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