Home Black Camera Photo of the week

Uomini e koala

Nessuna specie è immune ai disastri naturali ma, se le dimostrazioni di umanità degli animali continuano a commuoverci, manca la controprova dell’istinto di conservazione della specie da parte dell’uomo

Foto: Kate Geraghty/The Sydney Morning Herald via Getty Images

L’Australia brucia. Sono andati in fiamme circa 9 milioni di ettari, una superficie pari ai quattro quinti di tutte le foreste italiane. Si contano già 28 vittime tra gli esseri umani e un numero incalcolabile di animali: si è ipotizzato che 500 milioni siano stati coinvolti dai fires, un disastro per l’ecosistema. La marcia devastante del fuoco si è abbattuta soprattutto sugli animali australiani, che nella tragedia hanno messo in evidenza i loro atteggiamenti “umani”. Canguri che in branco vanno incontro a una morte comune, cani che aiutano i pompieri a soccorrere gli animali in difficoltà e, naturalmente, la specie più nota del paese: il koala.

In questa foto – scattata da Kate Geraghty per il Sydney Morning Herald – non è stato immortalato un peluche o un particolare sistema antifurto ma un giovane esemplare in carne e ossa, soprannominato ‘Tinny Arse’ che è stato soccorso da un volontario di un’autobotte di cui il marsupiale sembra essere al volante. È solo uno degli esempi di “umanità” dimostrati da questa specie nel corso dei fires: i koala si sono lasciati abbeverare dai soccorritori, hanno cercato rifugio in macchina, hanno assistito i loro simili che ricevevano cure mediche.

Nessuna specie è immune a tutti i fenomeni naturali, mentre gli animali australiani ci hanno dato un’ulteriore prova della loro umanità, si attende la controprova dell’istinto di conservazione della specie da parte dell’uomo. Bisogna riflettere su un evento estremo che il cambiamento climatico sta amplificando. Ma soprattutto agire: la scienza è consapevole, ma la politica indifferente e addirittura negazionista. E intanto l’ecosistema è in fiamme.

Leggi anche