Sorprese e lacrime a Venezia 78 | Rolling Stone Italia

Home Black Camera Photo of the week

Sorprese e lacrime a Venezia 78

Nella foto della settimana di Rolling Stone, l'emozione di Paolo Sorrentino a Venezia 78, dove il suo ultimo film 'È stata la mano di Dio' ha vinto il Leone d'argento

Paolo Sorrentino con il Leone d'argento – Gran premio della giuria

Foto: Filippo Monteforte/AFP via Getty Images

La 78esima edizione della Mostra del cinema di Venezia, che si è appena conclusa, ha confermato il ritorno di quegli autori in grado di raccontare e rappresentare la società contemporanea. Tra i momenti più emozionanti della settimana c’è sicuramente il discorso di Paolo Sorrentino, premiato con il Leone d’argento per il film È stata la mano di Dio. Il regista napoletano, così emozionato da non riuscire ad alzare gli occhi e costretto ad aiutarsi con un piccolo foglietto, ha ringraziato tutti con un discorso toccante: «Ho capito adesso, dopo tanti anni in cui mi schernivo dicendo che il cinema non mi piaceva, per posa, che l’unico momento in cui sono veramente a mio agio nel mondo è quello che passa fra le parole azione e stop. Devo riconoscere che è un momento in cui sono dove devo stare. Per il resto sono a disagio, come molti di noi. È a rilascio lento l’esperienza del film, fra sei mesi lo capirò. Condividere così in maniera costante, dopo tanti anni, penso sia di grande aiuto. Non liberatorio o terapeutico, ma comincio a parlare così tanto dei miei dolori con tutti voi che iniziano ad annoiarmi, e sto scivolando in una discreta felicità. Ho scoperto una certa semplicità che alcuni chiamano maturità. Io preferisco rimanere immaturo, ma invece ho scoperto una certa semplicità. È fisiologico andando avanti con gli anni che ci siano cose non necessarie e anche col cinema funziona così. Sì, probabilmente farò dei film più semplici».