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Il Covid-19 ha svuotato Manhattan

Nello scenario apocalittico dello scatto di Gary Hershorn, Times Square è deserta e l’incrocio più iconico di New York diventa surreale

Gary Hershorn - Times Square deserted - Instagram

Il cuore pulsante di New York si è fermato. Il suono delle sirene invece dello strombazzare dei clacson, le luminarie al neon diventano opache insegne, al posto dei caratteristici taxi gialli ci sono anonime macchine parcheggiate. Nello scenario apocalittico dello scatto di Gary Hershorn, l’unico essere vivente è un runner. Negli Usa non ci sono decreti che impediscono alle persone di uscire di casa per fare attività motoria, ma l’unico uomo al centro della 7th Avenue sembra cercare una via di fuga. Nel Paese i casi accertati sono oltre 275 mila, quasi il doppio di quelli registrati in Italia. I morti sono oltre 7 mila, quasi la metà nello stato di New York. La città che non dorme mai alla fine si è arresa al lockdown. Il suo luogo simbolo era affollato il 14 agosto 1945, il giorno della vittoria sul Giappone immortalato da un bacio tra un marinaio e un’infermiera; c’era tanta gente nel vialone che dal Midtown porta a Ground Zero, l’11 settembre 2001. Chissà se nel nostro immaginario rimarrà anche la desolazione di Times Square durante la pandemia del coronavirus.

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