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Ci vediamo in Piazza Kobe Bryant

Le leggende sono per sempre, il mito del Black Mamba è di tutti. Il mondo omaggia quello che è stato molto di più che uno dei più grandi giocatori di basket della storia

Foto: Dante Diosina Jr/Anadolu Agency via Getty Images

Un abbraccio, paterno e cestistico. La foto di Dante Diosina Jr., dell’agenzia Anadolu per Getty Images, è uno scatto in cima ai palazzoni di Taguig, Filippine. In mezzo alle case popolari della periferia di Manila si staglia un murales dedicato a Kobe Bryant e sua figlia Gianna. Misura 28 metri per 15: le dimensioni di un campo da basket. Nelle Filippine la pallacanestro è una religione e il Black Mamba è stato una divinità di questo sport. Questo è solo uno delle centinaia di omaggi che in giro per il mondo sono stati tributati al due volte medaglia d’oro olimpica e 5 volte campione Nba coi Los Angeles Lakers. Migliaia di magliette, peluche e fiori sono stati deposti vicino al luogo della tragedia aerea e all’impianto che più di tutti è stato testimone della straordinaria storia del Black Mamba. Allo Staples Centre di Los Angeles, il tributo dei suoi Lakers che avevano ritirato – caso unico nella storia dello sport – le due maglie numero 8 e 24, è stato da brividi. “Ti amo fratellone, raccoglierò la tua eredità” ha detto LeBron James a cui era stato rivolto l’ultimo messaggio social di Kobe. Un lascito inimitabile, come dimostra l’omaggio resogli dai Grammy Awards 2020 che si sono svolti nello stesso palazzetto qualche giorno prima. Il suo amore sconfinato per la pallacanestro ha ispirato musicisti e scrittori. Ha valicato i confini dello sport: la sua Mamba Mentality è filosofia pura, la sua lettera d’addio al basket è valsa un Oscar. “Gli eroi vanno e vengono ma le leggende sono per sempre”, quella di Kobe è una storia che è entrata nel mito. Una leggenda che rimarrà sui muri e nelle strade che gli sono stati intitolati.  

– “Dove ci vediamo stasera?”
– “In Piazza Kobe Bryant”

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