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Viaggio nella storia dell’arte con le fotografie di Aurelio Amendola

La Fondazione Pistoia Musei ospita la mostra Aurelio Amendola. Un’antologia. Michelangelo, Burri, Wahrol e gli altri, un grande omaggio ai sessant'anni di carriera del fotografo dell'arte

Roy Lichtenstein, New York 1977 © Aurelio Amendola

La città di Pistoia omaggia il fotografo celebre per essere “Il ritrattista di Michelangelo Buonarroti”. Nel corso della sua attività fotografica Aurelio Amendola, nato proprio a Pistoia nel 1938, ha dimostrato un forte interesse per la storia dell’arte, documentando l’opera di Jacopo della Quercia, Donatello, Canova, Bernini, Giovanni Pisano e molti altri.

Basilica San Pietro, Roma 1998 ©Aurelio Amendola

È stato il fotografo dell’Ermitage, degli Uffizi, dei Musei Vaticani e del Vittoriale degli Italiani, oltre ad altre collaborazioni con innumerevoli istituzioni museali nazionali e internazionali. Amendola è stato il primo fotografo a esporre nelle sale dello splendido museo di San Pietroburgo con una mostra, nel 2007, dedicata alle opere scultoree di Michelangelo.

Antonio Canova, Le tre grazie – 2008 ©Aurelio Amendola

L’arte contemporanea rappresenta l’altro grande amore di Amendola, che negli anni ha raccolto una vera e propria galleria di ritratti, fotografando i più celebri artisti del XX secolo come Burri, de Chirico, Wahrol, Manzù, Vedova, Fontana, Cerolli, Lichtenstein, Kounellis, Pomodoro, Schifano e molti altri. Aurelio Amendola, attraverso la fotografia, è stato capace di rielaborare le forme della nostra memoria, stabilendo continui punti di contatto tra passato e presente che generano significati inattesi e prospettive inedite.

Giuliano De Medici, Michelangelo – Cappelle Medicee 1992 ©Aurelio Amendola

La mostra, a cura di Paola Goretti e Marco Meneguzzo, sarà visitabile dall’8 febbraio al 25 luglio 2021 nelle due sedi di Palazzo Buontalenti e dell’Antico Palazzo dei Vescovi. Il percorso espositivo si articola in due grandi parti – Antico e Contemporaneo – con oltre duecento immagini  in riferimento ai rimandi figurativi nei quali l’autore si è espresso durante i suoi anni di attività. Si tratta della prima esposizione che raccoglie la quasi totalità della vasta produzione del fotografo.

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