Dare spazio alla memoria attraverso le immagini: è questo che la  galleria STILL di Milano si ripropone con la mostra 20G8 – FERITE, MEMORIA, FUTURO che, dal 19 al 24 luglio 2021, sarà presente in via Zamenhof 11. Una mostra e due importanti incontri (lunedì 19 e mercoledì 21 luglio alle 18) per confrontarsi su un evento che a vent’anni di distanza ha ancora molto da raccontare. Nel 2001 si è tenuto a Genova, tra il 19 e il 22 luglio, il G8, Summit economico e politico che ha riunito i rappresentanti degli otto Paesi più industrializzati – Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Russia, Stati Uniti – e la Comunità europea. Il G8 di Genova, chiamato ad affrontare questioni cruciali connesse alla globalizzazione, è passato alla storia soprattutto per i violenti scontri scoppiati tra forze dell’ordine e manifestanti. La città era militarizzata da un apparato di sicurezza e di controllo capillare, i disordini sono stati durissimi, c’è stata una vittima tra i dimostranti e si sono registrati episodi repressivi di singolare gravità e brutalità.

Genova, 20 luglio 2001 Manifestazioni anti G8 – Piazza Dante. Manifestazione pacifica davanti alla zona rossa in cui si svolge il summit dei G8. © Francesco Acerbis

La mostra è nata dall’esigenza di non dimenticare e di verificare il nostro presente, usando la forza delle immagini e nello stesso tempo, sempre attraverso di esse, trovare le chiavi per poter riflettere e progettare un futuro possibile. Curata e progettata da Francesco Acerbis in collaborazione con Claudia Rotondi, 20G8 – FERITE, MEMORIA, FUTURO è composta da oltre 120 fotografie di quattro fotoreporter, tra cui lo stesso Francesco Acerbis, Elio Colavolpe, Luana Monte, Luca Nizzoli Toetti, che all’epoca avevano il compito di documentare quelle giornate, per le grandi testate italiane ed estere. Un’esposizione che volutamente ha in sé, anche nell’allestimento, agile e scarno, l’urgenza del racconto e l’essenzialità di una comunicazione che possa arrivare a un pubblico sempre più giovane e vasto. Grazie a un percorso, esplicitato nelle varie sezioni della mostra e accompagnato dai testi e dalle interazioni multimediali curate da Francesco Acerbis e Claudia Rotondi, le immagini invitano a riflettere sul passato e a proiettare lo sguardo sul presente.

Manifestazione del 21 luglio. Feriti dopo una carica della polizia sul lungomare

Ritrovarsi, ricordare, comprendere e riprogettare sono azioni complementari nell’elaborazione delle ferite della coscienza personale e collettiva, provocate dagli avvenimenti del G8 2001. Denis Curti, socio fondatore di STILL, assieme a Claudia Rotondi, docente di Economia dello Sviluppo, hanno ideato due incontri all’interno della galleria, aperti al pubblico, proprio per implementare la possibilità di comprensione e d’individuazione di un futuro possibile. Il primo incontro, lunedì 19 luglio alle 18, condotto da Denis Curti, tratta l’attualissimo tema de ‘L’ESTETICA DELLA VIOLENZA’ assieme a Fiorello Cortiana, tra i fondatori dei Verdi in Italia e già senatore della Repubblica Italiana e al regista Davide Ferrario, autore di Le strade di Genova, straordinario documentario girato al di fuori della “zona rossa” genovese, nei giorni della manifestazione. «La rappresentazione della violenza» spiega Denis Curti «è qualcosa che ci ha sempre accompagnato. Dai miti greci ai giorni nostri l’estetica della violenza è una costante che vive nelle diverse declinazioni della letteratura, del cinema, del teatro e, naturalmente, nella nostra quotidianità. La violenza è qualcosa che ci spaventa e attrae, lascia una profonda impressione, quasi indelebile. I giorni e i fatti accaduti durante il G8 di Genova di 20 anni fa sono l’occasione per riflettere su questi temi».

Il secondo incontro, mercoledì 21 alle 18, condotto da Claudia Rotondi, affronta la lecita domanda ‘QUESTO MONDO E’ POSSIBILE?’ assieme a Orsola Costantini, allora giovanissima manifestante e ora economista all’Unctad e Andrea Goldstein, economista dell’Oecd, che ha lavorato in diverse organizzazioni internazionali occupandosi di globalizzazione e sviluppo. Osserva Claudia Rotondi «Povertà, disuguaglianze, tutela dell’ambiente, diritti umani. Nel 2001 questi temi di assoluta centralità ieri ed oggi, erano nell’Agenda del Summit e al centro dell’attenzione e dell’impegno di moltissime persone, associazioni, gruppi e organizzazioni convenuti a Genova. Fuori dalla ‘zona rossa’ in cui i G8 erano blindati, quello che allora era chiamato il Popolo di Seattle sosteneva che un altro mondo fosse possibile. Cosa è cambiato in vent’anni nel nostro modello di sviluppo? In che direzione siamo andati e stiamo andando?» La mostra e gli appuntamenti, sono aperti al pubblico a entrata libera, con il sostegno tecnico di Unimaginable e la collaborazione di Radio Popolare Network

Gli incontri sono a ingresso libero, su prenotazione obbligatoria, fino a esaurimento posti.
STILL, via Zamenhof, 11 – 20136 Milano
Per informazioni e prenotazioni
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