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‘Requiem for Pompei’, Kenro Izu alla Fondazione Modena Arti Visive

Munito di una fotocamera di grande formato a banco ottico, il fotografo giapponese contempla ed esplora le preziose rovine e gli scavi archeologici di Pompei, testimoni di una spiritualità eterna e prova della forza della natura

Kenro Izu Pompei, Terme Stabiane, 2016 Stampa al platino 42,5x55 cm © Kenro Izu Courtesy Fondazione di Modena - Fondazione Modena Arti Visive 

Cinquantacinque fotografie di Kenro Izu testimoniano la rinascita della natura a Pompei, dopo quasi due millenni dalla tragica eruzione vulcanica che rase al suolo la città. Curata da Chiara Dell’Olio e Daniele De Luigi, la mostra non racconta della città distrutta dal Vesuvio nel 79, ma propone un viaggio tra luoghi pregni di storia e dolore, dove la forza della natura e la grandezza della vita si mettono a nudo nella loro bellezza spontanea. 

Kenro Izu
Pompei, Necropoli di Porta Nocera, 2016
Stampa al platino
42,5×55 cm
© Kenro Izu
Courtesy Fondazione di Modena – Fondazione Modena Arti Visive

Il lavoro di Izu è un monito per tutte le generazioni future, una preghiera divenuta fotografia e un tentativo dii abbattere i muri dello spazio, creando immagini sublimi e senza tempo. La preghiera per Pompei ci avvicina alle vittime di quella lontana tragedia ma, al tempo stesso, fa riflettere sui drammi analoghi che possono verificarsi nel presente, in qualunque momento e luogo del mondo.

Kenro Izu
Pompei, Casa di Arianna, 2016
Stampa inkjet
61×76 cm
© Kenro Izu
Courtesy Fondazione di Modena – Fondazione Modena Arti Visive

Il percorso narrativo si sviluppa su due livelli: il primo presenta grandi fotografie realizzate a negativo e con un enorme banco ottico – circa 150 kg di peso – che permette a Izu di avere un contatto reale e ravvicinato con ciò che desidera fotografare.

Ritratto di Kenro Izu

Il secondo livello si sviluppa su una serie di immagini digitali che allargano lo sguardo, raccontando il territorio di Pompei nella sua totalità. L’artista ha creato una scenografia immaginaria, collocata un anno dopo l’eruzione del vulcano: tutti gli abitanti di Pompei sono morti, ma la natura ha ricominciato a vivere e gli alberi sono cresciuti prendendo il posto degli edifici distrutti. 

Kenro Izu
Pompei, Casa degli Amorini Dorati, 2016
Stampa al platino
42,5×55 cm
© Kenro Izu
Courtesy Fondazione di Modena – Fondazione Modena Arti Visive

Izu vuole lanciare un messaggio di sensibilizzazione sul futuro: l’obiettivo è che gli spettatori, guardando le sue fotografie, facciano più attenzione nel prendersi cura delle altre persone e della natura che li circonda.

Info

Tel: +39 0592032919

Sito

Indirizzo: via della Manifattura dei Tabacchi 83, Modena

Orari: mercoledì, giovedì e venerdì: 11-13 e 16-19; sabato, domenica e festivi: 11-19; fino al 13 aprile 2020

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