I “Territori Intermedi” di Gabriele Basilico in mostra a Catania | Rolling Stone Italia

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I “Territori Intermedi” di Gabriele Basilico in mostra a Catania

60 opere inedite, esposte nelle sale del “Castello Ursino” in una mostra promossa e organizzata dalla Fondazione OELLE Mediterraneo Antico, in collaborazione con l’archivio dell’artista

2009, Brescia © Gabriele Basilico, Courtesy Archivio Basilico, Milano

Catania apre per la prima volta le sue porte alla fotografia di Gabriele Basilico. Fino al 6 gennaio 2022, nella splendida cornice del Castello Ursino, sarà possibile visitare la mostra Territori Intermedi, promossa dalla Fondazione OELLE Mediterraneo Antico in collaborazione con l’Archivio Basilico e curata da Filippo Maggia; il progetto nasce come riflessione su un’importante e fondamentale parte del lavoro di Basilico che fino a oggi non era ancora stata approfondita. Si tratta di fotografie realizzate in parte come studi o lasciate da parte per esigenze precise derivanti dalla committenza.

2008, Langhe, Piemonte © Gabriele Basilico, Courtesy Archivio Basilico, Milano

Le 60 opere esposte, in diversi formati che arrivano fino a 100 x 130 cm, sono quasi tutte inedite, scelte e selezionate dallo stesso Basilico. Mai pubblicate né presentate in esposizioni personali o collettive, salvo rari casi, furono eseguite dalla metà degli anni Ottanta sino al primo decennio Duemila, coprendo così gran parte della carriera del fotografo milanese. «Le fotografie in mostra svelano l’anima del grande maestro italiano, conosciuto in tutto il mondo» ha detto Carmelo Nicosia, direttore della Fondazione OELLE «e dialogano con la memoria storica del castello medievale siciliano. Sono inedite riflessioni sul concetto di spazio e di forma, che hanno rappresentato il focus della ricerca del grande fotografo scomparso prematuramente nel 2013. Sono fotografie che trasudano passione, che superano la commessa professionale e che ci fanno apprezzare una dimensione privata e romantica dell’artista. Basilico emana visioni, una sorta di avvicinamento sensoriale alle alchimie delle immagini, e governa la costruzione delle inquadrature come quadri rinascimentali con le armonie della composizione e della luce».

1998, Milano, Parco Sud © Gabriele Basilico, Courtesy Archivio Basilico, Milano

«La mostra è un’anteprima assoluta», dice il curatore Filippo Maggia «e la selezione delle fotografie che ho fatto rivela un approccio sino a oggi poco indagato all’interno della ricca produzione artistica lasciata da Basilico. I territori intermedi sono spazi fisici tangibili con lo sguardo, ma anche spazi mentali, indotti nell’osservatore dai vuoti, dalle assenze determinate da pause e silenzi nella costruzione visuale dell’immagine. Lo spessore della luce e la scelta prospettica adottati da Basilico contribuiscono a determinare l’equilibrio formale fra i volumi inducendo a una nuova lettura dell’immagine, attraverso quell’atto di sospensione e contemplazione molte volte sottolineato dallo stesso fotografo come indispensabile nell’osservazione del paesaggio, di qualunque natura esso sia e si presenti».

1985, Milano © Gabriele Basilico, Courtesy Archivio Basilico, Milano

La mostra è accompagnata da un catalogo che contiene tutte le opere in mostra, oltre a 60 non esposte nella mostra al Castello Ursino, ed è edito da Skira e, per l’edizione francese, da Xavier Barral, con testi critici di Filippo Maggia e Luca Molinari.

2010, Shanghai © Gabriele Basilico, Courtesy Archivio Basilico, Milano

La Fondazione OELLE – Mediterraneo Antico, presieduta da Ornella Laneri e diretta da Carmelo Nicosia, da anni si occupa di promuovere progetti culturali e artistici sul territorio catanese, promuovendo mostre, eventi e iniziative che coinvolgono direttamente la comunità locale. Oltre all’esperienza espositiva che vede le fotografie di Basilico come protagoniste, nel corso degli ultimi anni la Fondazione ha promosso e realizzato progetti insieme ad artisti di rilievo come Michelangelo Pistoletto, Nobuyoshi Araki, Phil Stern e giovani talenti emergenti.

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