Home Black Camera Mostre Fotografia

“Ganga Ma”, ritratti del fiume Gange per indagare il rapporto malato tra uomo e natura


Nel corso di un lungo viaggio attraverso il fiume, il fotografo Giulio Di Sturco racconta gli effetti di inquinamento, industrializzazione e cambiamento climatico

Ganges, India, 2014

Foto: Giulio Di Sturco

If the Ganga lives, India lives. If the Ganga dies, India dies.’ – Vandana Shiva

Approda negli spazi di Podbielski Contemporary, Ganga Ma, il risultato di un lavoro decennale da parte del fotografo italiano Giulio Di Sturco, in mostra dal 24 settembre al 15 novembre. Il soggetto della ricerca è un’entità inanimata: il fiume Gange. Di Sturco considera il fiume come un’entità umana e quindi fotografa i luoghi come se davanti a se ci fosse una persona. È quindi stata significativa la decisione del Parlamento della Nuova Zelanda che ha conferito ai fiumi Gange e Yamuna gli stessi diritti legali di una persona.

Sunderbans, Bangladesh, 2014. Foto: Giulio Di Sturco

Nel suo lungo viaggio attraverso e con il fiume, ci mostra gli effetti devastanti dell’inquinamento, dell’industrializzazione e dei cambiamenti climatici. Dalla sorgente sull’Himalaya in India fino al delta nella Baia del Bengala in Bagladesh, Di Sturco ci racconta il fiume attraverso delle immagini a primo sguardo gradevoli, ma che ad un occhio più attento mostrano la loro vera natura.

Il Gange è il simbolo della relazione a tratti malata che l’uomo ha con la natura: attinge a questa per vivere e ne è profondamente connesso, sia fisicamente che spiritualmente, eppure non viene rispettata, entrando così in un circolo vizioso.
Il fiume è, ancora oggi, una delle più grandi fonti di sussistenza per il popolo indiano e non solo. Le specie animali e vegetali che vivono con e grazie al Gange stanno scomparendo a causa dei rifiuti tossici smaltiti nelle sue acque.

Yamuna River, India, 2015. Foto: Giulio Di Sturco

Le fotografie di Ganga Ma ci mostrano la banalità di tutti i giorni diventata surreale in una zona dove si è sull’orlo della crisi umanitaria e del disastro ecologico.

Quando: 24 settembre 2019 – 15 novembre 2019
Dove: Via Vincenzo Monti 12, Milano

Leggi anche