Ferdinando Scianna. Elogio dell’ombra | Rolling Stone Italia

Home Black Camera Mostre Fotografia

Ferdinando Scianna. Elogio dell’ombra

Dal 26 ottobre al 22 gennaio apre la mostra 'Non chiamatemi maestro' alla galleria Still di Milano, una retrospettiva che presenta oltre 50 opere di Ferdinando Scianna

New York © Ferdinando Scianna

Dice Ferdinando Scianna, maestro della fotografia contemporanea, nonché narratore e creatore di notevolissimi aforismi: «Le mie immagini, e non soltanto quelle siciliane, sono spesso molto nere. Io vedo e compongo a partire dall’ombra. Il sole mi interessa perché fa ombra. ImmaginI drammatiche di un mondo drammatico.» Il tema dell’Ombra – da quella letteraria di Borges a quella visiva di Ernst Gombrich (Shadows – The Depiction of Cast Shadow in Western Art, pubblicato in Italia da Einaudi) – è un pilastro essenziale della Rappresentazione. Cast Shadow significa gettare l’ombra, l’ombra che è incorporea diviene reale, disegna le cose, nella pittura come nella fotografia.

Levi Matteo, esattore delle tasse prima della chiamata di Cristo, Apostolo, Evangelista, probabilmente mai esistito, è il protagonista di uno dei sublimi racconti, interni al racconto principale, nel Maestro e Margherita di Michail Bulgakov. Woland (Satana) apostrofa Levi Matteo, San Matteo: «Sii tanto cortese [Matteo] da riflettere su questa domanda: che cosa sarebbe il tuo bene se non ci fosse il male, e come apparirebbe la terra se non ci fossero le ombre? Le ombre nascono dagli oggetti e dalle persone. Ecco l’ombra della mia spada. Ma ci sono le ombre degli alberi e degli esseri viventi. Non vorrai per caso sbucciare tutto il globo terrestre buttando via tutti gli alberi e tutto ciò che è vivo per godere della tua fantasia della nuda luce? Sei uno sciocco».

Spagna © Ferdinando Scianna

Gofferdo Fofi, nel testo introduttivo al catalogo della mostra curata da Denis Curti, Paola Bergna e Alberto Bianda Ferdinando Scianna – Viaggio, racconto, memoria (Marsilio, 2018) scrive che il lavoro fotografico di Scianna lo fa pensare ad Hemingway e chiaramente a Sciascia, suo mentore ed esortatore.  La Sicilia, che ha visto passare sul proprio suolo benedetto fenici, greci, romani, arabi, bizantini, normanni. La Sicilia di Pirandello, di Bufalino, di Antonello da Messina. La assonanza dei due cognomi, Scianna e Sciascia ,che lasciano intravedere una comune matrice araba. Ferdinando Scianna è un uomo di cultura, un illuminista con l’animo arabo e spagnolo, un illuminista che lavora con l’Ombra e il dramma di un mondo drammatico.

Marpessa © Ferdinando Scianna

Still Fotografia gli rende omaggio con una grande mostra di livello museale, e per la qualità delle opere e per il numero dei pezzi esposti. Le sue fotografie parlano da sole. «Il mio mestiere è fare fotografie e le fotografie non possono rappresentare le metafore. Le fotografie mostrano, non dimostrano.»

WEB
INSTAGRAM