‘African Artist: From 1882 to Now’ è il libro definitivo sull’arte africana | Rolling Stone Italia

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‘African Artist: From 1882 to Now’ è il libro definitivo sull’arte africana

Il volume, pubblicato dalla casa editrice Phaidon, racconta la storia e l'enorme complessità di tutta l'arte africana attraverso il lavoro di 316 artisti provenienti da 51 paesi

Raccontare l’Africa, oggi, vuol dire svelarla da stereotipi e preconcetti. Da almeno una decina d’anni l’arte contemporanea africana sta riscuotendo un enorme successo, imponendosi come un fenomeno globale propulsivo e dinamico. Alcuni dei temi ricorrenti affrontati, pur nella loro trasversalità, sono: la diaspora, le migrazioni, la religione, la questione di genere, i grandi cambiamenti economici e politici. Temi ancora attuali, centrali per costruire le sorti future di uno dei continenti più complessi della terra.

Eddy Kamuanga Ilunga, Fragile 5, 2018. Picture credit: artwork © the artist / Courtesy the artist and October Gallery, London (page 156) Acrylic and oil on canvas, 187 × 196 cm (73 5/8 × 77 1/8 in), private collection. Born 1991, Kinshasa, Democratic Republic of the Congo. Lives Kinshasa and Brussels, Belgium.

Il volume African Artist: From 1882 to Now, pubblicato dalla casa editrice Phaidon, racconta approfonditamente la storia dell’arte africana attraverso il lavoro di 316 artisti provenienti da 51 paesi, abbracciando tutte le branche dell’arte dalla fotografia alla pittura, e dalla performance alla ceramica. Coprendo quasi 140 anni, gli artisti pubblicati testimoniano la storia artistica di un continente che per secoli è stato sottostimato. Ogni autore è presentato da un’opera iconica e da un breve testo che fornisce informazioni sull’artista.

Zanele Muholi, Bhekezakhe, Parktown, 2016. Picture credit: © Zanele Muholi. Stevenson, Amsterdam, Cape Town and Johannesburg, and Yancey Richardson, New York. (page 229) Gelatin silver print, 50 × 35.9 cm (19 5/8 × 14 1/8 in). Born 1972, Umlazi, Durban, South Africa. Lives Johannesburg, South Africa.

Il saggio introduttivo, scritto dall’intellettuale e accademico Chika Okeke-Agulu, professore alla Princeton University di arte e diaspora africana, ci racconta di come l’arte del continente sia stata raccontata, e presentata, negli ultimi anni; sollevando questioni fondamentali come l’identità, la rappresentazione, e il posto che gli artisti africani occupano nel mercato globale dell’arte.

Malick Sidibé, Nuit de Noël (Happy Club) (‘Christmas Eve, Happy Club’), 1963. Picture credit: artwork © Malick Sidibé. Courtesy Galerie MAGNIN-A, Paris (page 295) Gelatin silver print, 118.9 × 118.9 cm (46 3/4 × 46 3/4 in), unlimited edition. Born 1935, Soloba, Mali. Died 2016, Bamako, Mali.

In questo volume, per la prima volta, il continente africano viene indagato nel suo insieme attraverso connessioni geografiche e temporali. In definitiva possiamo dire che si tratta di uno dei più grandi libri di arte contemporanea africana mai pubblicati.

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