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I bambini fantasma dell’occidente nelle immagini di Stéphanie Roland

Con il libro 'Event Horizon' l'artista belga mostra un mondo surreale, dove i sogni svelano i segreti del presente e delle comunità in cui viviamo

Foto: Stéphanie Roland

Stéphanie Roland (1984, Bruxelles) è un’artista belga interessata alle entità immateriali, invisibili e negative. Il suo lavoro tenta di portare alla luce i fantasmi della società occidentale. Nel lavoro di Roland la rappresentazione del futuro è centrale, in quanto ci dice molto del nostro presente e della comunità in cui viviamo. Attraverso una speculazione di quello che potrebbe essere il futuro, si sofferma su alcuni problemi del presente.

Event Horizon è costruito come una narrazione immaginaria che introduce il lettore in un’atmosfera notturna e misteriosa. Stéphanie Roland ci mostra l’infanzia da una prospettiva diversa, ci rivela la gravità e il mistero nella quale questo periodo della vita è pregno. I bambini fotografati all’interno del libro sono immobili, quasi dei fantasmi, rappresentati come delle visioni del futuro o memorie di sogni affiorati nella realtà. Questi ritratti austeri e le viste dei parco giochi deserti non hanno nulla in comune con la spensieratezza alle quali siamo abituati ad associarli.

Foto: Stéphanie Roland

Nel libro pagine di un blu profondo con delle date in crescendo a partire dal 2019, spezzano il flusso di immagini interrogandoci però sulla loro natura: sono eventi di un passato a noi sconosciuto o di un futuro ignoto?

Foto: Stéphanie Roland

Stéphanie Roland crea un mondo dove cose surreali possono accadere, come una palla magica che diventa un pianeta non identificato o un cavallo che fluttua nell’oscurità. La loro natura di sogno emerge e si materializza concretamente in situazioni assurde che risultano estremamente normali, immersi, come siamo, in questo mondo sia utopico che distopico.

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