‘Dirty Dancing’: alla scoperta dei rave in sintonia con l’universo | Rolling Stone Italia

Home Black Camera Libri Fotografia

‘Dirty Dancing’: alla scoperta dei rave in sintonia con l’universo

Il libro di Mattia Zoppellaro, pubblicato da Klasse Wrecks e dallo studio di stampa e design We Make It, è una raccolta di immagini della sottocultura dei free party, scattate dagli anni '90 al 2005 circa

Dirty Dancing - Rave parties © Mattia Zoppellaro, published by

Dirty Dancing - Rave parties © Mattia Zoppellaro

Lou Reed, Patti Smith, Noel Gallagher, Pete Doherty sono soltanto alcuni tra i nomi più noti che il fotografo Mattia Zoppellaro ha immortalato in questi anni. Online si legge che Mattia è specializzato in ritrattistica, ma la sua capacità di catturare il soggetto nella sua sincerità più estrema rompe ogni tipo di schema e tecnicismo, lasciandosi alle spalle etichette specifiche. Oltre ad aver lavorato con molte rockstar, top model e personaggi di spicco nel mondo dello spettacolo, Zoppellaro, da appassionato di musica underground, documenta da anni la scena dei rave in Europa, raccontando attraverso un bianco e nero graffiante i raver e i party nelle periferie di Londra, Milano, Barcellona, Torino, Graz, Bologna e non solo. Sono queste le immagini che troviamo nel suo libro Dirty Dancing, una raccolta di scatti nella cornice della sottocultura dei free party che vanno dagli anni ’90 al 2005 circa. Un lungo arco temporale in cui le cosiddette “tribù” nomadi dei rave (anche detti teknival) hanno viaggiato in tutta Europa.

Dirty Dancing – Rave parties © Mattia Zoppellaro, published by Klasse Wrecks & We Make It

Il libro, pubblicato dall’etichetta di musica elettronica Klasse Wrecks e dallo studio di stampa e design We Make It di Berlino, è presentato come un piccolo oggetto da collezione, confezionato (non a caso) all’interno di una busta morbida che richiama la forma di un vinile ed è attualmente disponibile in preorder fino al 5 novembre. Tecnicamente e volutamente sporchi e consumati, gli scatti in Dirty Dancing sono un omaggio ai volti iconici, ai dancefloor improvvisati, ai soundsystem e alle acconciature anticonformiste che sono diventate il simbolo del leggendario movimento dei raver, una grande famiglia all’interno della quale il fotografo è diventato parte integrante del gruppo. Questo gli ha permesso di aprire un accesso unico e intimo nelle vite dei soggetti e di catturare senza rompere alcun equilibrio la loro libertà solitamente inafferrabile.

Dirty Dancing – Rave parties © Mattia Zoppellaro, published by Klasse Wrecks & We Make It

Gli anni ’90 sono il simbolo di un periodo di cambiamenti culturali. Partendo dalla moda eccentrica, passando per la musica e parlando di società, i giovani volevano rompere le barriere tra la middle e la working class attraverso nuove forme di espressione artistica e nuovi modelli culturali. Lontana da ogni tipo di costrizione e di regola, la scena dei rave, già etimologicamente portatrice di “entusiasmo”, si rivela una forma di riscatto da vecchi e superati paradigmi di vita e una politica ormai obsoleta. Le feste rappresentano il simbolo di inclusione e parità sociale dove tutti sono uguali, non esistono forme di razzismo e discriminazione al contrario, è possibile socializzare fuori da ogni élite politica ed economica.

Dirty Dancing – Rave parties © Mattia Zoppellaro, published by Klasse Wrecks & We Make It

I party sono delle zone franche, un terreno bianco carico di adrenalina che si traduce in un crescendo continuo di emozioni, seguendo il ritmo della musica e dei suoi bassi. Ed è proprio immergendosi nell’estasi di un paesaggio popolato da anime danzati, furgoni scassati, grattacieli di casse e campagne perse nel nulla che gli scatti di Zoppellaro catturano libertà e scene lontane da ogni logica, che trascendono il controllo della vita di tutti i giorni.  Il qui ed ora genera l’attimo puro e funesto, da vivere fino all’alba del giorno dopo. Rigorosamente senza sosta. Rifiutando ogni tipo di tabù e riconoscendo lo stesso dio redentore del ballo, si percepisce la complicità del fotografo con i soggetti delle immagini, entrambi nello stesso piano e immersi tra disordine ed emozioni. Dirty Dancing guida la nostra immaginazione tra scene di baci con gli sconosciuti, momenti di ilarità e uno stato di benessere perenne che ti fa entrare in sintonia con l’universo intero. E sembra quasi di avvertirlo, il ritmo calzante della techno e dell’hardcore, un flusso di energia ci inonda e tutto quello che vogliamo, dopo aver visto gli scatti di Mattia Zoppellaro, è solo ritornare a ballare e perderci nel caos.

LIBRO

WEB

INSTAGRAM:  @mattiazoppellaro, @contrasto_photographers, @klassewrecks, @wemakeitberlin