‘The Rocketgirl Chronicles’: il viaggio galattico di Andrew Rowenko | Rolling Stone Italia

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‘The Rocketgirl Chronicles’: il viaggio galattico di Andrew Rowenko

Un progetto, nato quasi per gioco, che si è dimostrato essere qualcosa di più: una testimonianza intima e creativa di una realtà complessa e fuori dall’ordinario, durante i mesi del lockdown in Australia

© Andrew Rowenko

C’era una volta una piccola astronauta che, durante i sui viaggi intergalattici, si imbatté in un pianeta strano; i suoi abitanti, pur essendo vivi, erano bloccati in casa a causa di un nemico invisibile che minacciava le loro vite. Così potrebbe iniziare il racconto di questo progetto, con l’incipit più tradizionale e classico che esista.

Andrew Rowenko, nel suo progetto The Rocketgirl Chronicles, ci mostra l’esperienza del lockdown in Australia da una prospettiva del tutto inusuale. Il fotografo mi racconta: «Qui a Melbourne abbiamo avuto sei lockdown legati al Covid, e abbiamo trascorso oltre 260 giorni bloccati in casa. Al culmine delle restrizioni potevamo uscire per 2 ore al massimo per l’esercizio quotidiano, un raggio massimo di 5 km, con asili e parchi giochi chiusi. Dopo così tanti giorni in isolamento, nostra figlia Mia aveva bisogno di stimoli nuovi per tenersi impegnata. E conoscendo il suo interesse per lo spazio, le abbiamo realizzato un costume da astronauta e trasformato le nostre passeggiate quotidiane in avventure spaziali. Ci imbattevamo in una lavanderia a gettoni locale che assomigliava un po’ ad un’astronave e inventavamo delle storie. Ogni giorno era una nuova avventura e una nuova storia, e ho preso la mia vecchia macchina fotografica a pellicola per creare, e fermare, alcuni ricordi di quelle passeggiate. Ed è così che è nata la serie».

© Andrew Rowenko

Il lavoro, nato inizialmente per gioco, si è dimostrato essere qualcosa di più: testimonianza intima e creativa di una realtà complessa e fuori dall’ordinario. La piccola Mia, protagonista del racconto visuale, incarna così la curiosità e la speranza di un’umanità pronta ad affrontare nuovi viaggi, e nuove scoperte. Rowenko attraverso il linguaggio fotografico, e le strutture del racconto fiabesco, ci dimostra come la realtà sia un campo di definizione e scoperta delle proprie possibilità narrative. Attraverso questo processo il medium, ossia la fotografia, rivela una sorta di ambivalenza: la fotografia è arte o puro strumento di documentazione? Oppure qualcos’altro, qualcosa di meno definito ma più accogliente, un vero modus vivendi della società contemporanea?

© Andrew Rowenko

Andrew Rowenko è un fotografo che vive e lavora a Melbourne, Australia. Il suo viaggio nella fotografia inizia 20 anni fa, dopo aver lavorato in diversi ambiti della fotografia, adattandosi a tutti i tipi di ambienti e situazioni, ha deciso di abbandonare la “fotografia commerciale” per concentrarsi esclusivamente sulla sua ricerca personale.

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