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Megazinne: parliamo di tette senza pregiudizi

Megazinne è un magazine nato con l'obiettivo di cambiare la percezione distorta e sbagliata che abbiamo del corpo femminile, con scopo benefico per la prevenzione dei tumori al seno

È inutile girarci intorno o fare finta di niente: viviamo ancora in una società fortemente patriarcale, dove il corpo delle donne è ancora legato a un’immagine sessualizzante e mercificata, dove tette e culi vengnono sbattuti in primo piano per soddisfare quell’appetito un po’ perverso e primordiale degli uomini, che nelle donne riescono a vedere soltanto un oggetto di piacere. Megazinne è il magazine che prova a darci una nuova prospettiva sull’argomento: ci parla di tette nella cultura pop, con l’obiettivo di eliminare ogni forma di pregiudizio e preconcetto nei confronti del corpo delle donne. Abbiamo fatto due chiacchiere con Ilena Ilardo, editor e direttrice della rivista, che ha dato vita a Megazinne insieme alla graphic designer Giulia Vigna di Gomma Studio.

Da dove nasce l’idea di creare Megazinne?
Da qualche anno a questa parte lavoro nel campo dell’editoria finanziaria a Londra, tratto argomenti di carattere economico come bond e spread, forse non l’argomento più esaltante di cui parlare. Ho deciso di applicare le tecniche che ho appreso sul lavoro a qualcosa che mi stesse a cuore, così insieme a Giulia abbiamo dato vita a questo progetto. Megazinne nasce per cercare di parlare liberamente di un tema – quello della percezione del corpo femminile – che viene ancora trattato come se fosse un tabù. Pensiamo anche alle linee guida dei social network: il capezzolo femminile è sempre censurato e bandito. Questo non fa altro che contribuire alla percezione delle tette come entità troppo provocante, facendole rimanere nel reame del proibito e del perverso.

Come funziona il magazine? Cioè, cosa possiamo trovarci all’interno?
È diviso in varie aree tematiche: censura, porno, fanatismo religioso, salute e prevenzione, cultura pop. Tutti argomenti che hanno in comune una cosa: le tette. Cerchiamo di parlare a un pubblico più ampio possibile, dai giovani agli adulti, utilizzando le tette come elemento capace di sintetizzare tutti quegli elementi che riguardano il corpo femminile. Sono certa che esista un’oggettività riguardo il corpo femminile sulla quale tutti potremo concordare; magari quando la società evolverà al punto che il sesso sarà soltanto un’accezione, come avere gli occhi azzurri o nocciola. Nel frattempo ho voluto realizzare questo magazine per discutere del corpo delle donne nella nostra cultura e raccogliere voci eterogenee sull’argomento: come afferma la regista Erika Lust, è troppo influente per non parlarne.

So che Megazinne nasce con scopi benefici, è così?
Sì, è così. Quando si acquista Megazinne si fa una donazione volontaria alla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Firenze, che da anni si occupa di prevenzione e cura dei tumori. Questo web magazine è stato progettato per tentare di cambiare la percezione distorta del corpo femminile, raccogliendo tante voci diverse sul tema. Ogni donazione contribuisce a sostenere le campagne di prevenzione e a rendere più semplici e veloci le visite di diagnosi precoce, per battere i tumori sul tempo. Inoltre si tratta di una concreta assistenza ai malati e alle loro famiglie, per essere vicino, ogni giorno, a chi sta combattendo la malattia e si occupa della ricerca per scoprire nuove cure.

Sei soddisfatta dei risultati ottenuti fino a ora?
Sono contenta che finalmente si riesca a parlare liberamente di questo tema, la reazione del pubblico è stata molto positiva. Abbiamo già raccolto oltre 5000 € da più di 1000 donatori; la speranza è che si possa crescere ancora di più!

Per acquistare una copia di Megazinne, clicca qui.

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