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La Puglia di Rosita Ronzini, un Acid Sud senza stereotipi: solo storie reali

‘Volevo che questo progetto fosse qualcosa di acido, che non fosse la convenzionale visione del sud, da cartolina’

Acid Sud © Rosita Ronzini

Creatrice della piattaforma Apuliart Contemporary, progetto sulla valorizzazione dell’arte contemporanea in Puglia attraverso il digitale, Rosita Ronzini ci presenta una Puglia diversa da quella tipica del nostro immaginario molto legata alle immagini da cartolina. Attraverso il suo filtro pastello, in netto contrasto con i tipici colori vivaci e frizzanti con cui normalmente si fotografa il sud, porta la visione di un territorio genuino dove le persone non rappresentano la loro terra, ma il loro essere individui. La vita quotidiana, piccoli momenti di normalità e oggetti che ci raccontano le loro storie, uniche e vere.

Il tuo progetto Acid Sud è stato importante per rimetterti in contatto con la tua terra durante il periodo di studi a Milano?

È nato in maniera molto divertente: ero appena arrivata in città per studiare a Brera e mio padre mi disse che mi avrebbe regalato la sua Minox 35 GT in caso avessi preso il voto più alto al primo esame. Lui ha preso questa promessa molto alla leggera, io invece ero serissima e ho vinto. Così ho iniziato a prendere degli appunti visivi con questa piccola macchina fotografica e ogni estate, quando tornavo dalla mia famiglia, cercavo di catturare con la macchina fotografica tutto quello che potevo. Questo progetto è nato per capire dove mi trovassi e quale fosse in quel momento la mia casa.

Acid Sud © Rosita Ronzini

Molti fotografi ora tornano all’analogico: chi per moda, chi per gusto estetico, chi per un diverso approccio alla fotografia, più lento e ragionato. Si può dire che la tua scelta sia stata quasi un’imposizione data da quello che avevi a disposizione al momento?

Io sono una persona molto riflessiva di natura e mi trovo molto bene con la lentezza dell’analogico. Le prime immagine erano molto pensate, poi ho sentito il bisogno di divorare quello che vedevo ogni giorno e ho iniziato a scattare sempre più spesso, portando la macchina sempre con me. In questo modo ho preso confidenza con il digitale al quale ero totalmente estranea.

C’è una discrepanza tra il titolo del tuo progetto – Acid – e i colori delle fotografie che hanno dei toni pastello. Perché hai scelto questo nome?

Il titolo è stata la prima cosa che ho deciso. Volevo che questo progetto fosse qualcosa di acido, che non fosse la convenzionale visione del sud, da cartolina. I colori sono venuti dopo: il progetto è nato quando non avevo ancora una mia cifra stilistica, e durante il primo sviluppo dei rullini ho notato dei colori molto particolari che però ho sentito subito miei. È stata una scelta non voluta che inaspettatamente mi rappresentava. Il mio intento era comunicare agli altri, e anche a me stessa, la mia personale ed intima visione del sud. Tutti i luoghi fotografati sono posti che ho visitato quando sono tornata a casa, riscoperti sotto una nuova luce.

Acid Sud © Rosita Ronzini

Luoghi noti con occhi nuovi. Il passaggio dalla Puglia a Milano come ha cambiato il tuo sguardo?

Milano mi ha aiutata ad allargare gli orizzonti: qui ho avuto l’occasione di vedere molte cose e conoscere molte persone. È una città che va sempre avanti e non si ferma mai, in netto contrasto rispetto a quello che conoscevo, una realtà lenta basata sulle abitudini, sulla luce del sole e con dei ritmi completamente diversi. Questo sbalzo termico ed emotivo mi ha reso cosciente di quello che stavo vivendo. Milano mi ha regalato una maggior consapevolezza, mi ha arricchito di uno sguardo inedito. 

Progetti in cantiere?

Porto avanti il progetto Apuliart Contemporary, che ho realizzato per la mia tesi di laurea a Brera e che vuole valorizzare gli artisti visivi della mia terra, la Puglia. Per quanto riguarda la mia ricerca personale, considero Acid Sud è un progetto concluso; ora mi sto costruendo delle storie che riguardano alcuni momenti della mia vita. Tre o quattro giorni sintetizzati in fotografia, racchiusi in delle piccole pubblicazioni. Per me la fotografia è una forma di allenamento, un linguaggio per conoscere a fondo quello che sto vivendo. 

Acid Sud © Rosita Ronzini

Info:

rosita.ronzini@gmail.com

Instagram

Apuliart Contemporary

http://www.apuliartcontemporary.com/

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