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F31 – Large Analog Instant Photography

Federico Lanzani e Roberto Prosdocimo raccontano il loro progetto fotografico fatto di curiosità, sperimentazioni e ricerca

© F31

Due fotografi che hanno coltivato la passione per la fotografia già in famiglia, dove l’oggetto fotografico è parte integrante della loro quotidianità e viene costudito come una reliquia. Instancabili ricercatori, Federico e Roberto hanno deciso di dedicarsi a quella che loro chiamano ‘vera fotografia’, segno fisico del contatto con il reale.

Roberto Prosdocimo © F31

Parlate spesso di ‘vera fotografia’. Perché vera? Non è un po’ anacronistico?

R: Il significato della parola fotografia è scrittura della luce. Cosa c’è di più vero di un oggetto che non può essere modificabile, riprodotto e ripetuto? La postproduzione ha reso le nostre fotografie esteticamente più belle, ma anche incomprensibili da un punto di vista della realtà. Il concetto di  ‘vera fotografia’ sta proprio qui: è vera perché congela un momento per sempre e quella particolare espressione e luce mentre scattiamo è irripetibile. 
È vera perché non ci sono negativi, è la luce che diventa materiale, l’oggetto finale.

F: Un altro aspetto importante del nostro progetto è la sua fisicità. L’immagine viene prodotta direttamente sul supporto, alla fine si ha in mano una fotografia reale, tangibile. Ora la fotografia è perlopiù digitale e molto effimera: la condividi, la posti e poi sparisce. Abbiamo archivi pieni di foto delle vacanze che non guardiamo praticamente mai. 
La fotografia invece è nata fisica e noi la stiamo riportando su un supporto che si può toccare.

Ci sono tanti tipi di fotografie. C’è l’immagine che comunica, quella usata per social o whatsapp, c’è il selfie per dichiarare che ci sei, che esisti. Il vostro è un altro modo di usare la fotografia. È un oggetto.

F.: Quando diciamo ‘vera fotografia’ non lo intendiamo in maniera concettuale, è un ‘vera’ che si riferisce alla fisicità. È una verità oggettiva, quello che sei, quello che ottieni è una foto-grafia. Noi scriviamo con la luce, e il controllo che abbiamo passa da lei. 

“Demo mi raccomando… non ti muovere” – 11″x 14″ ( 28 x 35,6 cm) – n° 2 Copie Uniche – Impressione diretta su carta fotografica negativa COLORE con processo di inversione F31 © F31

Come è nato esattamente il progetto F31?

R.: da un lavoro commerciale che mi è stato commissionato. Cantieri San Lorenzo, uno dei brand più importanti di yacht di lusso nel mondo, mi ha chiesto di scattare dei ritratti ai loro clienti durante un evento. Ho pensato di prendere una carta in bianco e nero autopositiva per fare i ritratti, prodotta da un’azienda che aveva chiuso tre anni prima. Volevo dare in mano alle persone ritratte un oggetto unico, non acquistabile. 
A quel punto avevo bisogno di una persona che sapesse muoversi in camera oscura, così è entrato in scena Federico.

F.: La gente si avvicinava per curiosità e quando capivano che eravamo lì per fotografare loro, si entusiasmavano. L’evento è stato un vero successo.

R.: Il pomeriggio del primo giorno avevamo più persone sul nostro set che in coda per aspettare di provare le barche a loro disposizione! Abbiamo capito che quell’operazione funzionava, così siamo andati avanti a sperimentare.

Federico Lanzani © F31

A un primo sguardo il vostro potrebbe sembrare un ritorno all’analogico, cosa che invece non è.

R.: È più una fusione, noi prendiamo una tecnica nota e conosciuta da centoventi anni e cerchiamo di inserire un elemento di contemporaneità creando un prodotto unico e non seriale. Ti do la tua foto, il lavoro finito.
La foto-grafia.

Secondo voi cosa incuriosisce di più le persone che vengono a farsi fotografare?

R.: L’esperienza di essere accolti, di montare insieme il set. Vedere come si costruisce tutto il teatro, essere protagonisti. Noi cerchiamo di ritrarre il soggetto in un luogo a sua scelta che lo rappresenti, quindi cerchiamo di coinvolgerlo attivamente, facciamo delle prove, vediamo insieme sviluppi e variazioni.

Roberto Prosdocimo e Federico Lanzani © F31

Così l’esperienza non è solo di chi viene fotografato, ma anche vostra.

R: certo, è uno scambio. Ognuno ha il suo mondo, il suo contesto e i suoi colori. Ogni singolo lavoro è cucito e confezionato su misura.

F.: più lavoriamo più miglioriamo, siamo bravi a compensarci. 

R.P.: sì, è un equilibrio. Tutto il procedimento deve essere perfettamente concatenato e se nei vari passaggi c’è qualche falla, nell’immagine si vede. Ogni cosa è sul filo del rasoio, quindi deve essere tutto perfetto.

Info:

Web
Instagram
info@f31.it

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