Torna PhEST, il festival fotografico nel cuore del Mediterraneo | Rolling Stone Italia

Home Black Camera Events

Torna PhEST, il festival fotografico nel cuore del Mediterraneo

Dal 6 agosto Monopoli si accende con la fotografia: oltre 20 mostre, tutte outdoor, animeranno la Puglia con le mostre di grandi artisti come Mustafa Sabbagh, Phil Toledano, Eliška Sky e molti altri

PHEST2020 - MOSTRA SUB CALA PORTA VECCHIA

Per il sesto anno consecutivo PhEST – See Beyond the Sea, festival internazionale di fotografia e arte, torna ad animare il centro di Monopoli, della Puglia e del Mediterraneo e da qui volge il suo sguardo a tutto il mondo. E, come ogni anno, sono molti i nomi degli artisti che, dal 6 agosto al 1 novembre 2021, andranno a popolare i 20 e più lavori in mostra: dagli scenari profetici di Phil Toledano alle forme e ai colori di Eliška Sky, ma anche i “pantoni umani” di Angélica Dass, l’ucronia di David Vintiner e la ricerca di identità di Mustafa Sabbagh. Questa sesta edizione proposta dal direttore artistico Giovanni Troilo e dalla curatrice fotografica Arianna Rinaldo, è stata progettata prevalentemente outdoor nel totale rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza e distanziamento sociale. L’idea, anche per l’estate 2021, è quella di portare il museo tra la gente, permettendo al pubblico di ammirare le opere passeggiando per il centro storico di Monopoli o tuffandosi nelle acque cristalline del suo mare. Ma senza privarsi della magia di alcune piccole location indoor, che saranno presto rivelate.

PHEST2020 -MURAGLIA PORTAVECCHIA

Tema centrale dell’edizione di quest’anno è il corpo. In una fase evolutiva in cui l’uomo sembra migrare verso un nuovo pianeta, quello immateriale della rete, il corpo sembra assumere valore sempre più marginale, diventa zavorra, limite, la parte cagionevole da custodire solo ai fini della preservazione della vita. La pandemia sembra aver accelerato questa presa di coscienza, questa migrazione. E invece oggi più che mai il corpo è al centro del dibattito e diviene discrimine per la politica. Pensiamo a Minneapolis e al Black Lives Matter, al Mee Too e allo stesso Covid, tutti temi in grado di spostare gli equilibri politici dell’intero pianeta e su cui si concentreranno molti dei prossimi conflitti sociali. La conquista e il controllo dei dati biometrici diventa al contempo il fattore chiave per completare il dispositivo di controllo più sofisticato mai realizzato dall’uomo (la biopolitica di Agamben) e l’ultimo miglio che resta all’Intelligenza Artificiale per avviare il Novacene, l’Età della Superintelligenza di cui parla James Lovelock, verso il suo stadio più maturo.

PHEST2020 – LUNGOMARE SANTA MARIA

Tra i primi nomi annunciati per l’edizione 2021 di PhEST spiccano numerosi artisti internazionali, che con il loro approccio unico porteranno i visitatori in mondi dove la fisicità si unisce con l’estetica, dove la cibernetica si alterna all’esaltazione del colore e dove presente e futuro si fondono in un’esplorazione poliedrica della tangibilità del corpo umano: Mustafa Sabbagh, artista italo palestinese che ha dedicato buona parte della sua carriera proprio all’esplorazione del corpo nella sua più grande manifestazione materica e a cui, proprio per questo porto di trascendenza, sarà dedicata una importante mostra personale in una prestigiosa location indoor che proverà e esplorare la sua vasta produzione artistica. Ma Sabbagh sarà anche l’autore del progetto in residenza artistica, che lo porterà a fotografare gli adolescenti del territorio nel suo stile inconfondibile.

PHEST2020 – ISOLOTTO PORTA VECCHIA © Giovanni Chimenti

Poi ancora Angélica Dass, Phil Toledano, Eliška Sky, Tadas Černiauskas, Paola de Grenet, David Vintiner & Gemma Fletcher e una mostra dedicata all’autrice Nancy Floyd, tra i partecipanti al PHMuseum Grant 2021, prestigioso premio assegnato ogni anno dal Photographic Museum of Humanity che mira a scoprire nuovi fotografi e a riconoscerne il talento.

Il programma completo del festival si può consultare qui.