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‘Opere al telefono’: fotografia visionaria dagli anni ’70 a oggi

Fondazione Palazzo Magnani si inventa una modalità alternativa per raccontare le sue mostre in corso a Reggio Emilia, momentaneamente chiuse dai provvedimenti del governo

Sandy Skoglund, Revenge of the goldfish, 1981 © Skoglund

A seguito del Dpcm del 4 novembre 2020, che prevede la chiusura al pubblico di musei e spazi espositivi, le mostre True Fictions, Fotografia visionaria dagli anni ‘70 ad oggi e Atlanti, ritratti e altre storie promosse dalla  in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e allestite nelle due sedi di Palazzo Magnani e Palazzo da Mosto, resteranno chiuse fino al 3 dicembre 2020.

Per continuare a offrire contenuti di qualità al suo pubblico, la Fondazione Magnani dall’11 novembre, propone un modo alternativo, divertente e decisamente originale per fruire delle opere parte della mostra True Fictions: tutti i mercoledì dalle 17 alle 19, dall’11 novembre fino al 23 dicembre 2020, sarà attivo OPERE AL TELEFONO, un progetto che, sulla scia delle fiabe raccontate al telefono del celebre Gianni Rodari, darà la possibilità ai visitatori di entrare nell’opera, chiacchierando con uno degli esperti della Fondazione, a cui si potranno porre domande sulle tecniche utilizzate, sulla vita degli artisti e sui loro progetti, parlando degli aneddoti legati alle immagini, delle idee che sottendono ogni lavoro, e di tutte le verità e le finzioni che queste fotografie nascondono. Basterà sfogliare il catalogo presente sul sito, scegliere l’immagine che più incuriosisce e chiamare il numero 05.22.44.44.46, nella certezza che dall’altra parte una voce amica potrà portarvi in una realtà altra, appunto, quella dell’opera scelta.

Una chiacchierata per restare in contatto, nell’attesa che l’emergenza si concluda, per restare attivi, per restare in quella comfort zone che in questo momento solo la fantasia ci può dare.

INFO
Dal’11 novembre al 23 dicembre 2020
ogni mercoledì dalle 17.00 alle 19.00

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