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La open call “Il Randagio” prorogata fino al 30 luglio

In palio la produzione di un libro fotografico d'artista in edizione limitata a cura di Giovanni Scafoglio e Denis Curti

Giovanni Scafoglio e Nicolai Lilin

Abbiamo ricevuto talmente tante richieste di informazioni e di prolungamento della scadenza di “Il Randagio Open Call” che è stato deciso in via del tutto eccezionale, tenendo anche conto delle tante problematiche sorte a causa dell’emergenza Covid-19, di prolungare la data di scadenza dei progetti fotografici fino al 30 luglio 2020. Nessun costo per i partecipanti nè per il progetto selezionato, che verrà pubblicato dalla casa editrice il Randagio Edizioni entro fine 2020, divenendo così un libro di pregio e da collezione.

La copertina del libro di Nicolai Lilin

La presentazione del libro si terrà entro l’autunno presso la Galleria STILL e la prefazione sarà curata da Denis Curti, tra i più autorevoli esperti di fotografia e del mercato del collezionismo. Il libro sarà collocato all’interno del catalogo di una casa editrice appena nata, ma che già vanta e presto annovererà artisti e opere di grande livello internazionale. È il caso del libro uscito il 10 luglio: Criminal Tattoos di Nicolai Lilin, autore del best seller Educazione Siberiana edito da Einaudi e divenuto in seguito un film diretto Gabriele Salvatores e interpretato tra gli altri da John Malkovich. Nel 2021 Il Randagio Edizioni pubblicherà un volume con oltre 70 opere pittoriche inedite e in altissima definizione di un Premio Nobel della letteratura: Dario Fo. Disegni e dipinti legati a diverse opere teatrali realizzate dal Maestro dal 1964 al 2016 e affiancati a curiosi e divertenti racconti.

Un estratto dal progetto dedicato a Dario Fo

“Il Randagio Open Call” si colloca tra queste opere, con l’intento di individuare grazie a Black Camera, Rolling Stone e STILL, giovani artisti da valorizzare aiutandoli ad avere la giusta visibilità in un mercato sempre meno attento e distratto dove il talento fa sempre molta fatica ad emergere. Il 2020, complice anche il coronavirus, avrebbe dovuto migliorarci come uomini ed esseri umani, sembra invece che abbia sollevato un drammatico sipario sulle paure, gli egoismi e le ipocrisie che fino a pochi mesi fa riuscivamo a celare nel buio. Solo l’arte, in ogni sua forma, potrà riequilibrare un mondo apparentemente allo sbando e solo la bellezza potrà curare le ferite che ci portiamo dentro e che ancora continuiamo a nascondere inconsapevolmente. L’arte e le nuove generazioni sono il futuro, l’unico futuro possibile, ma devono ricevere i mezzi per esprimersi al meglio e senza timori, liberi e con un pizzico di incoscienza. Questo è lo scopo del “Randagio Open Call”.

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