Dal 30 luglio a Gibellina torna la grande fotografia | Rolling Stone Italia

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Dal 30 luglio a Gibellina torna la grande fotografia

Il festival siciliano non è soltanto una rassegna di immagini, ma un laboratorio urbano che coinvolge gli artisti e il territorio per dare vita a una città-museo temporaneo, accessibile a tutti e gratuito

© Maurizio Galimberti, Il Grande Cretto, Instant film manipolato, 2003

Installazioni fotografiche di grande formato, mostre outdoor, talk e proiezioni in una città che è uno dei più grandi musei d’arte contemporanea “a cielo aperto” del mondo. È Images Gibellina, il primo festival di fotografia e arti visive open air e site-specific in Italia e uno dei pochi al mondo, che si svolgerà dal 30 luglio al 29 agosto nella cittadina siciliana di Gibellina, in provincia di Trapani. Un festival che non è soltanto una rassegna di immagini, ma un laboratorio urbano che coinvolge gli artisti e il territorio per dare vita a una città-museo temporaneo, accessibile a tutti e gratuito.

© Alba Zari, The Y (collezione permanente Fondazione Orestiadi)

Organizzato e prodotto dall’Associazione culturale On Image e dalla Biennale svizzera Images Vevey, promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, dal Comune di Gibellina e dalla Fondazione Orestiadi, e con la direzione artistica di Arianna Catania e Stefano Stoll, Images Gibellina torna per la sua terza edizione, sperimentando forme di esposizione sempre nuove, che mettono al centro lo spazio urbano e le sue infinite possibilità di visione. Tra le collaborazioni istituzionali: MAXXI-Museo Nazionale delle arti del XXI secolo, Istituto Svizzero di Roma, Pro Helvetia e Ambasciata di Germania.

© Roselena Ramistella, The warmth

Bruce Gilden (USA), Stephen Gill (UK), Maurizio Galimberti (Italia), Batia Suter (Svizzera), Francesco Jodice (Italia), Riverboom (Italia/Svizzera), Fang Wen (Cina), Simona Ghizzoni (Italia), Massimo Siragusa(Italia), Jun Ahn (Corea), Robert Pufleb & Nadine Schlieper (Germania), Hayahisa Tomiyasu (Giappone), Edoardo De Lille/ Giulia Piermarini (Italia), Cécile Hummel (Svizzera) sono soltanto alcuni degli artisti, tra i più noti nel panorama contemporaneo internazionale, chiamati a sperimentare visionari e innovativi allestimenti “all’aperto” alla ricerca di nuove interazioni con il pubblico, confrontandosi con un luogo dalla storia unica. Gibellina, la città nata dalle ceneri del terribile terremoto del 1968, e riedificata sulla base di un progetto di ricostruzione illuminato e visionario di un gruppo di intellettuali, chiamati a raccolta dall’allora sindaco Ludovico Corrao. Così nasce l’intera città di Gibellina, che è oggi un museo di arte contemporanea “a cielo aperto” con opere architettoniche e sculture dei più noti artisti del Novecento come Alberto Burri, Arnaldo Pomodoro, Pietro Consagra, Mimmo Paladino.

© Massimo Siragusa, Lo spazio condiviso

Dal 30 luglio al 29 agosto il festival che renderà la cittadina del Belìce una delle mete più gettonate tra gli appassionati di fotografia di tutto il mondo, animerà la città d’arte con 25 mostre e un fitto programma di eventi per le tre giornate di apertura – 30, 31 luglio e 1 agosto – con talk, incontri, proiezioni, visite guidate, workshop. Uno spaccato culturale ampio e all’avanguardia, fra fotografia, incontri, performance e arte contemporanea. Il tema scelto per quest’edizione, è la “molteplicità”, che ciascuno degli artisti ha interpretato restituendo attraverso le immagini, un’indagine visiva che “fotografa” la società contemporanea.

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