Charta Festival e Dummy Award, la call internazionale che premia i photobook inediti | Rolling Stone Italia

Home Black Camera Events

Charta Festival e Dummy Award, la call internazionale che premia i photobook inediti

A San Lorenzo, cuore pulsante della Roma artistica, va in scena il festival di fotografia contemporanea che vuole dare risalto al libro fotografico e all’editoria indipendente

Giulia Iacolutti- Casa Azul

Dopo un lungo periodo di restrizioni e chiusure, finalmente anche in Italia si ripopolano gli spazi dedicati all’arte, i musei e i teatri. La grande offerta delle attività artistiche suggerisce una grande fiducia non solo tra gli addetti ai lavori, ma in generale anche tra i fruitori dell’arte e il suo pubblico. Molte sono le iniziative, gli eventi e le mostre in programma nei prossimi mesi in tutta Italia. Tra queste, si fa largo in sordina Charta: un festival internazionale dedicato al libro fotografico e all’editoria indipendente.

Ghost Stories di Federico Clavarino

L’iniziativa è ideata e realizzata da Yogurt Magazine, realtà curatoriale, con una community cosmopolita, che esplora i nuovi linguaggi della fotografia contemporanea.  Vincitore del bando Strategia Fotografia 2020, promosso dal Ministero della Cultura, la prima edizione del festival si svolgerà a Roma dal 17 al 25 luglio, animando con un fitto programma di appuntamenti il quartiere di San Lorenzo, conosciuto per essere l’art district della capitale.  Simbolo di una romanità popolare, San Lorenzo è una delle zone più caratteristiche e vivaci della città di Roma; pur preservando la sua anima tradizionale, già dagli anni Settanta si è assistito a un crescendo di artisti e attività culturali che hanno cominciato ad animare i suoi vicoli. Con il tempo, San Lorenzo è diventato un polo europeo per studenti universitari, scuole di fotografia, collettivi, gallerie e spazi dedicati alla promozione dell’arte e della cultura.

Camillo Pasquarelli – Monsoon Never Cross The Mountains

«La scelta di sviluppare Charta all’interno del quartiere nasce dall’idea di creare un ecosistema dentro la città, un’esperienza immersiva per conoscere nuove realtà e vivere spazi a volte dimenticati o che sono chiusi da tempo», ha detto Francesco Rombaldi, direttore artistico di Charta. «Vogliamo creare un percorso che coinvolga i visitatori, cercando di raggruppare i tasselli di un format culturale già presente, ma che in qualche modo ha bisogno di essere messo in risalto sotto il segno dell’arte e della condivisione». Il festival prevede un iter visuale in cui le mostre di libri fotografici declinano un tema, in questo caso individuato sotto al titolo di Demons, coinvolgendo con un itinerario espositivo diversi spazi. In alcuni sarà allestito un bookmarket, in altri ci saranno esposizioni, installazioni, letture portfolio e happening di presentazioni editoriali. Tra gli ospiti della prima edizione ci saranno alcuni referenti di case editrici fotografiche come Jess Gough di Mack, Tiffany Jones di Overlapse, Martha Micali della nuova Dito Publishing, Sara Occhipinti di Studio Faganel, Rocco Venezia di PH Museum, Tommaso Parrillo di Witty Books e tanti altri. Il programma è arricchitto anche da talk durante i quali sarà presentata una selezione di photobooks.

The Flood di Francesco Merlini

Parallelamente al lancio del festival è stato promosso anche il Charta Dummy Award: una call gratuita, aperta a tutti coloro che hanno un libro fotografico inedito da inviare. Il concorso vuole premiare la creatività e l’originalità di artisti che hanno in cantiere un photobook ma che probabilmente hanno difficoltà nel pubblicarlo con una grande tiratura. Tra i dummies ricevuti, i migliori 25 entreranno in una shortlist che sarà possibile osservare durante Charta Festival, ma soltanto uno di questi si aggiudicherà il premio finale. La pubblicazione di un dummy è realizzata con piccole tirature che corrispondono alla produzione di un self publishing, per sostenere i giovani fotografi emergenti che spesso riscontrano difficoltà, specialmente economiche, legate all’autofinanziamento del proprio progetto. Non è semplice trovare editori disposti a investire su un progetto editoriale, come anche portare a compimento campagne di crowdfunding, che richiedono un forte impegno di autopromozione per reperire i fondi necessari. Charta Dummy Award si propone come un’ottima possibilità, legata da una parte al valore del premio finale e dall’altra alla possibilità di far conoscere il proprio dummy tra molti professionisti del settore della fotografia e dell’editoria indipendente.

WEB