A Ferrara è tornato il festival Riaperture | Rolling Stone Italia

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A Ferrara è tornato il festival Riaperture

Il festival della fotografia di Ferrara inaugura la sua quinta edizione con oltre trenta mostre di autori italiani e internazionali, fotografie che dialogano con i luoghi più importanti della città

© Elena Ragazzi - Francesco Faraci

Ricorderemo tutti questo settembre come il mese della ripresa di eventi, festival e manifestazioni, un lento ritorno alla normalità. E tra le mille proposte di contenuti, tornano anche (e soprattutto) i festival di fotografia: un passaggio necessario per tutti dopo mesi di fruizione fotografica mediata da schermi e monitor.

© Elena Ragazzi – Francesco Faraci

Il “luogo Festival” ribadisce ed evidenzia quanto la possibilità di incontrarsi fisicamente in un luogo, di confrontarsi e di generare nuove visioni e punti di vista sia una variabile imprescindibile della cultura fotografica tanto per gli appassionati quanto per gli addetti ai lavori. Insomma, forse ancor più che per altri mezzi espressivi, il Festival rappresenta la dimensione “Ideale” della fotografia, tanto che Riaperture Photofestival, il festival della fotografia di Ferrara, quest’anno inaugura la sua quinta edizione con questo nome e tema. Con uno shift temporale inevitabile che sposta la manifestazione dal tradizionale appuntamento primaverile a settembre, Riaperture porta proprio in questi giorni a Ferrara oltre 30 mostre di autori italiani e internazionali che dialogano con luoghi incredibili della città.

© Elena Ragazzi – Luis Cobelo, Chas Chas

La fotografia, medium per eccellenza di lettura e interpretazione della realtà, si presta ottimamente nel sollevare riflessioni e nell’accendere interrogativi sull’Ideale e non solo. E così, tra i validi progetti selezionati, si passa dall’apparente perfezione del sistema politico della Corea del Nord di Filippo Venturi, alla purezza dei colori e delle forme del maestro Franco Fontana per poi confrontarsi con il concetto di “amore ideale” delle famiglie arcobaleno di Eleonora Calvelli. E se l’attualità, la cronaca e le indagini non sono sufficienti a indagare il tema, l’Ex Ipsia accoglie le visioni straordinarie di Luis Cobelo e del labirinto (interiore?) di “Chas Chas”. Ci troviamo di fronte non tanto a una semplice esposizione fotografica, quanto a una vera e propria “performance installativa” in cui il vulcanico Cobelo per quasi una settimana ha esplorato gli spazi suggestivi e abbandonati dell’Ex Monastero di Santa Caterina alla ricerca di materiali, oggetti evocativi e angoli nascosti per ricreare il caos e la magia del “Parque Chas” di Buens Aires, un quartiere in cui si può ritrovare tutto quello che si è perso e in cui la magia guida la mano di chi vi si addentra. La visita guidata con Luis e sua sorella Pilar, racconta le storie dei mille personaggi immortalati negli scatti del fotografo e apre finestre sulla dimensione onirica dentro ognuno di noi.

© Elena Ragazzi – Luis Cobelo, Chas Chas

Toccanti ed emozionanti per chi vive la musica dal vivo, infine, le immagini di “Jova Beach Party” del fotografo siciliano Francesco Faraci che ci riporta sotto il palco di uno degli eventi musicali più importanti degli ultimi anni, l’ultimo tour di Jovanotti del 2019. Il Festival di Ferrara, sotto la Direzione Artistica di Giacomo Brini, da cinque anni consente ai ferraresi (e non solo) di tornare a visitare luoghi iconici della Città, in un’ottica di rigenerazione urbana: in ogni “città Ideale” la cultura dovrebbe infatti essere riconosciuta come player fondamentale per la sopravvivenza dell’intero ecosistema. Ad affiancare le mostre istituzionali, un calendario di eventi e incontri, tra cui un workshop con il maestro Franco Fontana e per la prima volta un circuito OFF che ha selezionato oltre 30 progetti attraverso una call. Le mostre sono visitabili fino al 3 ottobre.

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