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10×10: dieci storie per dieci donne che hanno rivoluzionato la storia della fotografia

Ogni sabato fino al 20 febbraio l'appuntamento da non perdere è sui canali social del Mudec, con la prima miniserie video tutta al femminile a cura di Nicolas Ballario

Cindy Sherman, Untitled Film Still #21, 1978. (Foto Courtesy of the artist and Metro Pictures, New York)

In attesa della riapertura dei musei, il Mudec lancia un nuovo format legato alla creatività femminile, in collaborazione con il Comune di Milano e 24 ORE Cultura. Ogni sabato mattina alle ore 10 fino al 20 febbraio l’appuntamento da non perdere è con la miniserie 10 x 10, dieci mini-video documentari che racconteranno al pubblico la vita di dieci grandi protagoniste della storia della fotografia. L’evento online si terrà sui canali social Facebook e Instagram del Museo delle Culture per 10 settimane.

Lisetta Carmi nel suo studio a Cisternino, 2017. (Foto © Giovanni Battista Martini)

Presentata dal curatore e critico d’arte Nicolas Ballario, la miniserie 10×10 racconta le storie di dieci grandi fotografe protagoniste durante tutto il Novecento fino a toccare – per alcune di loro – il nostro secolo. Personalità molto diverse tra loro, ma scelte perché tutte presentano un tratto distintivo comune: sono state artiste pioniere che si sono imposte con il loro obiettivo fotografico in un mondo e in un tempo in cui l’accesso per le donne era osteggiato, se non addirittura proibito, ma che con la loro arte e militanza hanno aperto la strada a intere generazioni di fotografe.

Portrait of Gerda Taro as she looks up from a typewriter on a desk, Paris, 1936. (Foto Fred Stein Archive / Getty Images)

Dal fotogiornalismo al reportage, dal cinema alla moda, dall’architettura alla politica, dal design ai sistemi dell’arte, i documentari, per la regia di Fabrizio Spucches, partiranno dal racconto biografico di Dorothea Lange, Cindy Sherman per poi passare a Inge Morath, Margaret Bourke- White, Gerda Taro, Eve Arnold, Lisetta Carmi, Imogen Cunningham, Marirosa Toscani Ballo e infine Tina Modotti. Quest’ultima sarà ospitata al Mudec dal 19 gennaio con una antologica a lei dedicata.

Imogen Cunningham, Self Portrait with Camera, late 1920s (Foto © Imogen Cunningham Trust)

Abbiamo chiesto a Nicolas Ballario di spiegarci l’importanza della nscita di un progetto artistico tutto al femminile: «Il mondo dell’arte è certamente più avanti nelle questioni di genere. Potrei addirittura azzardare che è il più avanti che ci sia, ma comunque non lo è ancora abbastanza. Questa serie non è fatta per garantire quote rosa, ma per dare il giusto riconoscimento ad autrici incredibili che possono piacere o no, ma che hanno senza dubbio cambiato il corso della fotografia. Sono molto grato al Mudec di questa opportunità e sono felicissimo della diffusione incredibile che questi video stanno avendo».