Home Black Camera Autori

‘Vite Sospese’: la fotografia entra nelle case dei casi sospetti di coronavirus

Andrea Boschetti, medico e fotografo, ha documentato la difficile condizioni delle persone costrette all'isolamento domiciliare, raccontando la loro vita quotidiana tra solitudine e attesa

Vite sospese © Andrea Boschetti

Mentre le televisioni nelle nostre case ci bombardavano quotidianamente con le notizie sui numeri dei contagi e sui pazienti ricoverati nelle terapie intensive Andrea Boschetti, prendendo parte alle USCA (Unità Speciali Continuità Assistenziale), documentava la quarantena domiciliare dei sospetti contagiati per Covid-19. Grazie alla sua collaborazione attiva con le unità speciali, è stato in grado di offrirci un inedito punto di vista sulla questione dell’isolamento precauzionale. Lui, medico e fotografo, ha sentito la necessità di mostrare, attraverso la fotografia, un aspetto della pandemia che fino ad allora non era stato ancora raccontato.

Vite sospese © Andrea Boschetti

Lo scenario che vediamo intorno ai pazienti è l’unico indizio che abbiamo su chi possano essere: pochi dettagli, ma significativi. La vicinanza ai soggetti ci rende contemporaneamente spettatori e investigatori della scena, incoraggiandoci ogni volta a riempire le scene di storie differenti. Non solo: il tentativo di Boschetti di voler accorciare le distanze non è affatto casuale, perché tende a sottolineare la necessità, per le persone in isolamento domiciliare, di doversi abituare alla solitudine e alla sola compagnia di se stessi.

Vite sospese © Andrea Boschetti

Con questo suo gesto, che può apparire involontario ed emotivamente distaccato, i trenta ritratti del quale è composto il progetto risultano precisi, formali e ordinati. Mescolano e intrecciano ciò che sappiamo e ciò che, lontano dai riflettori, non abbiamo sufficientemente raccontato: la realtà domiciliare dei pazienti e il loto isolamento forzato dal resto del mondo.

Vite sospese © Andrea Boschetti

È così che scopriamo una nuova digressione narrativa sulla pandemia, un racconto che Andrea Boschetti, attraverso la sua sensibilità, ha tradotto con immagini in grado di dare forma ad un progetto potente e allo stesso tempo delicato.

 

WEB