
Autore / Mattia Carzaniga

Agenti serpenti‘Call My Agent – Italia 2’, noi li (e ci) conoscevamo bene
La seconda stagione della serie Sky continua a fare (auto)ironia sul nostro cinema, ma aggiunge ombre e spigoli. E, soprattutto, racconta precisamente la mitomania corrente. Grazie a scrittura, regia e cast che sono le vere star
Batti lei‘Mostruosamente Villaggio’, mostruosamente noi
Il documentario in onda il 22 marzo su Rai 3 racconta del (malin)comico i successi e le ossessioni, la comicità e il buio. E, ovviamente, dice molto anche di noi, eterni Fantozzi che sappiamo ridere solo degli altri, senza capire che ad essere presi per il cu*o siamo noi per primi
all inclusiveAnna Ferraioli Ravel, la vita è fuori
Attrice (da De Filippo a Virzì), produttrice, futura autrice, volto cardine nel coro di ‘Un altro ferragosto’. Dove interpreta “Sàbbri” Mazzalupi, personaggio lontano da lei ma che le assomiglia più di quanto si crederebbe. Il cinema, la politica, la memoria, la tenerezza. E un invito: «Uscite di casa»
Cover StoryPaolo Virzì, il capitale italiano
Ritorno a Ventotene, quasi trent’anni dopo. Il regista di ‘Ferie d’agosto’ pensava da anni a un sequel perché «tutti mi tormentavano», ma quando stava per farlo ha abbandonato il progetto. Fino a oggi, tempo in cui fare il bilancio dei Molino e dei Mazzalupi diventa «il modo per fare anche il mio». Il nuovo film, Berlusconi che non c’è più, il fascismo di ritorno, il diventare più vecchi (ma non necessariamente più maturi). E l’Italia, e tutti noi: ancora lì, ancora qui
Pollo o gallina?È arrivata ‘Antonia’, ed è una bellissima notizia
Perché è una serie femminile come non se n’erano mai viste da noi, sì. Ma anche perché Chiara Martegiani (feat. Valerio Mastandrea) dimostra che se i ruoli mancano, a volte basta scriverseli da sole
La terra della violenza‘Dostoevskij’, il sottosuolo dove tutto è possibile
Cinema? Serie? Tutto, e il contrario di tutto. Il nuovo lavoro dei Fratelli D’Innocenzo, prossimamente in sala e su Sky, è un noir libero e crudissimo. Che li riconferma come voci imprescindibili del nostro panorama
perfect days?Toh, quando ci sono i film belli la gente al cinema ci va
‘Barbenheimer’ e, da noi, ‘C’è ancora domani’ hanno rilanciato l’interesse verso “l’esperienza della sala”? Forse sì. E, dal Wim Wenders d’inizio anno a titoli come ‘Past Lives’ e ‘La zona d’interesse’, ora da noi incassa “il cinema di qualità”. Che succede?
Tutto quello che avreste voluto sapereIl sesso di ‘Supersex’
La prima alla Berlinale, le lacrime di Rocco Siffredi, l’educazione sessuale secondo Alessandro Borghi, il ribaltamento dello sguardo per mano della creatrice e sceneggiatrice Francesca Manieri, che usa il pornodivo come simbolo del maschile: «Non è l’eccezione, ma l’eccesso». E Jasmine Trinca, Adriano Giannini, Moana, l’ipertrofia e la mitopoiesi (tutto vero). Cronache da Potsdamer Platz e dintorni
Cover StoryLa verità, vi prego, su ‘Un amore’
Stefano Accorsi e Micaela Ramazzotti sono i protagonisti della nuova serie Sky che fin dal titolo ha l’intenzione (e l’ambizione) di raccontare i sentimenti in modo “totale”. Li abbiamo incontrati per parlare di questo nuovo progetto. E di verità, recitazione, pudore, di quanto è cambiata la rappresentazione di uomini e donne nel nostro cinema e Tv, di cosa cambia nel percorso di un attore quando decide di passare dall’altra parte (lui come creatore di questa serie, sempre “da un’idea di”, lei con la scelta di diventare regista). E di quello che hanno capito, almeno loro, sull’amore
Cittadino del mondoAssaf Granit: «La cucina non è su Instagram, andate a mangiare nei ristoranti»
Lo chef israeliano ospite questa sera di ‘MasterChef Italia’ parla del suo viaggio, dalla consacrazione nella “fuc*ing London” alla prima stella. E dice che serve una nuova formula, se la ‘top cuisine’ vuole sopravvivere. Lui pare averla trovata
E con le mani, con le maniThe Sanremo Dispatch, giorno 5: Vedere la finale di Sanremo in un ristorante di Sanremo
Il tavolo Geolier e quelli che chiedono di abbassare il volume (ma poi origliano). E poi verso casa per il podio, nella notte in cui si capisce che c’è a rischio l’unità nazionale. Cronaca dell’ultima serata in Riviera
Vintage o vecchio?The Sanremo Dispatch, giorno 4: Quando vedi il bar dell’Ariston capisci cos’è l’Italia
I cronisti contro i local che non vedono l’ora che sia finita. Per fortuna ci sono gli stylist che si picchiano e i bambini cino-sanremesi che spiegano ai papà chi sono i Ricchi e Poveri
cantante?The Sanremo Dispatch, giorno 3: Ognuno ha il suo Festival (e gli influencer non hanno più lavoro)
La radio varesotta che si occupa solo di artisti del Varesotto. Il siciliano che sogna eternamente la rivoluzione. E chi è rimasto senza brand: se li sono presi tutti gli artisti in gara
La mia LiguriaThe Sanremo Dispatch, giorno 2: #PESTO che non resisto (questa non è Ibiza, ma il Festival del food)
Il mortaio gigante in piazza, i cantanti che aprono rosticcerie, gli stand di qualsiasi cosa. Salvo poche eccezioni, non si cantano gli instant tormentoni in gara. Al massimo, come sempre, si guarda al passato
Click boom!The Sanremo Dispatch, giorno 1: Allarmi bomba (finti) e altri disastri (veri)
Il presunto ordigno a una festa in villa era solo un “al lupo, al lupo”, o così pare. Ma ci sono altri drammi: i cronisti senza buffet, i quotidianisti senza più la prima fila in sala stampa, i milanesi che (come sempre) lavorano troppo. Per fortuna sulla nave si sco*a
I nuovissimi mostriThe Sanremo Dispatch, giorno 0: Il treno per Sanremo è esso stesso Sanremo
Cronache dalla Riviera, si comincia. Dal vagone che è già l’Ariston all’arrivo in città, tra avvistamenti di big ed effetto Fuorisalone. Sarà lunghissimo, sarà bellissimo
La bellissima confusioneSandra, Sandrocchia, Salvatrice: quello della Venere (di) Milo era il giusto modo di stare al mondo
L’amore importava più dei capolavori, che pure sono stati tanti. Si poteva tenere insieme Fellini e «Cirooo!», il bianco e nero e i commenti di Instagram. Si poteva essere come Sandra, e forse la vera eredità è dirci che possiamo esserlo tutti, ancora
(Non) viaggio solaMaria Sole Tognazzi, la vita (e il cinema) che ho deciso
Il suo nuovo film, ‘Dieci minuti’, che è una sfida al cambiamento (anche di sé stessa come regista). E poi il metodo, l’eredità, il successo dell’amica Paola Cortellesi, i “mi hai rotto il ca**o” che servono quando ci sentiamo «strappati». Una chiacchierata libera, come i suoi film
Lo stato delle coseGli imperfect days di noi che cerchiamo sempre l’assoluto che non c’è
Tutto oggi dev’essere evento, experience, visione definitiva . E, distratti dalle troppe cose che escono, tutto poi ci delude, in questo scroll continuo in cui un capolavoro vale quanto un pandoro. Meno male che c’è Wim Wenders
Nessuno si senta escluso‘La Storia’ fa bene alla Rai, e a noi
L’adattamento di Francesca Archibugi del romanzo “impossibile” di Elsa Morante omaggia la tradizione dello sceneggiato all’italiana di una volta parlando la lingua di oggi. E regala la migliore interpretazione di Jasmine Trinca
